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Eurolega (Top 16). Impresa dell'Armani Jeans contro l'Olympiacos, Roma affonda sotto i colpi di Cabezas.

Due sconfitte su tre incontri. Questo è quello che registriamo, osservando i risultati ottenuti nel primo turno della Top 16 di Eurolega, dalle nostre italiane, impegnate nella massima competizione europea del basket. Ieri sera c'era stata la sconfitta, abbastanza inaspettata, della Montepaschi Siena (88 a 81 per il Cibona), in quel di Zagabria. Invece, oggi, anzi poco fa, Roma è stata sconfitta, al Palalottomatica, dall'Unicaja Malaga e un grande Cabezas col punteggio di 88 a 75 per gli spagnoli, mentre, a difendere il tricolore ci ha pensato l'Armani Jeans Milano, che si rende autrice di una vera e propria impresa (76 a 74 il finale) contro i campioni greci dell'Olympiacos Pireo, grazie alle triple di uno scatenato Mike Hall.

Non è riuscita l'impresa ai capitolini, come invece è accaduto al palazzetto di Milano, dove l'Armani Jeans è stata capace di un piccolo miracolo, ossia battere i fortissimi greci dell'Olympiacos Pireo, una delle principali candidate alla vittoria finale.  I capitolini, impegnati contro gli spagnoli dell'Unicaja Malaga, hanno invece rimediato una brutta sconfitta, con gli spagnoli che portano a casa i primi due punti meritati di questa nuova fase a gironi (le prime due di ogni gruppo saranno promosse ai quarti di finale), grazie all'88 a 75 finale. Buona la partenza, almeno per i primi minuti, dei romani, ma poi HAISLIP e compagni accelerano e mettono in crisi la difesa della Virtus. I problemi maggiori per la compagine di Nando Gentile sono arrivati dall'attacco, dove i romani hanno sbagliato troppo e favorito le ripartenze degli iberici, guidati alla grande da CABEZAS. Al riposo, si va infatti con Malaga avanti di 14 lunghezze su BECIROVIC e compagni. Nel terzo quarto, la Lottomatica prova a reagire, ci mette cuore e tanta grinta ma non sembra mai in grado di poter dare un senso diverso ad una gara già decisa e, infatti, nonostante riesca a portarsi addirittura a -5, l'Unicaja riprende a correre, dopo una piccola pausa, e chiude ogni discorso. Colpo esterno per gli spagnoli, amarezza per i romani, ma siamo all'inizio e i ragazzi di GENTILE avranno la possibilità di riscattarsi.

I RISULTATI DEL PRIMO TURNO:
Tau Ceramica Vitoria-Prokom Trefl Sopot 99-77
AJ Milano-Olympiacos Pireo 76-74
Maccabi Elite Tel Aviv-Alba Berlino 96-65
Real Madrid-Winterthur FC Barcellona 85-83
Panathinaikos Atene-Partizan Belgrado 81-63
Lottomatica Roma-Unicaja Malaga 75-88
Cibona Zagabria-Montepaschi Siena 88-81
Fenerbahce Ulker Istanbul-CSKA Mosca 48-66
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Matarrese smentisce di essere d'accordo con Campana. Ma qualcosa accadrà.

               Antonio Matarrese, presidente della Lega Calcio

Si accavallono le voci sulla vicenda relativa ai calciatori, Mannini e Possanzini, squalificati per un anno dal Tas. Campana, come annunciato dal presidente del Brescia, Corioni, aveva proposto, nelle ultime ore, uno stop totale del weekend calcistico (Serie A e B) per solidarietà ai due tesserati, e aveva riferito anche di aver avuto il consenso dal capo della Figc, durante una chiacchierata telefonica. Ma, pronta, è arrivata, negli ultimi minuti, la smentita di ANTONIO MATARRESE.


