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Calcio, gran colpo dell'Atalanta. Dal Genoa arriva in prestito Robert Acquafresca

Acquafresca all'AtalantaNon c'è ancora l'ufficialità ma sia il Presidente del Genoa, Enrico Preziosi, sia il procuratore del giocatore, Paolo Fabbri, hanno confermato l'accordo. Il bomber dell'Under 21, Robert Acquafresca, forte attaccante di origine polacca, girato ai rossoblu nell'ambito della trattativa che ha portato all'Inter la coppia Motta-Milito, viene ceduto con la formula del prestito all'Atalanta. Il suo biglietto da visita sono i 14 gol segnati nell'ultima stagione passata in Sardegna, con la maglia del Cagliari.

Raggiunta l'intesa tra le parti, si attende in sostanza solo il comunicato ufficiale, ma i tifosi bergamaschi possono davvero esplodere in grida di gioia: l'azzurrino sara' a disposizione di Angelo Gregucci fin dall'inizio del ritiro estivo. Davvero un ottimo "acquisto" per la compagine orobica.
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Calcio, Casiraghi rilancia. Dopo l'amarezza arriva il rinnovo. Biennale per il Ct dell'Under 21

Casiraghi rinnova con l'Under 21L'eliminazione, amara, subita dall'Under 21 italiana contro la Germania nella sfortunata semifinale dell'Europeo svedese, aveva prodotto molta rabbia, molta delusione e fatto uscire anche qualche lacrima. L'Italia aveva disputato una grande partita e avrebbe meritato di potersi giocare la gara finale del campionato europeo, ma il calcio è fatto di episodi e, in quell'occasione, la fortuna ha baciato (abbondantemente) i tedeschi, i quali hanno poi vinto meritatamente l'Europeo, il primo per la nazionale tedesca, travolgendo con un sontuoso poker i pari età inglesi.

Alla fine della semifinale, insomma, molta rabbia e delusione soprattutto nelle parole del Ct azzurro, Pierluigi Casiraghi che si era dato qualche giorno di riflessione, meditando anche un clamoroso addio. Invece, è stata fatta, anche giustamente (visti i risultati ottenuti dal gruppo sotto la sua egida), marcia indietro ed è di oggi la notizia che Casiraghi ha rinnovato il contratto con la Figc per il prossimo biennio. Il tecnico, scelto nel 2006 dai commissari straordinari Guido Rossi e Demetrio Albertini.
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Calcio, Stasera Kakà si presenta ai blancos. Ma le prime parole sono per il Milan: "Farà per sempre parte della mia storia"

Kakà si presenta ai tifosiE' il suo giorno, stasera al mitico impianto madrileno, il Santiago Bernabeu, in un bagno di folla, inizierà ufficialmente l'avventura di Ricardo Kakà con il Real Madrid. Per l'ex milanista (fresco vincitore con il Brasile della Confederation Cup), spiega il sito del quotidiano As, già 500 i giornalisti accreditati, più di 50 le tv che hanno garantito la loro presenza, mentre sono addirittura 50.000 i tifosi attesi. Ma, poche ore prima della presentazione ufficiale, che ci sarà alle 20 e 30 e non alle 21 (orario insolito, perché Perez vuole garantirsi lo spazio su tutti i tg spagnoli (che cominciano proprio alle 9 di sera), ma anche la diretta in tutto il mondo), il suo pensiero va all'ex squadra, quella rossonera, che gli ha dato tanto, e che rimarrà per sempre nel suo cuore.

Ricardo Kakà ci ha tenuto a ringraziare tutti i tifosi rossoneri: "E' un giorno importante per me e ringrazio tutti i tifosi milanisti che saranno sempre nel mio cuore. Il Milan fa parte della mia storia e io faccio parte della storia del Milan e ci sarà sempre questo rapporto". Il fuoriclasse brasiliano ha poi concluso: "Grazie a tutti quelli che mi hanno mandato messaggi. Io comunque tiferò sempre Milan. Ora, però, inizio un'altra avventura, poi vediamo, nella vita non si sa mai. Oggi sono un giocatore del Real Madrid, è una giornata speciale per me. Ancora una volta un saluto a tutti i tifosi milanisti e grazie per tutti i momenti bellissimi che ho passato col Milan e in Italia". Non più il 22, stampato sulla maglia che lo ha reso famoso a Milano, la storia d'amore con il Real parte dal numero 8. Questa sarà la serata del brasiliano Kakà. Poi il 6 luglio ci sarà un'altra festa a Madrid, perchè sarà il giorno del fuoriclasse portoghese, il secondo grande colpo di Florentino Perez, Cristiano Ronaldo. Che blancos!!!.
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(video gol) Europei Under 21: Germania-Inghilterra 4-0. Tedeschi sul tetto d'Europa per la prima volta. Inglesi travolti


(Germania-Inghilterra 4-0)

GERMANIA (4-1-4-1): Neuer; Beck, Howedes, Boateng, Boenisch; Hummels (83' Aogo); Johnson (69' Schwaab), Castro, Khedira, Ozil (88' Schmelzer); Wagner. All.: Hrubesch.
INGHILTERRA (4-3-3): Loach; Cranie (79' Gardner), Richards, Onuoha (46' Mancienne), Gibbs; Cattermole, Muamba (77' Rodwell), Noble, Milner; Walcott, Johnson. All.: Pearce.
ARBITRO: Bjorn Kuipers.
MARCATORI: 23' Castro, 48' Ozil, 78' e 84' Wagner (G).

C'è sempre una prima volta. Così è stato ieri sera anche per l'Under 21 della Germania che si "laurea" campione d'europa, grazie al sontuoso poker rifilato all'Inghilterra di Pearce. E' il primo successo continentale per i tedeschi che travolgono Walcott e compagni per quattro a zero (il miglio risultato era stata la finale persa nel 1982, proprio contro la nazionale britannica). Grande protagonista del match l'imprendibile Ozil, autore anche di un gol, e Wagner che stende definitivamente gli inglesi con una pregevole doppietta (fantastica la segnatura a giro, alla "Del Piero"). Tutti sotto il sei in casa degli inglesi, l'unico a tentare qualcosa di costruttivo e a impensierire la difesa tedesca è Milner, mentre Walcott resta in ombra per quasi tutto il match. Germania, meritatamente (non come contro di noi in semifinale) campione d0Europa.
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Calcio, Lotito contro De Silvestri e Pandev

Lotito contro Pandev e De Silvestri

In casa Lazio, ci sono molte situazioni da sbrogliare, e al più presto. Due su tutte, quelle che riguardano il difensore romano De Silvestri e l'attaccante macedone Pandev. Sono alcuni dei giocatori "scontenti" e che da tempo hanno fatto richiesta al presidente Lotito di essere ceduti. Chi per un verso (il giovane difensore è stufo di fare panchina ed è desideroso di trovare più continuità), chi per un altro (il forte attaccante ha voglia di nuovi stimoli), a Formello non si respira un'aria salutare.

