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(video gol) Serie A: Lazio-Udinese 1-3. Friulani corsari all'Olimpico. Rossi sempre più lontano da Roma


(highlights di Lazio-Udinese 1-3)

Tabellino:
LAZIO (4-4-2) - Muslera; De Silvestri (1' s.t. Brocchi), Siviglia, Rozehnal, Radu; Lichtsteiner, Dabo (26' s.t. Meghni), Matuzalem, Del Nero (12' s.t. Mauri); Zarate, Rocchi. All: Rossi.
UDINESE (4-3-3) - Handanovic; Isla, Zapata, Domizzi, Pasquale (41' s.t. Lukovic); Inler, D’Agostino, Asamoah; Pepe, Quagliarella, Sanchez (14' s.t. Floro Flores). All: Gasperini.
ARBITRO: Stefanini di Prato.
MARCATORI: 11'st Rocchi (L), 15'st Floro Flores, 24'st D’Agostino, 41'st Quagliarella (U).

Lazio in barca e friulani in grande spolvero. L'Udinese espugna l'Olimpico cogliendo un importante successo in chiave UEFA, ora distante solo due punti. Al vantaggio iniziale di Rocchi, che aveva illuso i biancocelesti, i friulani rispondono con un tris d'assi che affonda la Lazio. Floro Flores, D'Agostino e Quagliarella sono i timbri d'autore che regalano i preziosi tre punti alla squadra di Marino. Delio Rossi è sempre più lontano dalla Capitale.
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(video gol) Serie A: Sampdoria-Reggina 5-0. Tornado blucerchiato sui calabresi. La salvezza è sempre più un miraggio


(highlights di Sampdoria-Reggina 5-0)


SAMPDORIA: Castellazzi, Stankevicius, Gastaldello, Raggi (27'st Regini), Padalino, Dessena, Palombo (21'st Franceschini), Delvecchio, Zigler, Marilungo, Pazzini (15'st Mustacchio). A disp.: Mirante, Pieri, Ferri, Cassano. All.: Mazzarri
REGGINA: Puggioni, Lanzaro, Valdez, Santos (17'st Cirillo), Adejo, Barreto, Carmona, Barillà (1'st Corradi), Costa, Brienza, Ceravolo (43'st Viola). A disp.: Hallfredsson, Cozza, Vigiani, Marino. All.: Orlandi
ARBITRO: Trefoloni di Siena
MARCATORI: 1'pt e 30'pt Dessena, 35'st Delvecchio, 1'st Marilungo, 6'st Pazzini (S).
ESPULSO: Valdez (R) al 18'pt per fallo da ultimo uomo.
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F1, Button beffa Vettel e conquista la pole. Massa solo quarto, Raikkonen 16°

Button in pole a BarcellonaQualifiche bellissime a Barcellona. Emozioni fino all'ultimo, per decidere la griglia definitiva. A Montmelò, in Catalogna, è Jenson Button a conquistare la pole valida per il GP di Spagna. Il pilota inglese firma il miglior giro (1:20.527) proprio all'ultimo istante, beffando sotto la bandiera a scacchi il tedesco della Red Bull, Sebastian Vettel.

La terza piazza va a Rubens Barrichello che ha preceduto la Ferrari di Felipe Massa. Ancora in ritardo, quindi le due Ferrari. Infatti,16° addirittura Kimi Raikkonen, ma il finlandese ha pagato a carissimo prezzo un errore di strategia. Il pilota della monovettura romagnola ha completato solo 5 giri, ottenendo un tempo ritenuto sufficiente per la qualificazione al secondo round delle qualifiche. Risultato che invece non è bastato. Errore analogo in Malesia: a Sepang infatti era stato Felipe Massa a finire ko nella prima fase delle prove ufficiali.