"Ipotesi di ritardo, nessuna sospensione" e aggiunge: "Non esiste nella maniera più assoluta alcuna possibilità di fermare i campionati per la vicenda Mannini-Possanzini. Ho sentito Campana e c'è semmai un'idea di un ritardo della partite, se questa fosse utile: valuteremo con calma". Questa la smentita di Antonio Matarrese. Insomma, dopo essersi sentiti al telefono, Campana e Matarrese, uno ha affermato una cosa e l'altro l'ha smentita subito dopo? Mah...accade anche questo in Italia. Resta comunque il fatto che, in un caso o nell'altro, comunque qualcosa accadrà. Protesta, ritardo, blocco, ancora non si conoscono i termini della protesta promossa dall'Aic, ma è evidente che Matarrese dovrà fare i conti con la rabbia e lo sdegno di società e giocatori, a partire dal Napoli, parte in causa, che già ha dato il consenso allo sciopero calcistico e di Corioni, presidente bresciano: "Il presidente Corioni era arrabbiatissimo, è comprensibile - ha poi spiegato all'Ansa sempre Matarrese -, ma ho sentito il presidente dell'Aic Sergio Campana un'ora fa: lui mi chiedeva cosa ne pensavo di un inizio ritardato delle partite: ho detto riflettiamoci bene. La notte porta consiglio. Non ci faremo mettere i piedi in testa - ha aggiunto il presidente della Lega -. La sentenza del Tas è scandalosa, abbiamo dato incarico ai nostri avvocati di studiarla". "Dobbiamo valutare bene quali siano le mosse più utili - ha concluso - Ci risentiremo domani con Campana, Abete e il presidente del Coni Petrucci. Ma di fermare il campionato, non se ne parla". Aspettiamo domani, quindi, per avere ulteriori notizie sulla vicenda che ha tutta l'aria di essere il nuovo terremoto pronto a scuotere il mondo del calcio.
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Sergio Campana chiede lo stop dei campionati. Solidarietà a Mannini e Possanzini.

                         Sergio Campana, Presidente dell'Aic

La sentenza emanata dal Tas, e la relativa squalifica di un anno inflitta ai due calciatori Mannini e Possanzini, hanno sollevato un polverone, dal quale si solleva, più alta di tutte la voce di SERGIO CAMPANA. Il Presidente dell'Associazione Italiana Calciatori ha proposto uno stop ai campionati di Serie A e B, nel prossimo weekend, proprio per una forma di solidarietà ai due giocatori, squalificati per essersi presentati in ritardo a un controllo antidoping (relativo ad una gara, disputata col Chievo, nel dicembre 2007). "La proposta ha già trovato il consenso del presidente della Lega, Matarrese. Adesso bisognerà sentire tutte le società e non so se la cosa andrà a buon fine", questo l'annuncio dato dal presidente del Brescia (squadra nella quale milita Possanzini e dove militava Mannini all'epoca dei fatti), CORIONI.
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Sul caso Balotelli arriva la voce di papà Moratti: "Non si muove e farà la Champions".