Ma il patron biancoceleste va avanti per la sua strade e risponde con parole dure ma chiare e decise: "De Silvestri ha chiesto di essere ceduto - ha affermato Lotito intervenendo a Radio Radio -. Noi abbiamo messo tutti nelle condizioni di poter giocare, poi le scelte le fa il campo. Le persone che hanno attaccamento si mettono in competizione, cercando di sovvertire le gerarchie. Ma non è il suo caso. Quindi benissimo, portasse una squadra che lo vuole comprare. Il giocatore vuole essere mandato a giocare da un'altra parte e con tutto il rispetto deve essere pagato il giusto. Il prezzo lo fa il mercato, qui non esiste alcun fenomeno, ci sono persone che vogliono far apparire alcuni valori, in realtà portano avanti solo il loro interesse personale". Per quanto riguarda il difensore, sembra esserci sempre di più l'interessamento del Genoa, anche se la trattativa con preziosi non è semplice: "Trovare un incontro è anche la mia volontà. Vedremo di studiare con il Genoa delle combinazioni che possano soddisfare le esigenze di tutti". Per il macedone, invece, è ancora tutto in alto mare (anche se nei giorni scorsi si era fatta strada l'ipotesi Napoli) e i rapporti tra il giocatore e Lotito sono sempre più tesi: "Alla fine la società può anche decidere di perdere il giocatore e di non farlo giocare, se esiste il gioco duro la Lazio farà il gioco duro, ma quello vero. Pensano di minacciare con la scusa della scadenza del contratto, ma io ti inchiodo alla panchina dell'Olimpico per un anno! Non è che siamo noi inadempienti, il problema è legato a uno che è stato contattato un anno prima da un'altra società che è pronta a garantire una commissione al procuratore". Situazione difficile da risolvere, speriamo non si arrivi allo scontro...
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(video) L'attacco di Irti: "Non vogliono far comprare la Roma agli onesti". Duro sfogo del legale di Fioranelli


(il "J'accuse" di Nicola Irti)

Vinicio Fioranelli
insiste, non molla la Roma e il sogno di poterla compare, ma la strada sembra sempre più difficile, e soprattutto si moltiplicano gli ostacoli al Fio Group dell'agente Fifa: "Non vogliono far comprare la Roma da persone oneste": è la dura accusa di Nicola Irti, legale della società di Fioranelli che in questi giorni sta proseguendo, tra mille difficoltà, questa dura lotta per poter acquisire il club giallorosso.

"Spero non si ripeta l'era Ciarrapico - ha aggiunto Irti - cosa che invece tante persone, soprattutto i banchieri, si augurano". "Noi abbiamo dato dimostrazione dei fondi" - ha proseguito il legale, che evidenzia le sincere e giuste intenzioni, della cordata che fa capo all'agente Fifa, di dare un futuro stabile alla Roma e rilanciarla alla grande. Infine, un augurio, esteso al caloroso e bellissimo popolo romanista: "Io auguro la più grande fortuna per ciò che è stato fatto alla famiglia Sensi e a tutto il popolo giallorosso" - prosegue il legale. "Un popolo che merita una grande Roma. Una Roma che noi volevamo fare, vorremmo fare e che, fino all'ultimo, decideremo di fare". Insomma, la lotta prosegue, il sogno di Fioranelli non è ancora tramontato.
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(video) Ronaldo palleggia con una lattina, vestito da dinosauro. Che Fenomeno!


(il dinosauro Ronaldo palleggia abilmente)

Ecco l'ultimo spot pubblicitario "fenomenale". Protagonista, come avrete capito, l'attaccante del Corinthians, Ronaldo, ex Fenomeno interista e del calcio italiano. Il giocatore, che non sta avendo un rendimento sempre costante nel club brasiliano, si traveste da dinosauro, e s'improvvisa palleggiatore di lattine. La classe è quella di sempre, non c'è che dire. Una clip divertente, che circola già su You Tube ma che non è ancora andata in onda in Tv.
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Calcio, Buffon promuove la Juventus e pensa già al Mondiale: "Saremo al top"

Buffon ha smaltito la delusione sudafricanaLa Confederation Cup si è chiusa, ufficialmente, ieri sera con la premiazione del Brasile, campione per la terza volta grazie alla splendida rimonta (da 0-2 a 3-2), e degli sconfitti, gli Usa del mago Bradley, autori comunque di una grande gara e soprattutto di una partecipazione decisamente sopra le righe. Chi ha deluso è stata la Spagna dei records, sconfitta proprio dall'undici statunitense nelle semifinali, ma ancora peggio ha fatto l'Italia di Marcello Lippi, la quale non è riuscita neanche a qualificarsi per le fasi successive, cedendo il posto proprio agli americani, che hanno chiuso il torneo al secondo posto. Una delusione pazzesca per il popolo azzurro, una figura pessima per tanti campioni. Ma, ascoltando le parole di uno dei protagonisti, il portierone Gigi Buffon, questa delusione sembra già smaltita.

L'estremo difensore bianconero pensa già all'anno prossimo, quando, sempre in Sudafrica, l'Italia (se si qualificherà) sarà chiamata a difendere il titolo mondiale conquistato in Germania nel 2006: "Meglio aver fatto questa figura adesso, piuttosto che ai Mondiali o in un Europeo. Non voglio cercare troppe attenuanti, ma sicuramente siamo arrivati a giocarci questo torneo con una condizione fisica non proprio eccellente, eravamo appena al 60%. Questo tipo di competizioni serve a testare la squadra e a individuare gli errori da non commettere piu' in vista della Coppa del Mondo del 2010. L'anno prossimo saremo al top e il gruppo sarà pronto. Le porte della Nazionale sono aperte e Lippi sa di poter contare su tutti, su di noi che abbiamo vinto il titolo in Germania tre anni fa, ma anche sugli altri che si sono messi in evidenza". Insomma, piena fiducia nel gruppo azzurro che, a detta del numero uno italiano, sarà pronto per il Campionato del Mondo. Ora, però, messa da parte la Nazionale, è tempo di vacanza per il portiere, che scalpita per tornare al lavoro con la Juventus. L'obiettivo, dichiarato, è: "Dobbiamo annullare da subito il gap che ci ha separato dall'Inter. Come da programma, io e i miei compagni juventini che erano in Sud Africa ci aggregheremo al gruppo nel ritiro di Pinzolo a partire dal 16 luglio. Partiremo con i migliori propositi di fare bene, sapendo che ci attende una stagione lunga e ricca di traguardi ambiti. Le carte per fare bene le abbiamo tutte, starà a noi confermare le aspettative, contiamo di poter assistere ad un campionato più equilibrato dell'ultimo". Un Buffon, indubbiamente, positivo...
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(video gol) Confederation Cup: Brasile-Usa 3-2. L'illusione americana dura un tempo. Poi "O Fabuloso" e Lucio mandano in estasi i Samba Boys


(Brasile-Usa 3-2)

STATI UNITI (4-4-2): Howard; Spector, DeMerit, Onyewu, Bocanegra; Dempsey, Clark (dall'88' Casey), Feilhaber (75' Kljestan), Donovan; Davies, Altidore (75' Bornstein). Ct: Bob Bradley.
BRASILE (4-2-3-1): Julio Cesar; Maicon, Luisao, Lucio, Andre Santos (66' Daniel Alves); Felipe Melo, Gilberto Silva; Robinho, Kaka, Ramires (66' Elano); Luis Fabiano. Ct: Carlos Dunga.
Arbitro: Martin Hansson (Svezia).
Marcatori: 10' Dempsey, 27' Donovan (S), 46' e 74' Luis Fabiano, 84' Lucio (B).

Il sogno americano, cullato per 45 minuti, grazie al due a zero firato da Dempsey e Donovan, va in frantumi clamorosamente nella ripresa, quando il Brasile reagisce alla grande e recupera il doppio svantaggio, mettendo poi il sigillo finale con Lucio. Il Brasile di Dunga batte 3 a 2 gli americani e si aggiudica la Confederation Cup. Come abbiamo detto, primo tempo sontuoso degli States. Difesa perfetta quella dei ragazzi di Bradley, annullati "O Fabuloso", Luis Fabiano, e Robinho, Kakà nervoso e spesso inconcludente. Gli Usa ne approfittano e piazzano il doppio colpo, prima con una girata pazzesca di Dempsey che prende in contro tempo Julio Cesar, poi con il contropiede micidiale finalizzato alla grande da Landon Donovan. Il resto è tutto nei guanti di Howard, decisivo in alcune occasioni create dai sudamericani, protesi in avanti alla ricerca della rete della speranza. Invece, il primo tempo, si chiude sul clamoroso due a zero per gli Usa. La ripresa è tutta un'altra storia. Dopo appena 40 secondi, entra finalmente in partita Luis Fabiano e con una stoccata al volo fa secco il portiere dell'Everton. Gara riaperta. Il Brasile insiste, macina gioco e crea occasioni su occasioni. In una di queste arriva il pareggio (dopo l'ennesimo caso di "gol fantasma", nell'occasione con un colpo di testa di Kakà). Ancora "O Fabuloso", questa volta di rapina, insacca di testa, dopo la traversa colpita in precedenza da un compagno. 2 a 2!. Gli Usa sono come un pugile frastornato dai colpi dell'avversario, alla corda!. E a 6 minuti dalla fine, si completa l'opera dei "Samba Boys". Il colpo di testa di Lucio è imprendibile. Così come il Brasile che mette il sigillo finale alla contesa. Usa rispediti al mittente, ma con l'onore delle armi, Brasile vincente!!!
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Calcio, Tramonta l'operazione Dzeko: "Resto al Wolfsburg anche se non sono contento". E il Milan vira su Adebayor

Dzeko si allonta, il Milan punta su AdebayorIeri avevamo parlato della trattativa milanista per il bosniaco Dzeko. L'operazione, che doveva portare a Milanello uno degli oggetti del desiderio del club rossonero, aveva subito un brusco rallentamento. Da trattativa partita con i migliori auspici si era trasformata in un vero e proprio giallo. Ora la situazione si è chiarita, ma non nel senso che si aspettavano i tifosi del Milan. Edin Dzeko non vestirà, infatti, la maglia rossonera. La trattativa è fallita, in sostanza, dopo che il Wolfsburg ha deciso di far rispettare l'accordo che ha con il giocatore.

