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Ibrahimovic rovina la festa: "Futuro? Non do garanzie". Ma Moratti è convinto che resterà

Lo scudetto, la festa, i cori di felicità fino a notte fonda. Tante espressioni di gioia a Milano, sponda nerazzurra, per il quarto tricolore consecutivo conquistato con merito, ma ad Appiano e dintorni non si può festeggiare in modo completo. Ibrahimovic, 22 gol in campionato finora e una mano pesante per la vittoria del titolo, getta ombre pesanti sul suo futuro in casa Inter. In campo ha litigato praticamente con tutti i compagni. Ma, soprattutto dopo la partita, Ibra non ha dato segnali di grande miglioramento nell'umore. Anzi, non ha proprio dato garanzie sul suo futuro all'Inter: "Sul mio futuro non posso dire niente. Se Mario non segnava, lo ammazzavo". E ha poi aggiunto: "Mancano ancora due partite e faccio di tutto per vincere - ha proseguito - ma nel calcio non c'è garanzia. Nel futuro non so dove sarò, non sono certo un uomo che rimane nello stesso club tutta la vita".

Parole chiari, che aumentano i dubbi sulla permanenza del fuoriclasse. Lo svedese ha, tuttavia, anche detto che questo è lo scudetto più bello che abbia mai vinto: "C'era tanta pressione, un nuovo allenatore e dei dubbi su di lui - ha spiegato - ma Mourinho ha spiegato che ha la mentalità per vincere. Ora dobbiamo portare questa mentalità in Europa". Insomm,a Ibra si, Ibra no, Ibra forse...a smentire qualsiasi voce di un addio del campione, è il patron Moratti, entusiasta per il trionfo in campionato: "È fantastico - ha sorriso il presidente nerazzurro -. Questa è l'Inter e mi sembrava strano che in una partita così tranquilla non ci fosse qualcosa che ce lo ricordasse. Ma non credo sia così importante. Lui rimarrà, con il suo carattere fatto così". Voci contrastanti, dunque, nell'ambiente nerazzurro. Ora si festeggia, poi si vedrà...ma certo è che le parole di Ibra non sono per nulla rassicuranti...
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Serie A: Due giornate a Papadopulos e Polenghi del Lecce. De Rossi salta il Milan

Come ogni lunedì, ecco le squalifiche della giornata appena conclusa del campionato di Serie A, decise dal giudice sportivo Giampaolo Tosel, sulla base dei referti dei vari arbitri impegnati nel weekend calcistico. E' stata una settimana di relativa tranquillità per la giustizia sportiva. Sono solamente otto i giocatori che dovranno restare fuori il prossimo weekend. cattivo di turno è stato Papadopulos (Lecce), squalificato per due giornate per 'proteste nei confronti degli Ufficiali di gara e per aver - come il compagno di squadra Polenghi - rivolto all'arbitro un'espressione ingiuriosa'. Una giornata di squalifica è stata comminata anche ad altri sette giocatori.

Due giornate
Papadopulos (Lecce)
Polenghi (Lecce)

Una giornata
De Rossi (Roma)
Kjaer (Palermo)
Konan (Lecce)
Pepe (Udinese)
Silvestre (Catania)
Volpi (Bologna)
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Juventus, Ranieri esonerato, tocca a Ferrara. Blanc: "Serviva una scossa"

Ranieri esonerato, tocca a Ciro FerraraSi è chiusa stamattina, dopo un vertice tenutosi in casa bianconera, l'avventura di Claudio Ranieri sulla panchina della Juventus. Il tecnico romano paga la stagione deludente ma soprattutto il difficile momento vissuto dalla squadra che non vince più da sette gare e rischia anche il terzo posto. E' un gruppo che, soprattutto, ha dimostrato ampiamente di non avere più molta fiducia nell'allenatore. E' chiaro, evidente se guardiamo le partite disputate in questo mese e mezzo. Inevitabile, quindi, una svolta.