L'ultimo atto della vicenda riguardante MARIO BALOTELLI era stato il rifiuto della convocazione, episodio chiuso dalla società con la giustificazione dei "motivi disciplinari". Chiuso l'episodio, certamente non si è chiusa una vicenda decisamente spinosa, che continua a tormentare l'Inter e il ragazzo che è deciso, tuttora, a cercare spazio altrove, vista l'impossibilità di creare un rapporto sereno col tecnico portoghese Mourinho. A tornare, in queste ore, sulla questione, è il patron nerazzurro Moratti che ha dichiarato: "Rimane tutto nell'ambito societario. E' un giocatore che aveva l'idea di potera andare da un'altra parte poi l'ha cambiata e poi l'ha ricambiata ancora. Puntiamo su di lui, è forte, bravo e ha carattere. La cessione la escludo. Mourinho è una persona di buon senso e sa quel che deve fare". E ha poi aggiunto, sull'eventuale esclusione dalla lista Champions: "Non credo proprio". Insomma, il presidente-papà cerca di spegnere l'incendio sollevato dalla querelle tra il giovane calciatore e il suo allenatore e conferma la fiducia al giovane calciatore, ribadendo che è un elemento importante per il presente e il futuro del club interista. No alla cessione, il mister saprà come gestire la situazione. Questo, in sostanza, il pensiero di Massimo Moratti, che fa appello al buonsenso del tecnico ed esclude anche la possibilità che il giocatore possa non essere presente nella lista Champions. Staremo a vedere, ma alla luce dei fatti finora accaduti sembra che ormai sia calato un vero e proprio gelo tra i due (Balotelli e Mourinho), un gelo che sarà difficile da sciogliere, conoscendo il carattere e la personalità di entrambi i personaggi. Ma noi stiamo con Mourinho e la sua esperienza, e il suo metodo, sarà senza dubbio utile per far crescere e maturare un ragazzo che, a 18 anni dovrebbe cercare di mettersi a disposizione e "lavorare" invece di alzare la voce.
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Mannini e Possanzini squalificati per un anno. Dura sentenza del Tas.

         Daniele Mannini, dura sentenza per lui: un anno di squalifica.

Un anno di squalifica. Dura, la sentenza emanata dal TAS (Tribunale Amministrativo dello Sport). Ma ricostruiamo la vicenda. Il Tribunale Nazionale Antidoping (organo del Coni) aveva condannato sia DANIELE MANNINI (ex giocatore del Brescia, oggi in forza al Napoli) che DAVIDE POSSANZINI (attualmente nella squadra lombarda) a 15 giorni di squalifica (dopo la sospensione decisa dalla Federcalcio) per essersi presentati in ritardo al test antidoping predisposti al termine della gara col Chievo (gara dell'1/12/2007, ndr). Tale decisione era stata, tuttavia, impugnata con fermezza dalla WADA (Agenzia Mondiale Antidoping) che aveva presentato ricorso su tale vicenda, ritenendo non giusta la "punizione" inflitta ai due calciatori, tesserati in quel periodo, per il Brescia. Bene, oggi arriva l'esemplare sentenza del Tas che, esaminato il ricorso, sconfessa la squalifica decisa dal Tribunale Nazionale Antidoping del Coni e condanna i due giocatori a un anno di squalifica. Una decisione forte, importante, che costringerà sia Mannini che Possanzini a restare lontani dai campi di gioco fino al 14 gennaio 2010, avendo già scontato la breve sospensione di 15 giorni.
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(highlights) Fiorentina - Napoli 2-1. Frey pasticcia, Montolivo risolve. Napoli nei guai.


(Fiorentina-Napoli 2-1, highlights della gara).


FIORENTINA: S. Frey; Comotto, Gamberini, Zauri, Gobbi (18' st Pasqual); Donadel (18' st Semioli), Felipe Melo, Montolivo; Santana; Jovetic (1' st Bonazzoli), Gilardino. All. Prandelli.
NAPOLI: Gianello (31' pt Sepe); Cannavaro, Rinaudo, Aronica; MaggiO, Pazienza (22' st Montervino), Blasi, Bogliacino (35' st Russotto), Vitale; Lavezzi, Zalayeta. All. Reja.
ARBITRI: Rizzoli di Bologna.
MARCATORI: 2' st Santana (F), 4' st Vitale (N), 34' st Montolivo (F).
ESPULSI: al 47' st Montervino (N) per doppia ammonizione. 