"Resto al Wolfsburg, anche se non sono contento. Sono legato dal contratto", ha ammesso l'attaccante bosniaco, autore nell'ultima stagione di 34 reti che hanno contribuito alla vittoria, da parte del Wolfsburg, della Bundesliga. Il giocatore ha poi aggiunto: "L'allenatore mi ha detto che devo rimanere qui, che abbiamo grandi ambizioni per la prossima stagione sia in Bundesliga che in Champions League e che quindi i migliori giocatori devono rimanere. Tutti sanno che il Milan è la squadra dei miei sogni, ma non posso farci nulla". Insomma, nonostante la voglia di vivere l'esperienza italiana, con il Milan, il forte attaccante sarà "costretto" a restare in Germania e rispetterà il contratto con il Wolfsburg (che scade nel giugno 2011) che ha così vinto il braccio di ferro col Milan. Come premio avrà un adeguamento dell'ingaggio, che, come per Grafite, compagno di reparto, salirà a 3 milioni di euro a stagione. Tramontata, dunque, fefinitivamente, la trattativa riguardante il bosniaco, Galliani dovrà concentrare i suoi sforzi su Adebayor (stella dell'Arsenal), prima alternativa a Dzeko: anche se, in serata, l''amministratore delegato milanista ha fatto sapere di non volere arrendersi così facilmente. "Non rinunciamo a Dzeko", ha dichiarato dalla Sardegna...Staremo a vedere...ma per ora non si vede nulla dalle parti di Milanello...
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(video gol) Confederation Cup: Spagna-Sudafrica 3-2 (dts). Spettacolo nella finalina. La spuntano le Furie Rosse con Xabi Alonso


(Spagna-Sudafrica 3-2 (dts)

Spagna (4-3-1-2): Casillas; Arbeloa, Albiol, Pique, Capdevila; Cazorla, Xabi Alonso, Riera; Sergio Busquez (36' st Llorente); Villa (11' st Silva), Fernando Torres (11' st Guiza). A disp. Marchena, Puyol, Pablo Hernandez, Xavi, Fabregas, Diego Lopez, Sergio Ramos, Reina, Sergio Mata. Ct. Vicente Del Bosque.
Sudafrica (4-2-3-1): Khune; Gaxa, Booth, Mokoena, Masilela; Dikgacoi, Sibaya; Pienaar (19'st Mphela), Tshabalala (38'st Mhlongo), Modise (24'st Van Heerden); Parker. A disp. Fernandez, Davids, Mdledle, Fanteni, Moon, Khumalo, Mashego, Baloyi, Gould, Ct: Joel Santana.
Arbitro: Mathhew Breeze (Austria)
Marcatori: 28'st e 48'st Mphela (SA), 43' st e 44' st Guiza, 2'sts Xabi Alonso (SP).
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Calcio, Confederation Cup: Stasera l'ultimo atto. Sarà riscatto americano o anche gli Usa balleranno la "samba"?

Bradley e gli Usa sfidano il BrasileStasera è Brasile-Usa. A Johannesburg, ore 20 e 30, va in scena l'ultimo atto della Confederation Cup. E' un epilogo inatteso, che in pochi ci aspettavamo alla partenza di questa manifestazione sudafricana, e in pochi speravamo confidando negli azzurri di Marcello Lippi.

E invece il campo ha dato questo responso, chiaro e preciso. Se da una parte era preventivabile che una formazione così forte e talentuosa come il Brasile potesse arrivare fino in fondo, certamente non lo avremmo mai pensato degli Usa di Bob Bradley. Discreta formazione, abbastanza organizzata, qualche elemento di buono spessore, ma insomma in pochi avremmo puntato sulla squadra statunitense in finale. E invece gli americani, dopo una partenza davvero disastrosa, con due sconfitte in altrettante gare nel girone eliminatorio (3 a 0 proprio con il Brasile e 3 a 1 con l'Italia), si sono rialzati, e confidando nel celebre motto obamiano "yes we can", hanno riacciuffato la qualificazione battendo per tre a zero i Faraoni egiziani. Italia travolta, con lo stesso punteggio, dal Brasile e fuori dalla competizione. A passare proprio gli americani che, ottenuta la qualificazione, sull'onda di una forma cresciuta con il passare dei giorni, e di un entusiasmo pazzesco, hanno realizzato il vero e proprio "dream": battere la Spagna dei records. Incredibile flop spagnolo ma mostruosa impresa della nazionale di Bradley contro i vari Xavi, Torres, Villa etc.... Un due a zero senza possibilità di replica. Furie Rosse rese mansuete e americani in finale. Dall'altra parte, invece, un Brasile stanco e svogliato ha conquistato la quarta finale di Confederation Cup con il minimo sforzo e, sostanzialmente, in maniera immeritata. Kakà, Luis Fabiano, Robinho, più che ballerini di samba, sembravano esperti in "lenti" stile "ballo del mattone". Al contrario, i padroni di casa del Sudafrica hanno disputato una gara ottima, sfiorando più volte la rete, e solo un Julio Cesar da brividi e l'imprecisione di Mokoena e compagni non ha portato i "Bafana-Bafana" a realizzare il loro sogno e quello di Nelson Mandela, seduto in tribuna ad assistere all'incontro. Brasile in finale con la mossa di Dunga: Dentro Daniel Alves ed è il Campione d'Europa (con il Barcellona) a firmare l'uno a zero che decide il match, su calcio piazzato all'87'. Questo è quanto. Ora si "ripete". Nel clan statunitense si crede all'impresa e c'è soprattutto voglia di vendicare il tris di colpi ricevuti nel girone eliminatorio. Il Brasile, invece, è a caccia del trofeo e se torna a ballare la "samba" c'è veramente poco da fare.

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Calcio, Ventura è il dopo Conte. Ufficiale l'ingaggio dell'ex Pisa

Ventura al BariDopo essere stato esonerato mentre siedeva sulla panchina del Pisa, Gian Piero Ventura ha già l'occasione per rifarsi e di cimentarsi in una nuova appassionante avventura. E' davvero una grande chance quella che gli viene offerta dal presidente Matarrese. Infatti, sarà la calda piazza di Bari la nuova "patria" calcistica per questo tecnico che raccoglie, dunque, l'eredità pesante lasciata dal carisma e dalla bravura di Antonio Conte, artefice della promozione in Serie A del Bari, dopo parecchi anni passati nella serie cadetta.