I TEMPI DELLE QUALIFICHE
Così il Q1:
1 22 Jenson Button ENG Brawn Gp 1:20.527
2 15 Sebastian Vettel GER Red Bull 1:20.660
3 23 Rubens Barrichello BRA Brawn Gp 1:20.762
4 3 Felipe Massa BRA Ferrari 1:20.934
5 14 Mark Webber AUS Red Bull 1:21.049
6 10 Timo Glock GER Toyota 1:21.247
7 9 Jarno Trulli ITA Toyota 1:21.254
8 7 Fernando Alonso SPA Renault 1:21.392
9 16 Nico Rosberg GER Williams 1:22.558
10 5 Robert Kubica POL BMW Sauber 1:22.685

Esclusi nel Q2:
11 17 Kazuki Nakajima GIA Williams 1:20.531
12 8 Nelsinho Piquet BRA Renault 1:20.604
13 6 Nick Heidfeld GER BMW Sauber 1:20.676
14 1 Lewis Hamilton ENG McLaren 1:20.805
15 12 Sébastien Buemi SVI Toro Rosso 1:21.067

Esclusi nel Q3:
16 4 Kimi Räikkönen FIN Ferrari 1:21.291
17 11 Sébastien Bourdais FRA Toro Rosso 1:21.300
18 2 Heikki Kovalainen FIN McLaren 1:21.675
19 20 Adrian Sutil GER Force India 1:21.742
20 21 Giancarlo Fisichella ITA Force India 1:22.204
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The Premier League relegation battle

All eyes may be on Manchester United and Liverpool at the top of the Premier League but at the bottom something equally as interesting is happening. On Monday May 11 Newcastle face Middlesbrough at St James’ Park and the loser will almost certainly be playing their football in the Championship next season.

To add extra spice to the occasion it is also a local derby and there will be a lot of tension in the North East on Monday night. They played out a very dull 0-0 draw at the Riverside earlier in the season but we should see a better game this time around, or at least a few goals. Neither side can afford to draw to be honest and they should both risk throwing men forward.

It is a little surprising to see Newcastle in the situation they’re in to be honest. At the start of the season I doubt many would have offered betting advice on a team with Obafemi Martins, Michael Owen and Mark Viduka in the side being in the relegation dog-fight. However, Martins has suffered various injuries through the season while Owen and Viduka have looked shadows of their former selves and have failed in front of goal.

Boro did ok last season but they let key players go and didn’t replace them. The biggest mistake was not finding a replacement for keeper Mark Schwarzer when he moved to Fulham and trusting youngsters Brad Jones and Ross Turnbull to step-up to the starting eleven. Both look capable keepers but they’re not top-class as Schwarzer was and that is a major reason why Boro are where they are. They also seem to have no quality up front despite spending a massive £12million on Afonso Alves from PSV. The Brazilian just hasn’t delivered though and he has only found the net seven times this season – a very poor return for such a high price.

It is a very tight game to call but I’m going to go against the Premier League betting odds and suggest Middlesbrough should win this one. They’ve played the better football over the past few weeks and will know this is their best chance to get out of trouble. Newcastle’s preparation has also been disrupted by in-fighting with midfielder Joey Barton being suspended by the club. Whatever the outcome, it should be a great game and it will be played like a cup-final.
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Berlusconi alza bandiera bianca: "L'Inter vincerà lo scudetto"

Berlusconi chiude il discorso scudettoThe end. La parola fine sul discorso scudetto arriva direttamente dalla voce del Premier e numero uno rossonero, Silvio Berlusconi. Parole che spezzano, sicuramente, l'euforia per l'ottimo momento vissuto dal club milanista, che è riuscito nel sorpasso sulla Juventus, diventando la rivale più importante per l'undici di Mourinho, nella corsa al titolo. Ma sette punti sono ormai un distacco incolmabile, come assicura il Presidente del Consiglio: "L'Inter vincerà lo scudetto, lo merita". Silvio Berlusconi si arrende all'evidenza e, molto elegantemente, ammette i meriti dei rivali abbandonando, di fatto, la corsa al titolo del suo Milan. "L'Inter - ha spiegato - è la squadra più forte del campionato".