Il Napoli continua a deludere lontano dal San Paolo e cade anche al Franchi, contro una discreta Fiorentina che si rimette in carreggiata con questi tre preziosi punti conquistati ai danni dei partenopei. Dopo un primo tempo poco emozionante (unica occasione il colpo di testa di Gilardino, al 4', parato alla grande da Gianello il quale si farà male poi, nel corso della gara e sarà sostituito da Sepe, classe 1991)), la partita si ravviva nella ripresa. L'equilibrio si rompe dopo cento secondi della ripresa quando Santana insacca su invito, da calcio piazzato, di Gobbi. Vantaggio illusorio per i toscani perché il pasticcio di Frey,  che si trascina in porta un cross innocuo del vivace Vitale rimette a posto la situazione per i partenopei. La Fiorentina accusa il colpo e stavolta è bravissimo Frey su Zalayeta che colpisce sotto misura. Poi un andamento monotono, poche occasioni, serve insomma il colpo di genio, la giocata individuale. E allora Montolivo decide di far tutto da solo, s'incunea in area di rigore e batte Sepe per il due a uno che decide il match. La Fiorentina vince e cancella le polemiche, il Napoli deve assolutamente trovare una ricetta per questo terribile mal di trasferta.
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(higlights) Chievo - Lecce 1-1. Mantovani segna in extremis e il Chievo riacciuffa il Lecce.

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(Chievo-Lecce 1-1, highlights della gara)

CHIEVO: Sorrentino; Moro (38' st Pinzi), Morero, Mandelli, Mantovani; Luciano (7' st Scardina), Rigoni, MarcolinI; Bentivoglio; M. Esposito (15' st Makinwa), Pellissier. All. Di Carlo.
LECCE: Benussi; Polenghi (37' st Diamoutene), Fabiano, A. Esposito, Giuliatto; Vives (13' st Caserta), Zanchetta, Ariatti; Giacomazzi, Castillo, Tiribocchi (40' st Schiavi). All. Beretta.
ARBITRO: Bergonzi di Genova.
MARCATORI: 11' st Vives (L), 43' st Mantovani (C).
ESPULSI: al 4' st Mandelli (C) e al 35' st Fabiano (L), entrambi per doppia ammonizione. 


Una rete, siglata in extremis dal difensore Mantovani, con una deviazione vincente ina rea di rigore, permette al Chievo di riacciuffare il Lecce, illuso dal vantaggio trovato grazie ad un bellissimo destro di Vives, ad inizio ripresa. Un punto a testa che non modifica la situazione nella bassa classifica ma accontenta soprattutto un Chievo, bravo a crederci fino alla fine, in dieci da inizio ripresa per l'espulsione di Mandelli (doppio giallo). Delusione per i ragazzi di Beretta , i quali ormai avevano assaporato la vittoria e invece devono tornare a casa, come la scorsa domenica, con un pari che lascia l'amaro in bocca. Uno a uno e salvezza tutta da giocare.
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(highlights) Atalanta - Bologna 0-1. Volpi fa sorridere Mihajlovic.


(Atalanta-Bologna 0-1, highlights della gara).


ATALANTA: F. Coppola; Garics, Talamonti (10' st Capelli), T. Manfredini, Bellini; Ferreira Pinto (39' st Cerci), Guarente, Cigarini, Valdes (28' st Vieri); C. Doni; Floccari. All. Del Neri.
BOLOGNA: Antonioli; C. Zenoni, Moras, Terzi, Lanna; Valiani (43' st Amoroso), Volpi (47' st Casarini), Mingazzini, Rodriguez; Di Vaio, Osvaldo. All. Mihajlovic.
ARBITRO: Giannoccaro di Lecce.
MARCATORI: 35' st Volpi (B) 


Colpaccio del Bologna di Mihajlovic che viola il campo bergamasco e conquista una vittoria davvero pesante a spese dei ragazzi di un infuriato Del Neri. Tre punti importanti, che permettono ai felsinei di allungare a +5 il margine di vantaggio sul terzultimo posto e che sono giunti al termine di una gara combattuta. A decidere la gara è la punizione-cross tagliata ma abbastanza innocua di Volpi, al 35' della ripresa, che tuttavia sorprende sia la difesa atalantina che il portiere Coppola. La palla finisce in fondo al sacco. Sembra aver fatto male, agli orobici, la vittoria ottenuta contro l'Inter. Seconda sconfitta consecutiva per Doni e compagni, che hanno deluso abbastanza, e le uniche note da segnalare sono la traversa colpita da Floccari e l'occasione divorata proprio dal capitano Doni, a pochi passi da Antonioli.
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(highlights) Torino - Reggina 0-0. La paura di perdere vince, finisce in parità tra i granata e i calabresi.