L'ex giocatore bianconero se ne è andato, a sorpresa, dopo aver ricevuto la conferma dalla società, pare per "diversità di vedute sul progetto" (come ha affermato il Ds, Perinetti). A Ventura, 61enne tecnico ligure, un giramondo tra i mister (Udinese, Cagliari, Sampdoria, Napoli, tanto per citare le più famose), tocca dunque il compito di guidare i pugliesi ad una salvezza nel calcio che conta. E' stata la stessa società pugliese ad annunciare l'accordo con una nota ufficiale sul sito: "Un anno di contratto con l'opzione per il secondo. L'As Bari formalizzerà nei prossimi giorni il rapporto con il tecnico Gian Piero Ventura, fino al 30 giugno è legato al Pisa. Intanto, arrivano anche le firme del brasiliano Barreto e del laterale Langella".
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Calcio, Spalletti elogia la dirigenza: "Sta lavorando in maniera corretta"

Spalletti elogia la dirigenzaLa speranza è che si riesca, in tempi celeri, a capire quale sarà il futuro societario della Roma. Anche perchè da una stabile situazione del club dipende, poi, il rilancio dello stesso nel prossimo campionato, che si prospetterebbe davvero difficile senza una campagna acquisti adeguata. Il tempo passa, il mercato è entrato nel vivo per tutte le società ma la Roma è con le mani legate: finchè non si risolveranno le grane societarie, non si potrà pensare ad un rafforzamento qualitativo, e quantitativo, della squadra romanista.

Ad augurarsi che si arrivi presto ad una soluzione è soprattutto Luciano Spalletti, che preferisce, però, "non entrare nel merito". L'allenatore della Roma è comunque soddisfatto del lavoro che la dirigenza sta svolgendo, anche in questo momento difficile per il club capitolino."Io sono l'allenatore della Roma e a Roma ci sono i dirigenti che stanno lavorando in maniera corretta per quelle che saranno le nostre necessità - ha affermato a Romanews - C'è una società alla quale io devo molto ed è la mia società, punto e basta. Noi abbiamo il nostro ruolo e i nostri obblighi, sappiamo bene quello che possiamo e dobbiamo fare".
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Premier League new boys: Burnley

Il Burnley in PremierAt the start of last season Burnley were not really considered promotion contenders from the Championship and they raised more than a few eyebrows by getting themselves promoted. They’re a small town club with small resources but manager Owen Coyle managed to guide them to the play-off final, where they beat heavy favourites Sheffield United 1-0.

Last season was a very special one for Burnley and not just because it resulted in promotion. They upset the football betting odds when they knocked both Arsenal and Chelsea out of the League Cup and were within minutes of reaching the final before Tottenham scored two late goals to deny them a place at Wembley. The club from Turf Moore did get their moment at Wembley though, with their play-off final victory over the Blades.

They will certainly be the favourites with the Premier League betting odds to go down next season. I think that is fairly safe to say. The club still doesn’t have mega-money to splash around and Coyle may be forced to stick with pretty much the same side that got them promoted. That squad includes defender Graham Alexander – a 37-year-old who has never played top-flight football. However, Alexander had a decent campaign last season as did the rest of the team in all fairness and they may surprise a few people next season.

Unlike the other promoted sides (Wolves and Birmingham) Burnley have never played in the Premier League and I think that town might be the smallest ever to have a Premier League club. I doubt they’ll make any major moves in the transfer market and they will have to rely on their existing players to keep them in the division for a second season. The squad is not without talent though, Icelandic midfielder Joey Gudjohnson is a decent player as is striker Steven Thompson, while former Manchester United trainee Chris Eagles is also amongst their ranks.

If they are to survive it will be a massive achievement and will certainly eclipse their League and FA Cup exploits of last season. I’m not sure they have the financial clout or strength in depth to do it personally but everyone wrote Hull City off last season and they managed to do it. The Clarets also play some attractive football and there seems to be a great team-spirit in their camp so they might just do it, but I wouldn’t bet on it in all honesty.
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Moto Gp, Assen: 100 volte Rossi. La lezione del Dottore all'"Università" delle moto

Rossi festeggia le 100 vittorie100 vittorie in carriera. Ad Assen, l'"Università delle moto", va in scena l'ultimo trionfo di un campione senza limiti, al termine di una corsa dominata dall'inizio alla fine, e che si è rivelata l'ennesima prova di forza del "Dottore" pesarese. Sul circuito olandese è andato in scena una vera e propria lezione di velocità, tecnica, classe, by VALENTINO ROSSI.

Il pilota di Tavullia ha, poi, festeggiato a modo suo la centesima vittoria nel Motomodiale: infatti, nel giro d'onore, è sceso dalla propria Yamaha, numero 46, e con l'aiuto di alcuni amici, ha srotolato un lungo striscione di 25 metri sul quale erano stampate le foto di ogni suo trionfo, numerate in ordine crescente dalla prima alla novantanovesima, e si è messo alla fine per le foto di rito. Poi è arrivato al podio con una bandiera bianca e il numero 100. Applausi, sinceri, e meritati, per un grandissimo campione, vanto dello sport italiano.
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Calcio, Dzeko o Adebayor. Il Milan stringe per la punta

Dzeko e il Milan, prosegue la trattativaContinua la trattativa, in casa rossonera, per portare a Milano il centravanti bosniaco Edin Dzeko, classe 1986 e 193 cm di altezza, campione di Germania con il Wolfsburg e protagonista indiscusso, insieme al compagno di reparto Grafite, di un campionato divino, sia a livello di club che personale (34 reti in 60 partite stagionali). Ma nelle ultime ore quella che doveva essere un'operazione abbastanza semplice si è trasformata in un vero e proprio giallo.

Adriano Galliani ha spiegato la situazione parlando al workshop del Milan a Villasimius, in Sardegna: "Abbiamo fatto un'offerta al Wolfsburg ed è stata rifiutata. Ma se dovesse cambiare qualcosa, ci hanno detto che il Milan sarebbe la prima squadra ad essere avvisata". Insomma, l'affare si è raffreddato improvvisamente e, per tornare ad infiammarsi, ha bisogno di una scossa (o meglio di una telefonata). Nell'attesa, il Milan cerca di cautelarsi e torna ad affacciarsi l'idea Adebayor. "E' l'alternativa - ha detto Galliani - ho già fatto una telefonata". Intanto, però, i giorni passano e dopo la cessione di Kakà i tifosi si aspettano che arrivi a Milano un giocatore di pari livello o anche più forte per rilanciare il club lombardo. Anche perchè come ha ribadito anche l'Amministratore Delegato del Milan, le ambizioni rossonere sono chiare: "Arrivare tra i primi tre in campionato e andare il più avanti possibile in Champions League. Il Milan può e deve assolutamente raggiungerli con questi giocatori e questo allenatore".
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Calcio, Pozzo avverte la Juventus: "Non posso regalare D'Agostino".

D'Agostino e la Juventus, sempre più lontaneD'Agostino vuole la Juventus, la società bianconera vuole lui, ma l'approdo a Torino del forte centrocampista friulano, autore di una stagione fantastica con i colori dell'Udinese, è tutt'altro che definito, anzi man mano che passano i giorni l'intesa sembra sempre più lontana. L'Udinese non ha ancora trovato l'accordo economico con la società di Cobolli Gigli e, anche se la trattativa prosegue, e la volontà del calciatore romano è ormai chiara, tutto si è maledettamente complicato.

A fare il punto della situazione e a far capire, soprattutto, l'affare appare difficile da concludere, è il presidente dell'Udinese, Giampaolo Pozzo: "Dipende da loro però resto perplesso per la valutazione così bassa che i dirigenti bianconeri hanno dato del giocatore. E stando così le cose l'operazione è tramontata. Ho l'impressione che la Juve non abbia metabolizzato il valore del nostro centrocampista. Se riusciranno a comprenderlo pagheranno il giusto prezzo La chiave è nelle loro mani. Se vestisse la maglia di Inter, Milan o Juve sarebbe valutato il doppio di quanto lo abbiamo valutato noi. Ma siamo l'Udinese e ci comportiamo di conseguenza. Non abbiamo una cifra definita".
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(video gol) Europeo Under 21: Italia-Germania 0-1. Sfortuna e un super Neuer ci costringono alla resa. L'Italia è fuori, in finale i tedeschi


(Italia-Germania. Primo tempo)


(Secondo tempo)

ITALIA (4-3-3) - Consigli; Motta (85' Pisano), Andreolli, Bocchetti, Criscito; Morosini, Cigarini, Candreva (67' Abate); Balotelli, Acquafresca (79' Paoloschi), Giovinco. Commissario Tecnico: Pierluigi Casiraghi.
GERMANIA (4-4-2) - Neuer; Beck, Boateng, Howedes, Boenisch; Johnson, Aogo, Castro, Marin (55' Ben-Hatira); Ozil (90' Hummels), Dejagah (85' Wagner). Commissario Tecnico: Horst Hrubesch.
Arbitro: Pedro Proenca (Portogallo).
Marcatore: 48' Beck (G).