E' la parola fine, non solo alla questione riguardante il tricolore, ma soprattutto alle polemiche degli scorsi giorni, divampate improvvisamente e che hanno avuto protagonisti il mister nerazzurro Mourinho e il centrocampista rossonero Ambrosini. Berlusconi da amante del calcio, sportivamente ha ammesso che sia giusto il verdetto del campionato. Ma, forse, poteva aspettare un giorno diverso per pronunciarsi. Insomma, mancano poche ore alla sfida con la Juventus. Non è stato un momento azzeccato...sicuramente...per calare il sipario sul discorso scudetto.
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Ciclismo, Boonen positivo alla cocaina. Lo rivela la Quick Step

Tom Boonen positivo alla cocainaUn altro atleta, del mondo del ciclismo, ci è cascato. E, soprattutto era recidivo. Infatti, Il corridore belga Tom Boonen, che già un anno fa era risultato positivo alla cocaina (ma aveva evitato sanzioni da Uci e Wada), è cascato di nuovo nella trappola del doping e delle prestazioni alterate. Lo ha reso noto la sua squadra, la Quick Step. "Il test, che si è rivelato positivo per la cocaina, è stato eseguito dalle autorità fiamminghe", ha precisato il portavoce del team Alessandro Tegner.

Sono discorsi abbastanza scontati ma, purtroppo, la droga è un vizio dal quale è difficile guarire, a meno che non si abbia l'assistenza adeguata e la forza di volontà per poter uscire da questo tunnel buio e, spesso, senza fine. Proprio questo velocista, ammirato nel suo trionfo (il terzo) alla Parigi-Roubaix, abbassa ora quelle mani, alzate durante quella stupenda vittoria, e scivola malamente sul bagnato che già lo ha fregato una volta. Cosa succederà ora? E' tutto da vedere, poichè sia l'Uci che la Wada non prevedono sanzioni per la cocaina, ma la giustizia potrebbe non fermarsi qui.
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Calcio, La Triestina espugna Livorno. Per il Bari è Serie A!

Conte e il Bari tornano in Serie AFinalmente. Sono passati 8 lunghi anni, da quel lontano 2000-2001. Erano gli anni di Cassano e di Fascetti in panchina. Quella stagione si chiuse malamente, per il Bari, con l'amara retrocessione in Serie B.

Dove è rimasta fino a ieri sera quando l'incubo è finito ed è potuta esplodere la gioia dei pugliesi per il ritorno in Serie A. La Triestina fa il colpaccio, grazie ad Antonelli, in casa del Livorno, terza forza del campionato, e regala la massima serie ai "galletti" baresi che, con undici punti di vantaggio sui toscani, a tre gare dalla fine, possono dare il via ai festeggiamenti. E' SERIE A!!! L'artefice di quest'impresa è una vecchia conoscenza bianconera e del calcio italiano: Antonio Conte, ex centrocampista della Juventus e della Nazionale. A lui, di diritto, spetta commentare il grande risultato raggiunto (alla prima esperienza da tecnico): "Eravamo partiti con l'obiettivo di far tornare l'entusiasmo allo stadio - commenta radioso -. All'inizio della stagione avrei firmato per un piazzamento nei play off. Pian piano ci siamo resi conto che il nostro lavoro stava pagando in soldoni. Durante il mercato di gennaio abbiamo ulteriormente rafforzato la squadra, con gli innesti di Guberti, Kutuzov e Lanzafame. E il giocattolo ha finito per sorprendere e divertire tutti. I miei uomini ed i miei collaboratori hanno realizzato un'impresa straordinaria. Il mio futuro? Non mi va di parlarne ora". E' giusto così. Poi, una volta che i fumi della festa saranno evaporati, allora si potrà parlare di futuro. Di un futuro che potrebbe essere lontano dal San Nicola, più al nord magari, in quella città che lo ha reso famoso come calciatore.
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