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(Torino-Reggina 0-0, highlights della gara)


Torino (4-3-2-1): Sereni; Rivalta, Dellafiore, Pisano (30' Di Loreto), Ogbonna; Abate, Saumel (56' Dzemaili), Zanetti; Rosina, Amoruso; Bianchi (65' Stellone). A disp. Calderoni, Rubin, Corini, Colombo. All. Novellino.
Reggina (3-5-2): Campagnolo; Lanzaro, Valdez, Santos; Krajcik, Barreto (88' Tognozzi), Cozza, Barillà (95' Sestu), Costa; Brienza (40' Ceravolo), Corradi. A disp. Puggioni, Viola, Hallfredsson, Rakic. All. Orlandi.
Arbitro: Farina di Novi Ligure.


Pareggio, noioso, e abbastanza inutile per entrambe le squadre, poichè non smuove più di tanto una classifica che resta decisamente deficitaria. Così non ci si salva. Torino e Reggina chiudono la gara sullo zero a zero, al termine di una gara bruttina, con poche emozioni e soprattutto pochissimo spettacolo, tanto che il pubblico manifesta ampiamente i propri malumori fischiando sonoramente le squadre in campo. I granata dovevano vincere, ma l'unico squillo importante è stato il palo colpito da Dzemaili, alla mezzora della ripresa, con una bella conclusione a giro. Troppo poco per meritare i tre punti. Per i calabresi, invece, alcune occasioni, come il colpo di testa di Valdes, al 12' della ripresa, sul quale Sereni si supera con un grandissimo itnervento.
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(highlights) Cagliari - Siena 1-0. Sempre Acquafresca. Il bomber sardo piega i toscani.

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(Cagliari - Siena 1-0, highlights del match)

CAGLIARI: Lupatelli; F. Pisano, Lopez (12' st Bianco), Canini, Agostini; Fini (39' st Lazzari), Conti, Biondini; Cossu; Acquafresca (7' st Matri), Jeda. All. Allegri.
SIENA: Curci; Zuniga, Ficagna, Brandao, A. Rossi; Jarolim, Vergassola (23' st Calaiò), Galloppa; Kharja (39' st Coppola); Maccarone (16' st Frick), Ghezzal. All. Giampaolo 

ARBITRO: Ciampi di Roma.
MARCATORI: 37' pt Acquafresca (C).
 

Vola, sempre più, il Cagliari di Allegri, alla terza vittoria consecutiva. Vittima di turno è il Siena di Giampaolo che deve piegarsi alla solita prodezza di Acquafresca (nona rete stagionale per il bomber dell'Under 21). La rete della vittoria arriva a pochi minuti dalla fine della prima frazione di gioco. Al 37' Spunto di Jeda sulla sinistra, cross al centro dell'area dove Fini fa sponda di testa per il bomber Acquafresca, bravo nella girata, vincente, di destro. I toscani, nonostante una bella gara, non riescono a trovare il pari e l'occasione più ghiotta capita di nuovo sui piedi di Frick che, subentrato a uno spento Maccarone, e servito da un lancio dalle retrovie, si fa ribattere la conclusione da Lupatelli, ieri in campo al posto del bravo Marchetti.
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(highlights) Udinese-Juventus 2-1. La girata di Quagliarella e l'arcobaleno di Di Natale mandano ko i bianconeri.