Tanta sfortuna e le parate dell'esordiente Neuer, decisivo in più di una circostanza, ci costringono a tornare a casa. Queste le principali cause dell'eliminazione dell'Italia Under 21 dall'europeo svedese. Finisce uno a zero per la Germania, in rete con Beck al 2' della ripresa, ma il risultato è decisamente bugiardo. Le occasioni, per gli azzurri, fioccano fin dall'inizio. Partiamo dall'8': preciso colpo di testa di Andreolli con Neuer che respinge d'istinto. Al 18' azzurri ancora vicini al vantaggio con Motta che di testa chiama il portiere tedesco alla respinta, sul pallone piomba Acquafresca che di piatto colpisce a botta sicura ma trova la respinta di un difensore tedesco che alza la palla in angolo. Al 40' Cigarini lascia partire un forte rasoterra che Neuer non riesce a trattenere ma la difesa tedesca e' attenta e anticipa l'arrivo degli attaccanti azzurri. Prima del riposo (44') Marin salva sulla linea su conclusione di Bocchetti. Inizia la ripresa, e dopo soli due minuti, alla prima vera occasione, i germanici passano in vantaggio. Il difensore Beck lascia partire un gran destro da fuori area che non lascia scampo al portiere azzurro. Nell'occasione, Consigli si lascia sorprendere (partendo in ritardo) dalla pur bella conclusione del biondo difensore tedesco. Al 19' girata al volo di Acquafresca su assist di Giovinco ma Neuer, ancora attento e preciso, non si lascia sorprendere. Azzurrini sfortunati al 29': sugli sviluppi di un corner deviazione volante di Andreolli ma sulla linea bianca il neo entrato Ben Hatira nega il pareggio. Al 34' splendida punizione dalla distanza di Balotelli con Neuer che respinge in angolo. Al 36' ancora un'occasione per gli azzurri: Andreolli impatta di testa, sugli sviluppi di corner, ma la sfera finisce a lato di un soffio. Gara stregata. L'Italia saluta la Svezia e il campionato europeo. La finale si giochera' lunedi' fra Inghilterra e Germania.
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(video gol) Europeo Under 21: Inghilterra-Svezia 3-3 (8-7 dcr). Berg e il cuore non bastano. La lotteria dei rigori premia gli inglesi


(Svezia-Ingilterra 3-3)


(I Rigori)

INGHILTERRA: Hart, Cranie, Richards, Onuoha, Gibbs, Cattermole, Muamba (10'sts Johnsson), Noble (25'st Rodwell), Milner, Walcott, Agbonlahor (15'st Campbell). A disp.: Lewis, Loach, A.Taylor, Stearman, Gardner, Tomkins, Mancienne, Driver, Rose. all.: Pearce.
SVEZIA: Dahlin, Lustig, Bjarsmyr, R.Bengtsson, Johansson (30'st Soder), Elm, Landgren (1'st Harbuzi), Svensson, Olsson (1'st Molins), Berg, Toivonen. A disp.: Hansson, Nordfeldt, Karlsson, Avdic, P.Bengtsson, Ozkan, Ekstrand. All.: Soderberg-Lennartss.
ARBITRO: Cakir (Tur); assistenti De Bruyn-Voytyuk (4° uomo: Kuipers)
MARCATORI: 1'pt Cranie, 27'pt Onuoha, aut. Bjarsmyr (I), 23'st e 36'st Berg, 30'st Toivonen (S).
ESPULSO: 14'pts Campbell (I) per doppia ammonizione.
SEQUENZA RIGORI: Milner (I) alto; Berg (S), parato; Hart (I) gol; Elm (S) gol; Cattermole (I) gol; Byarsmyr (S) gol; Johnson (I), gol; Lustig (S) gol; Walcott (I) gol; R.Bengtsson (S) gol; Gibbs (I) gol; Molins (S) palo.
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Juventus a caccia di Giuseppe Rossi. Ma tutto dipende da Trezeguet...e dal Manchester

La Juventus sogna Giuseppe RossiMentre continuano gli scambi "telefonici" tra Alessio Secco e Giuseppe Bozzo, manager del terzino della Nazionale, Fabio Grosso, richiesto espressamente da Ciro Ferrara per la sua Juventus, si cerca di capire quale sarà il futuro di David Trezeguet. Dalla sua permanenza o meno, a Torino, potrebbe dipendere l'arrivo di un forte attaccante "americano"...

L'attaccante franco-argentino cerca una nuova sistemazione ma non sembra così facile trovargli la giusta destinazione. Inoltre, Cobolli ha messo le mani avanti, ripetendo: "David è un campione, resta alla Juve. Se poi lui tro­vasse l’occasione giusta per lui e per noi potremmo considerare la sua partenza. Ma, dovesse partire, noi resteremmo co­sì". Insomma, Trezegol non si svende e, anche in caso del suo addio, la Juventus non lo sostituerebbe. Se arriverà l'offerta giusta, gradita sia alla società che al calciatore, allora ci si potrà mettere seduti intorno ad un tavolo a discutere di un eventuale cessione del forte ed esperto centravanti, che ha ormai da tempo dichiarato di voler respirare aria nuova. Altrimenti nulla da fare, Trezeguet resta a Torino. Ma voi credete veramente che, nel caso in cui Trezeguet decidesse di lasciare la squadra juventina, la società non comprerebbe un attaccante di pari valore? Io proprio no. E' proprio dalla partenza del puntero che arriverebbero i soldi necessari per provare l’offen­siva su Giuseppe Rossi. Il ragazzo del New Jersey è il grande obiettivo dei bianconeri nonostante ci siano continue smentite sulla questione. Il Villarreal (che chiede circa 20/25 milioni) è inte­ressato, ma ora la Juve deve affrontare anche la concorrenza del Manchester United che sta entrando sempre più prepotentemente nella corsa al fantasista azzurro. Il club inglese, partito Cristiano Ronaldo, vedrebbe di buon occhio il talentuoso calciatore italiano nel ruolo lasciato scoperto dal portoghese, ceduto al Real Madrid. Juventus, fai in fretta...
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Calcio, Fioranelli non molla: "Roma ti compro io"

E' diventata un rompicapo. Nei giorni scorsi la questione societaria sembrava ad un passo dalla soluzione, ora si è di nuovo tutto complicato e se Vinicio Fioranelli, e la cordata svizzero-tedesca, non molla la presa sulla società giallorossa, sembrano essere le altre parti ad aver mollato lui. In merito alla cessione della società al gruppo capitanato dall'agente Fifa, cosa che sembrava fatta, è arrivato, nella giornata di ieri, il comunicato di Italpetroli a spezzare, forse definitivamente i sogni di gloria del gruppo Fioranelli-Flick: "Con riferimento alle notizie diffuse da alcuni organi di informazione in merito all’interesse rappresentato dal Sig. Vinicio Fioranelli, per conto di una società di diritto svizzero, ad acquisire il pacchetto di controllo di A.S. Roma S.p.A., Compagnia Italpetroli S.p.A., in qualità di controllante indiretta, precisa che, ad oggi, nonostante gli sforzi profusi, non si sono realizzate le condizioni per proseguire nella valutazione di un’eventuale operazione".