"C'era bisogno di dare una scossa e mettere i giocatori davanti alle loro responsabilità. Vogliamo chiudere almeno al terzo posto. Non è nel nostro stile esonerare l'allenatore, ma neppure rimanere fuori dall'Europa", ha detto l'ad bianconero Blanc, spiegando i motivi della dolorosa ma necessaria scelta decisa dalla dirigenza della società juventina. A seguire le parole di colui che farà da traghettatore in queste battute finali di una stagione decisamente deludente, ovvero Ciro Ferrara: "Dovremo lavorare sulle motivazioni, sull'orgoglio, più che su tattica e tecnica". Neanche il tempo di sedersi in panchina che già è chiaro come agirà l'ex bandiera bianconera: "Farò delle scelte, come allenatore e non come amico o ex compagno di squadra. Ci vuole intelligenza da una parte e dall'altra, come è successo quando è arrivato Ancelotti. Non mi interessa se mi chiameranno mister o Ciro". Non sarà facile, visto che la Juventus appare in difficoltà non solo fisicamente ma soprattutto mentalmente ma Ciro è pronto: "E' un rischio, è vero. Mi sentivo però in dovere di dare un mio contributo. Non ho paura di metterci la faccia in questo momento strano. Non mi tiro indietro e mi assumo le mie responsabilità. Nazionale? Il 2 giugno sarò a disposizione di Lippi. Se sarò io o meno il futuro allenatore della Juve non ci saranno problemi". L'obiettivo è quindi difendere, a denti stretti, questo terzo posto per evitare la quarta piazza che costringerebbe ai preliminari con tutte le conseguenze fastidiose che ne derivano (preparazione anticipata), come ribadisce Blanc: "Vogliamo chiudere almeno al terzo posto. Per questo abbiamo deciso di affidare la squadra a Ciro Ferrara per i prossimo due impegni. Non è una missione facile per lui, che ha dato la sua disponibilità. Abbiamo deciso stamattina". Insomma, bye bye Ranieri. Ma sarà l'unica big a cambiare? Noi crediamo proprio di no...
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(video gol) Serie A: Inter-Siena 3-0. Julio Cesar, Ibra e Mourinho. Un tris per uno scudetto special. E' super festa ad Appiano


(Inter-Siena 1-0. Cambiasso)


(2-0. Balotelli)


(3-0. Ibrahimovic)

INTER (4-3-2-1) - Julio Cesar (78' Orlandoni); Zanetti, Cordoba, Samuel, Chivu; Stankovic, Cambiasso, Muntari; Figo (62' Santon), Balotelli (74' Mancini); Ibrahimovic. All.: Josè Mourinho. SIENA (4-3-1-2) - Curci; Ficagna, Portanova, Brandao, Del Grosso; Vergassola, Codrea (46' Coppola), Galloppa; Kharja (46' Jarolim); Calaiò, Ghezzal. All.: Marco Giampaolo.
Arbitro: Mauro Bergonzi di Genova.
Marcatori: 44' Cambiasso, 52' Balotelli, 76' Ibrahimovic (I).
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(highlights) Genoa-Chievo 2-2. Il tredicesimo sigillo di Pellissier mantiene vivi i veronesi. Grifone in Europa League


(Genoa-Chievo Verona 2-2)

GENOA: Rubinho; Rossi, Ferrari, Bocchetti, Modesto (8'st Vanden Borre); Motta, Juric; Sculli (20'st Olivera), Milanetto, Jankovic (48'st Signorini); Milito. A disp.: Scarpi, D'Alessandro, Lazarevic, Parfait. All: Gasperini.
CHIEVO VERONA: Sorrentino; Frey, Mandelli, Yepes, Mantovani; Luciano, Marcolini (37'st Esposito), Pinzi (21' st Bentivoglio); Rigoni; Pellissier, Bogdani (27'st Langella). A disp.: Squizzi, Sardo, Moro, Italiano). All: Di Carlo.
Arbitro: Tagliavento di Terni.
Marcatori: 35' pt Pinzi (C), 13' st rig. Milito, 26' st Olivera (G), 40' st Pellissier (C)
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(highlights) Serie A: Juventus-Atalanta 2-2. I bianconeri non sanno più vincere. Ranieri è sempre più lontano da Torino