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(Udinese - Juventus 2-1, highlights della partita)


UDINESE (4-4-2): Handanovic; Coda, Zapata, Domizzi, Pasquale; Isla, Inler, D’Agostino, Asamoah; Quagliarella (85′ Floro Flores), Di Natale (81′ Pepe). A disposizione: Belardi, Ferronetti,, Felipe, Obodo, Floro Flores, Pepe, Sanchez. All. Marino.
JUVENTUS (4-4-2): Buffon; Grygera, Legrottaglie, Mellberg, Molinaro; Marchionni (46′ Iaquinta), Sissoko (83′ Poulsen), Marchisio, Nedved; Amauri (81′ Trezeguet), Giovinco. A disposizione: Chimenti, Chiellini, De Ceglie, Poulsen, Ekdal, Iaquinta, Trezeguet. All:. Ranieri.
MARCATORI: 20′ Quagliarella, 75′ Di Natale (U), 78′ rig. Iaquinta (J).

Una Juventus irriconoscibile e alla peggiore prestazione stagionale cade al Friuli, contro l'Udinese, che ritrova il sorriso dopo tre mesi di sofferenza e di sconfitte. Incolore la prestazione dell'undici di Ranieri che cade sotto i colpi dell'accoppiata Quagliarella-Di Natale. Il primo riceve palla in area, si gira bene e con un tocco lento ma preciso anticipa Buffon in uscita e realizza l'uno a zero, mentre il secondo, in azione di contropiede, chiude i giochi con l'arcobaleno magico. Nulla da fare per il portierone bianconero, la palla finisce all'incrocio dei pali. Nel finale Iaquinta (ex di turno) accorcia le distanze su calcio di rigore, ma il tempo scade e l'Udinese festeggia una preziosa e prestigiosa vittoria. Tre punti importanti per l'Udinese che torna a riprendere fiato, mentre è un brutto stop per la Juventus la quale, senza il suo leader Alex Del Piero, rimedia un figuraccia in terra friulana e torna a meno sei dall'Inter vittoriosa a Catania.
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(highlights) Roma - Palermo 2-1. Un gol e un assist per il ritrovato Francesco Totti.


(Roma - Palermo 2-1, highlights del match)


ROMA: Doni; Cicinho, Mexes, Juan, Riise; Perrotta (10' st Pizarro), De Rossi, Brighi; Aquilani (28' st Taddei); Totti (39' st Cassetti, Vucinic. All. Spalletti
PALERMO: Amelia; Cassani, Carrozzieri, Bovo, Savini (40' st Succi); Migliaccio (43' pt Guana), Liverani, Nocerino (16' st Mchedlidze); Simplicio, Bresciano; Cavani. All. Ballardini
ARBITRO: Pierpaoli di Firenze
MARCATORI: 24' pt Totti (R), 31' pt Cavani (P), 47' pt Brighi (R)

FRANCESCO TOTTI torna a guidare la Roma e lo fa da protagonista. Due gli spunti importanti, e decisivi, del numero dieci romanista, in discreta forma al rientro dopo l'infortunio: la rete (da sottolineare la deviazione, in barriera, di Carrozzieri, che spiazza Amelia, sulla conclusione dalla distanza del numero dieci giallorosso) che sblocca l'incontro e l'assist delizioso, nel recupero del primo tempo, per il colpo di testa di BRIGHI che invece lo decide.
Splendida, davvero, l'elevazione del centrocampista che batte in elevazione Nocerino e trafigge ancora una volta Amelia sul palo più lontano, sfruttando alla perfezione il cross tagliato del suo capitano. E' la rete che determina la vittoria della Roma, sprecona con Vucinic e De Rossi, contro un Palermo battagliero e anche sfortunato (traversa di Michelidze, colpita nella ripresa). Non basta, per i siciliani, una buona partita e il gol del solito CAVANI, rete del momentaneo uno a uno giunto a conclusione di una rapida azione di contropiede (settima rete per l'uruguagio che ha eguagliato, così, Amauri, nella prima stagione trascorsa al Palermo). Insomma, ancora una volta protagonista Matteo Brighi, autentica rivelazione di questa Roma in crescita costante (è la squadra ad aver fatto più punti nell'anno solare) ed ora ad una sola lunghezza dalla Champions e dal Genoa, quarto a 37 punti.
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(highlights) Catania - Inter 0-2. Prova di forza di Ibra e compagni. Inter in fuga.