Poco convincente, secondo le banche che hanno seguito l'affare, il fatto che in oltre 2 mesi di trattative Fioranelli non sia riuscito a dimostrare origine e quantità del denaro che sosteneva e sostiene di possedere. Queste le motivazioni che hanno portato al comunicato di Italpetroli. Ma Vinicio non molla e, anzi, rilancia "Quattro o cinque giorni e chiudo l'affare. Con i Sensi collaborazione piena: famiglia che merita. Ho grande rispetto per i tifosi: sono meravigliosi. Non ho alcun problema con Mediobanca: il più è fatto". Inoltre, ha aggiunto: "Sono un testardo e non sono uno che cambia idea. Volevamo la Roma, continuiamo a volerla. Siamo tuttora molto convinti che si possano mettere a posto le cose che mancano. Venerdì scorso c’era soltanto qualche dettaglio da limare, conto che si possa ancora mettere a posto la situazione". Se dovesse sfumare, comunque, l'operazione condotta da Fioranelli, si potrebbe valutare l'iniziativa dell'istituto di Geronzi. Per evitare la messa in fallimento della società controllante la Roma, lo scenario più probabile è che l'advisor Mediobanca ora si candidi per un ruolo da protagonista e subentri a Unicredit. La trattativa in questo momento è tra le due banche, perché Mediobanca, di Geronzi, vorrebbe un lauto sconto sui milioni di euro di debito che Italpetroli ha nei confronti di Unicredit. Insomma, la questione è piuttosto intrigata. Occorre aspettare qualche giorno ancora e si potrà fare più chiarezza su quale futuro societario avrà la Roma, ma bisogna sbrigarsi altrimenti poi il progetto di rilancio della Roma rimarrà solo sulla carta.
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Calcio, Il Real italiano piazza il quinto colpo. A Napoli arriva Zuniga, il "Cafù" senese

Zuniga è il quinto colpo del NapoliIn Spagna è il Real a comandare le danze, per quanto riguarda il mercato. Gli acquisti di Kakà, dal Milan, e di Cristiano Ronaldo, dal Manchester United, hanno fatto scalpore, ma soprattutto stanno contribuendo al rilancio della squadra spagnola, fomentato dal ritorno a Madrid del presidentissimo Florentino Perez che si è dunque presentato con due acquisti bomba. In Italia, invece, ancora nessun acuto come quelli spagnoli, ma c'è una regina del calciomercato e viene dalla bellissima Campania. E' il Napoli, il "Real italiano".

Dopo gli acquisti di Quagliarella, Cigarini, Campagnaro e De Sanctis è ufficialmente partenopeo anche il colombiano Juan Camilo Zuniga. Il progetto del "grande Napoli", sul quale stanno lavorando alacremente sia Marino che il presidente De Laurentiis, sta diventando sempre più realtà. L'ultimo colpo, dunque, è il "Cafù" di Siena, colombiano di 23 anni, autore di un ottimo rendimento e prestazioni sontuose nella stagione appena conclusa, nel ruolo di terzino. E' stata proprio l'ultima annata a renderlo appetito da mezza Europa, ma è stato il club azzurro a convincere il giocatore, sulla base di un progetto valido, che punta sui giovani e soprattutto sa inserirli in un disegno tattico ben preciso. Nessuna prima donna ma tutti buoni giocatori, esplosivi, che sapranno dare fisicità e velocità a una squadra che si sta guadagnando il suo posto anche in Europa.
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(video gol) Confederation Cup: Brasile-Sudafrica 1-0. Africani bravi ma sfortunati.I "samba" boys trovano il jolly che vale la quarta finale


(Brasile-Sudafrica 1-0. Daniel Alves)

BRASILE (4-2-3-1): Julio Cesar, Maicon, Lucio, Luisao, Andre Santos (37'st Daniel Alves), Gilberto Silva, Melo, Ramires, Kakà, Robinho, Luis Fabiano (47′st Kleberson). All.: Dunga.
SUDAFRICA (4-2-3-1): Khune, Gaxa, Mokoena, Booth, Masilela, Mhlongo, Dikgacoi, Modise (46'st Mashego), Tshabalala (46′st Mphela), Pienaar (48′st Van Heerden), Parker. All.: Santana.
Arbitro: Massimo Busacca (SVI).
Marcatori: 87' Daniel Alves (B).

La finale della Confederations Cup sarà Brasile-Usa. I Bafana-Bafana giocano una partita eccezionale, mostrando grande impegno e sacrificio, ma anche giocate di qualità, e impegnando in più di una circostanza Julio Cesar che risponde sempre da par suo. Poi, il Brasile, dopo aver giochicchiato tutta la gara e respinto non senza qualche sofferenza le iniziative degli avversari, piazza la zampata decisiva a tre minuti dalla fine dell'incontro. Il jolly, che regala la quarta finale ai brasiliani, viene pescato dal campione d'Europa Daniel Alves, il quale trafigge Khune su calcio piazzato, con un gran destro, e spezza definitivamente il sogno sudafricano, coltivato anche da "papà" Mandela in tribuna.
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Calcio, Amauri si sente già azzurro: "Pronto a segnare per l'Italia"

Amauri sogna l'azzurroAdesso si trova in vacanza a Jesolo, con la famiglia, e dalla splendida località veneta, il centravanti della Juventus, Amauri, in attesa di riprendere la preparazione con la nuova Juventus di Ciro Ferrara, interviene sulle polemiche nate dopola débacle italiana in Confederation Cup, proprio contro il "suo" Brasile che ha strapazzato gli azzurri per tre a zero, contribuendo alla prematura eliminazione dell'undici italiano.

Marcello Lippi ha puntato molto sulla vecchia guardia, sui cosiddetti "vecchietti" e per questo è stato criticato. Sulla questione, il "brasiliano" ha le idee chiare: "Lippi tre anni fa ha vinto un mondiale in cui pochi credevano. Ha esperienza e sta cercando di portare avanti una certa idea, perché sa che in futuro potrà dare dei frutti. Lasciatelo lavorare, sa il fatto suo". Fiducia piena, quindi, al tecnico viareggino, da parte dell'attaccante bianconero che, tra qualche mese, una volta ottenuto il passaporto italiano, potrà essere l'arma in più di un'Italia che si prepara ad affrontare un nuovo Mondiale, ma da campioni in carica: "Ai primi di settembre avrò il passaporto italiano e questo per me è già un onore, perché vivo qui da dieci anni e sono felice. Poi, come ha detto il commissario tecnico, una volta che avrò la cittadinanza potrò essere preso in considerazione. Come ho sempre detto, giocare con la maglia azzurra sarebbe un modo per ripagare tutto quello che questo Paese mi ha dato". Parole importanti, nei confronti dell'Italia e della nazionale, da parte di questo fortissimo attaccante che, in attesa di provare l'emozione di vestirsi "d'azzurro", sarà il centavanti della Juventus del nuovo corso. Proprio al riguardo, arrivano le ultime considerazioni di Amauri. Piace la Juve che sta nascendo? "Sì. La società per ora ha fatto due grandi colpi. Cannavaro, che è capitano della Nazionale, è un grande che porta esperienza e forza fisica in difesa. E Diego è un campione che segna e fa segnare: con lui è sicuramente una Juve di maggior qualità. Ma non credo che sia finita qui, mi aspetto altri colpi".
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Calcio, Il Sudafrica si carica: "Giocheremo per Nelson Mandela"

Mandela staserà sarà presente alla garaStasera, il Sudafrica si giocherà la finale della Confederation Cup, contro il fortissimo Brasile di Dunga. I padroni di casa cercheranno di rendere vita dura alla nazionale verdeoro e, pur sapendo, che sarà una missione quasi impossibile, comunque se la giocheranno anche perchè la partita di ieri tra Usa e Spagna ha fornito parecchi insegnamenti. Nel calcio non c'è nulla di scontato, l'imprevedibilità regna sovrana e non sempre è il più forte a trionfare. Inoltre, stasera, ad assistere all'incontro ci sarà anche il "padre" del Sudafrica Nelson Mandela.