(Juventus-Atalanta 2-2)

JUVENTUS (4-4-2) - Buffon; Grygera, Legrottaglie, Mellberg, De Ceglie (78' Zebina); Camoranesi, Zanetti (72' Trezeguet), Poulsen, Nedved; Amauri (61' Del Piero), Iaquinta. All.: Claudio Ranieri.
ATALANTA (4-4-2) - Consigli; Garics (42' Pellegrino), Capelli, Manfredini, Bellini; Defendi, Cigarini, Parravicini, Cerci (70' Peluso); Doni, Plasmati. All.: Luigi Delneri.
Arbitro: Nicola Ayroldi di Molfetta.
Marcatori: 2' Cigarini (A), 26' Iaquinta, 36' Zanetti (J), 44' Pellegrino (A).
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(highlights) Napoli-Torino 1-2. Rosina pesca il jolly su punizione e regala tre punti di speranza al Toro


(Napoli-Torino 1-2)

NAPOLI (3-5-2) - Navarro; Santacroce, Cannavaro, Contini; Mannini, Datolo, Bogliacino, Hamsik, Grava; Pià (61' Russotto), Denis. All.: Donadoni.
TORINO (3-5-2) - Sereni; Franceschini, Pratali (49' Ogbonna), Pisano; Colombo, Abate (dal 67' Diana), Dzemaili, Barone, Rubin (46' Stellone); Bianchi, Rosina. All.: Giancarlo Camolese.
Arbitro: Antonio Damato di Barletta.
Marcatori: 42' Pià (N); 51' Bianchi; 72' Rosina (T).
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(highlights) Serie A: Palermo-Lazio 2-0. Biancocelesti in "vacanza" al Barbera. I rosanero ne approfittano


(Palermo-Lazio 2-0)

PALERMO (4-3-1-2): Amelia; Cassani, Kjaer, Bovo, Balzaretti; Migliaccio, Liverani (37'pt Nocerino), Bresciano; Simplicio; Cavani (45'st Succi), Miccoli (34'st Guana). (Ujkani, Savini, Morganella, Hernandez). All. Ballardini.
LAZIO (4-4-2): Carrizo; De Silvestri, Diakitè, Radu, Kolarov; Del Nero (33'st Foggia), Dabo (24'st Perpetuini), Rozehnal, Mauri; Rocchi, Mendicino (21'st Zarate). (Muslera, Tuia, Lichtsteiner, Pandev). All. D. Rossi.
Arbitro: Russo di Nola.
Marcatori: 6'pt Miccoli rig., 42'st Migliaccio (P).
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(highlights) Serie A: Fiorentina-Sampdoria 1-0. Gila-gol e la Champions è a un passo


(Fiorentina-Sampdoria 1-0)

FIORENTINA (4-2-3-1) - Frey; Zauri, Dainelli (26'pt Kroldrup), Gamberini, Pasqual; Montolivo, Felipe Melo (11'st Donadel); Semioli, Jovetic, Vargas (33'st Gobbi); Gilardino. All.: Prandelli.
SAMPDORIA (3-5-2) - Castellazzi; Ferri (28'st Campagnaro), Gastadello, Raggi; Padalino, Palombo, Dessena (37'st Sammarco), Delvecchio, Ziegler; Pazzini, Marilungo (24'st Mustacchio). All.: Mazzarri.
Arbitro: Andrea Gervasoni di Mantova.
Marcatori: 21' Gilardino (F).
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