(Catania - Inter 0-2, highlights della partita)


CATANIA: Bizzarri; Silvestre, Silvestri, Stovini, Capuano (27' st Llama); Martinez (42' st D'Amico), Baiocco, Gia. Tedesco; Morimoto, Paolucci (31' st Spinesi), Mascara. All. Zenga
INTER: J. Cesar; Maicon, Cordoba, Burdisso, Santon (43' st Rivas); J. Zanetti, Cambiasso, Muntari; Stankovic (46' st Figo); Cruz (19' st Maxwell), Ibrahimovic. A disp. Toldo. All. Mourinho (squalificato, in panchina Baresi)
ARBITRO: Rocchi di Firenze
MARCATORI: 5' pt Stankovic, 26' st Ibrahimovic
ESPULSO: al 32' pt Muntari (I) per gioco violento.

Non è stata impresa Catania, ma grande prova di forza della corazzata interista che espugna il Massimino grazie alle reti di Stankovic, al 5' del primo tempo e di Ibrahimovic, al 26' della ripresa, soprattutto giocando per un'ora in inferiorità numerica (espulso per gioco violento Muntari, alla mezzora). mourinho dirige i suoi dal super blindato box allestito in tribuna (in collegamento con Beppe Baresi, seduto in panchina) e manda in campo il Jardinero Cruz che lo ripaga con una bellissima prestazione. Grande protagonista proprio Cruz, nelle vesti di rifinitore, e decisivo come al solito Ibracadabra, la cui magia stende definitivamente il Catania del grande ex Walter Zenga, al quale non riesce il miracolo.
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(highlights) Sampdoria - Lazio 3-1. Saltano i nervi ai bianconcelesti, sconfitti ancora, questa volta dalla Samp di Mazzarri. A Genova brilla la stella di Cassano.


(Sampdoria - Lazio 3-1, highlights del match)


SAMPDORIA: Castellazzi; Stankevicius, Lucchini, Gastaldello; Padalino (16' pt Dessena), Delvecchio, Palombo, Ziegler, Pieri; Bellucci (45' st Mustacchio), Cassano (32' st Marilungo ). All: Mazzarri
LAZIO: Muslera; Lichtsteiner , Siviglia, Cribari, Radu; Dabo, C. Ledesma, Meghni (28' st Matuzalem ); Mauri (18' st Foggia ); Pandev, Rocchi (1' st Zarate). A disp. Carrizo, De Silvestri, Rozehnal, Brocchi. All. D. Rossi
ARBITRO: N. Ayroldi di Molfetta
MARCATORI: 13' pt Delvecchio (S), 30' pt Rocchi (L), 7' st Cassano (S), 10' st Stankevicius (S)
NOTE: Al 19' st Bellucci (S) si è fatto parare un calcio di rigore.

Momentaccio per la Lazio, in crisi di gioco, risultati e "di nervi", vista la tensione dimostrata negli ultimi minuti della gara persa, per tre a uno, contro la Sampdoria, nella trasferta genovese. Trasferta amara per i bianconcelesti che vanno sotto al 13', a causa del tocco ravvicinato di Delvecchio, ma poi recuperano, alla mezzora con Rocchi, bravo nello stop in corsa e nella girata che fredda Castellazzi. Poi s'illumina Cassano, di una luce così brillante che ala Lazio resta accecata. Al 7' numero del talento di Bari Vecchia, che punta l'avversario e poi conclude con un gran interno destro, nulla da fare per Muslera. Di Stankevicius il tris finale, poi negli ultimi istanti di gara scaramucce tra Dessena e Foggia, e rissa in campo, ma ben presto la situazione torna nella normalità. L'incubo, invece, per la Lazio, prosegue. Si è rotto il giocattolo?
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