Un motivo in più per dare il massimo e anche di più: "Gio­cheremo per Nelson Mandela. Mi sono venuti i brividi sulla pelle quando ho saputo che ver­rà a vedere Sud Africa-Brasile". Così, Joel Santana, tecnico dei Bafana-Bafana, quasi con le lacrime agli occhi per la notizia. Ieri, Mandela ha dato il suo abbraccio alla nazionale, l'incoraggiamento ai ragazzi da cui ha avu­to in regalo una maglia con il nome e il numero 91, quello del­la sua età (li compirà il 18 lu­glio). "Mandela - prosegue San­tana - ha scritto la storia di que­sto Paese. Lui è magico in tutto. Per la sua tranquillità, per co­me parla, per l’entusiasmo che trasmette. E’ una persona spe­ciale. Noi cercheremo di non de­ludere il nostro primo tifoso. Consapevoli, però, che il Brasi­le è di un altro pianeta". Del re­sto, è stato proprio il carisma di Mandela a convincere la Fifa ad aprire al mondo africano le por­te del Mondiale e lui, questa sera, sarà lì ad assistere alla gara, in tribuna d'onore, per sostenere con la sua presenza e la sua personalità i calciatori sudafricani. Sarebbe davvero un'impresa, non solo calcistica, un regalo fatastico ad un grande personaggio che ha dato tanto al paese africano e all'umanità, come Nelson Mandela, leader del movimento anti-apartheid ed eroico combattente per la libertà. Joel Santana ha spiegato: "Qualificarci per le semifinali di Confederations Cup è stato come vincere un mondiale. Se dovessimo, per miracolo, supe­rare la Seleçao, conquisterem­mo un altro titolo e se dovessi­mo imporci nel torneo centre­remmo il terzo titolo. Sono sta­to chiaro?".
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Calcio, Real Madrid scatenato. Preso anche Raul Albiol dal Valencia

Raul Albiol lascia Valencia per andare al RealDopo aver portato a Madrid due dei più forti giocatori in circolazione, l'ex rossonero Kakà e l'ex Manchester, Cristiano Ronaldo, ci si preoccupa, in casa Real, di registrare la difesa. Quello è senza dubbio il reparto che ha maggiormente deluso in questi anni e che si era ulteriormente scoperto dopo la partenza di Cannavaro, destinazione Juventus. Florentino Perez allora ha messo mano al ricco portafogli e ha concluso l'operazione Raul Albiol.

Il difensore, 23 anni, prelevato dal Valencia, giochera' il prossimo anno nel Real Madrid. L'accordo e' gia' stato concluso, come annunciato dalla società madrilena, ma l'intesa entrera' in vigore la prossima settimana dopo le visite mediche e la firma del contratto. Per Albiol, un difensore centrale di 187 cm che puo' giocare anche terzino, sarebbe gia' pronto un contratto di cinque anni, mentre al Valencia - secondo As e Marca - andrebbero 15 milioni di euro.
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Calcio, Bradley esalta l'impresa con la Spagna: "E' stata una grande serata"

Bradley mata la SpagnaChe impresa. I pronostici erano, alla viglia, tutti dalle parti dell'undici di Del Bosque. I campioni d'Europa erano attesi da una passeggiata "di salute", contro gli Stati Uniti di Bradley, già entusiasti e soddisfatti di aver conquistato la qualificazione in un girone che contava Brasile e Italia. Ma, come si dice, "l'appettito vien mangiando" e, dopo aver travolto tre a zero l'Egitto e aver guadagnato la sfida con i campioni d'Europa, si compie il miracolo. Gli Usa "matano" la Spagna e volano in finale di Confederation Cup!.

L'artefice dell'impresa di Bloemfontein è il commissario tecnico Bob Bradley, 51enne nativo del New Jersey, che a fine partita non trattiene la soddisfazione: "Per noi è una grande serata. Avevamo molto rispetto per la Spagna che è una grande squadra, ma sapevamo di avere una possibilità ed eravamo fiduciosi. Sapevamo che avremmo potuto mettere in difficoltà i nostri avversari con la velocità nel reparto offensivo e con gli inserimenti dei centrocampisti. Abbiamo cercato di fermare Xavi, di impedirgli di giocare e di fare i suoi temibili passaggi in profondità. E' stato un vantaggio trovare presto il gol, poi la Spagna ha premuto ma noi abbiamo tenuto. Il nostro successo è la testimonianza dei miglioramenti dei nostri giocatori e del nostro calcio in generale". Che impresa...e se fosse davvero una finale atipica? Stasera Brasile-Sudafrica, altra sorpresa in vista?
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(video gol) Confederation Cup: Spagna-Usa 0-2. Il sogno americano si avvera. Furie Rosse fuori. I ragazzi di Bradley vanno in finale


(Spagna-Usa 0-1. Altidore)


(0-2. Dempsey)

SPAGNA (4-4-2) - Casillas; Sergio Ramos, Puyol, Piqué, Capdevila; Xavi, Fabregas (68' Cazorla), Xabi Alonso, Riera (78' Mata); Torres, Villa. All.: Vicente Del Bosque.
USA (4-4-2) - Howard; Spector, Onyewu, Bocanegra, Demerit; Dempsey (88' Bornstein), Clark, Bradley, Donovan; Davies (69' Feilhaber), Altidore (83' Casey). All.: Bob Bradley.
Arbitro: Jorge Larrionda (Uruguay).
Marcatori: 27' Altidore/U, 74' Dempsey/U.

Impresa americana. Bradley imbriglia il gioco dei Campioni d'Europa, Altidore e Dempsey li mandano al tappeto. Gli Usa, dati per spacciati dopo la doppia sconfitta, rimediata contro l'Italia e il Brasile, dapprima conquistano la qualificazione alle semifinali travolgendo i Faraoni per tre a zero, poi realizzano il loro sogno: battere le stelle spagnole e conquistare la finale della Confederation Cup. Lo "Yes we can" obamiano, ripetuto più volte nello spogliatoio statunitense, ha avuto un'efficacia incredibile. Sulla carta, doveva essere una gara senza storia. Da una parte la Spagna dei record, con le 15 vittorie consecutive, dall'altra gli Usa, dove il "soccer" è al quinto posto a livello di sport nazionali. Il campo ha detto altro, gli Usa hanno vinto con merito. Spagna "matata". Come a dire, non vince sempre il più forte, per questo il calcio è così bello...
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Calcio, Premier League 2009/2010: Calendario e prima giornata

Il campionato si è concluso da poco, ma già possiamo parlare della prossima stagione. Il Manchester United, campione in carica ma orfano di Cristiano Ronaldo, ceduto al Real Madrid, inizierà l'annata calcistica in casa contro il Birmingham e concluderà le fatiche stagionali sempre all'Old Trafford, contro lo Stoke City. Per quanto riguarda le rivali più accreditate per il titolo, per l'ex tecnico rossonero Ancelotti l'esordio sulla panchina dei Blues sarà in casa contro l'Hull City, mentre Arsenal e Liverpool inizieranno con trasferte insidiose, rispettivamente in casa dell'Everton e del Tottenham.

Ecco la prima giornata della Premier League, stagione 2009/10, mentre a questo link potrete consultare con grande tranquillità tutto il Calendario squadra per squadra:

* Aston Villa Vs Wigan Athletic
* Blackburn Vs Manchester City
* Bolton Vs Sunderland
* Chelsea Vs Hull City
* Everton Vs Arsenal
* Manchester United Vs Birmingham
* Portsmouth Vs Fulham
* Stoke City Vs Burnley
* Tottenham Vs Liverpool
* Wolverhampton Wanderers Vs West Ham
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Calcio, Roma si regala "tutto" Motta. Acquistata la "metà" dall'Udinese

Motta è Pian piano, la società giallorossa si muove, anche se con operazioni non di grandissimo risalto. E un altro rinforzo si aggiunge al gruppo guidato da Luciano Spalletti. O meglio, la "metà" che mancava per considerarlo giallorosso a tutti gli effetti. Dopo aver acquistato l'esterno cagliaritano Guberti dal Bari, La Roma, versando 3,5 milioni di euro (in tre anni) all'Udinese, si e' assicurato "tutto" Marco Motta.

L'esterno, capitano dell'Under 21, nella quale sta disputando ottime prestazioni e un grande europeo, e' arrivato nell'ultima sessione di mercato invernale in prestito dall'Udinese, e l'impatto nella capitale è stato subito positivo, al punto da meritarsi subito la fiducia del tecnico romanista. Ora, con l'operazione chiusa nei tempi stabiliti, i giallorossi hanno versato oggi il prezzo mancante. Marco Motta, dunque, è il secondo "acquisto" di questo mercato romanista ancora totalmente condizionato dalle vicende societarie. E il tempo passa...velocemente...
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Calcio, il Catania affida la porta ad un altro argentino. Dopo Bizzarri, ecco Andujar

Andujar al CataniaVia Bizzarri, trasferitosi nella Capitale, sponda biancoceleste, il Catania raggiunge l'accordo per il suo erede. Si tratta di un altro argentino. E' l'ex rosanero Mariano Andujar (ha militato nella società di Zamparini nella stagione 2005-2006, 11 presenze totali), che proveniene dalla formazione argentina dell'Estudiantes.

L'estremo difensore, 26 anni, attualmente impegnato nelle semifinali di Coppa Libertadores, ha sottoscritto un contratto quadriennale con la squadra etnea. Dopo la breve avventura a Palermo, è dunque un ritorno in Sicilia, ma nell'undici catanese, per questo portiere che ha avuto anche la soddisfazione da Maradona di essere schierato come titolare nella "Celeste".
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(video gol) Europei Under 21: Bielorussia-Italia 1-2. Acquafresca superstar, Italia prima. Ora c'è la Germania


(Bielorussia-Italia 1-2)

BIELORUSSIA (4-2-3-1) - Chesnovski; Shitov, Verkhovtov, Osipovich, Bordachov; Kislyak (82' Volodko), Sivakov; Afanasiev (67' Gigevich), Krivets, Kovel; Komarovski (81' Yurchenko).
ITALIA (4-3-3) - Consigli; Motta, Andreolli, Bocchetti, Criscito; Marchisio, Cigarini (dall'85 Cigarini), De Ceglie (dal 14' Dessena): Abate (dal 62' Candreva), Acquafresca, Giovinco. Pierluigi Casiraghi.
Arbitro: Claudio Circhetta (Svizzera).
Marcatori: 45' Kislyak (B), 48', 75' Acquafresca (I).
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Calcio, Jimenez in prestito al West Ham di Zola

In attesa di sapere il futuro dei pezzi pregiati dell'Inter (Ibrahimovic e Maicon), il mercato del club di Moratti prosegue e a lasciare, temporaneamente, il club nerazzurro è il cileno Luis Jimenez.

Il centrocampista, che ha avuto esperienze anche alla Ternana, Fiorentina e nella capitale, con la maglia biancoceleste, giocherà la prossima stagione nella formazione inglese del West Ham. Si è da poco conclusa infatti, con esito positivo, la riunione tra Rinaldo Ghelfi, vicepresidente dell'Inter, Rocco Dozzini, agente del centrocampista cileno, e Gianluca Nani, direttore tecnico del club londinese. L'interista se ne va dunque, in prestito, nel club allenato da Gianfranco Zola, vecchia conoscenza del calcio italiano.
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Calcio, Mellberg lascia la Juve e va in Grecia. Il vichingo firma per l'Olympiacos

Mellberg lascia la JuventusFinisce l'avventura (durata solo una stagione) in bianconero del difensore svedese Olof Mellberg. Il "vichingo", giunto a Torino la scorsa stagione con grande voglia ed entusiasmo, dopo essere stato prelevato a parametro zero dagli inglesi dell'Aston Villa, lascia la Mole e l'Italia e si sposta in Grecia.

Il centrale difensivo, che ha dimostrato di essere un ottimo professionista in questa pur breve esperienza italiana, chiude la sua parentesi a Torino con un bottino di 37 presenze ufficiali (27 in campionato, sei in Champions League e quattro in Coppa Italia) e due gol, segnati all’Olimpico di Roma, alle squadre capitoline. La Juventus ha, dunque, ufficializzato la cessione del difensore all'Olympiacos. La società bianconera lo ha ceduto per un importo di 2,5 milioni di euro pagabili in due rate. L'operazione, rende noto il club bianconero,"generera' una plusvalenza - nel bilancio 2009-2010 - di circa 2,4 milioni".
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Calcio, Conte divorzia dal Bari. Improvvisa rottura con i "galletti"

Conte lascia il BariQualche settimana fa si erano gettate le basi per continuare il matrimonio anche in Serie A. Era arrivata la conferma, giusta e meritata, per l'ex calciatore juventino, condottiero dei galletti, tornati nella massima serie dopo un campionato strepitoso e un lungo periodo trascorso nella serie cadetta. Ora, all'improvviso, arriva invece il divorzio con il Bari. Antonio Conte lascia la società pugliese ed è un fulmine a ciel sereno. Inaspettato.

Arriva, dunque, come un fulmine a ciel sereno, questa notizia i cui dettagli saranno resi noti nel pomeriggio. "L'As Bari e il sig. Antonio Conte - si legge sul sito - hanno deciso consensualmente di non proseguire il reciproco rapporto che avrà pertanto scadenza il 30/06/2009". I nomi per la possibile sostituzione sono quelli di Beretta e Mazzarri. Si tratta, quindi di una rescissione consensuale i cui dettagli verrano resi noti nel corso di una conferenza stampa del presidente Matarrese e del Ds della società pugliese Perinetti.
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Europei Under 21: Casiraghi si gioca tutto. Basta un punto contro la Bielorussia

Casiraghi si gioca tuttoStasera, contro la Bielorussia, l'Italia Under 21 si gioca l'accesso alle semifinali degli Europei. Dopo il pari "ad occhiali", rimediato nella partita inaugurale disputata contro la Serbia, e la bella e convincente vittoria (due a uno, Balotelli-Acquafresca) ottenuta proprio contro gli svedesi, padroni di casa, ora è a caccia del punticino che proietterebbe la nazionale al turno successivo.

Il Ct Pierluigi Casiraghi crede che quella di Helsingborg sarà la partita più difficile per i suoi ragazzi e quindi invita i ragazzi alla massima concentrazione ed impegno: "La partita di domani (oggi, ndr) è la più difficile per tanti motivi – ha detto il Ct -. Per un allenatore queste sono le gare più difficili da preparare. Siamo in una situazione di leggero vantaggio, ma sui 90 minuti basta un'azione, una carambola, una mezza palla o un errore per ribaltare la situazione. Ci vorrà tanta attenzione, intelligenza e ovviamente la migliore formazione possibile". la risposta di Yuri Kurnenin è "storica". Infatti, il coach bielorusso torna indietro nel tempo e risale al 2004, quando la sua nazionale sconfisse l'Italia che, poi, vinse il campionato europeo. Così caricherà i ragazzi per la sfida di questa sera: "Conosciamo tutti la nostra storia. Ero a quella partita e racconterò ai miei giocatori l'eroismo di quella squadra". E la speranza, come si suol dire, è l'ultima a morire: "Tutto può succedere nel calcio. Una squadra può essere più forte ma con un po' di fortuna l'altra può vincere. L'Italia sarà anche favorita ma non abbiamo perso le nostre speranze. Faremo di tutto per vincere”. Passando alle note di formazione, se da parte bielorussa il 4-2-3-1 è confermato, in casa dell'Italia ci sarà un solo assente, ma di lusso, ovvero Mario Balotelli, espulso nella gara con la Svezia per un "calcetto" ad un avversario, ma graziato poi in sede di giudizio (solo una giornata). Nonostante l'assenza del forte attaccante nerazzurro, Casiraghi non abbandona il 4-3-3 che conferma, dunque, con il granata Abate inserito nel tridente. "Non c'è un altro Balotelli per qualità e talento, ma anche tatticamente perché lui sa giocare sia come attaccante centrale che esterno. Però credo che abbiamo giocato molto bene la prima partita, e bene la prima mezz'ora contro la Svezia fino a che siamo rimasti in undici. Mi sembrerebbe sbagliato cambiare adesso, continuerò su questa strada avviata da tempo”. Queste le principali informazioni, ora spazio ai protagonisti che daranno vita, senza dubbio, ad una bella gara. La Bielorussia punta ad una vittoria per crederci ancora, all'Italia invece basta un punto ma mai giocare per il pari...sarebbe uno sbaglio grandissimo.
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