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Calcio, Italia: Rossi-Iaquinta-Quagliarella per battere i Faraoni d'Egitto

Lippi medita qualche cambioOggi è in programma la seconda giornata del gruppo B. Nel pomeriggio, spazio al Brasile che, dopo aver vinto a fatica (4 a 3 con rigore contestato al 91') contro l'Egitto di Zidan, si troverà ad affrontare gli Usa, sconfitti sempre a fatica dai nostri azzurri, grazie ad un grandissimo Giuseppe Rossi. Stasera, invece, sarà l'Italia a scendere in campo contro i talentuosi campioni d'Africa e Lippi medita cambiamenti, rispetto alla gara disputata contro gli statunitensi.

Il fatto che si giochi ogni due giorni, costringe infatti il selezionatore azzurro a dosare le energie dei giocatori anche se lo stesso mister ha ammesso nella giornata di ieri: "Non terrò conto della partita con il Brasile, perchè se perdiamo domani (oggi, ndr) poi la sfida con la Seleçao diventa drammatica". Cambiamenti, comunque, sono previsti in attacco dove in allenamento Lippi ha provato un nuovo tridente, formato da Rossi, Iaquinta e Quagliarella. Il mister di Viareggio ha schierato una formazione con il reparto difensivo formato da Zambrotta (e non Santon), Cannavaro, Chiellini e Grosso. A centrocampo Gattuso, De Rossi e Pirlo, in avanti, appunto, il tridente con Rossi a destra, Iaquinta centrale e Quagliarella a sinistra. Questa dovrebbe essere la formazione iniziale, chiamata a scendere in campo contro gli egiziani questa sera. Nel pomeriggio, intanto, riunione tecnica, poi spostamento a Johannesburg (che sarà la sede della finale, il 28 giugno prossimo) per la gara.
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"Largo ai giovani". Balotelli titolare contro il Manchester. Sarà la spalla di Ibra.

L'Old Trafford aspetta Mourinho, e il portoghese è pronto a combattere, insieme alla sua Inter. Lo "Special One" non teme l'accoglienza dell'ambiente di Manchester, anzi ha dichiarato nei giorni scorsi che si "sentirsi a casa". Irriverente, sempre al di fuori degli schemi, ma estremamente sincero. E' lui il volto che primeggia, insieme a patron Moratti, nell'Inter che affronta questa serata di Champions, un "dentro o fuori" che si annuncia spettacolare e ricco di emozioni. Si parte dallo zero a zero del Meazza. Un risultato che è piaciuto al tecnico interista, il quale ora chiede ai propri calciatori una gara importante. Serve un gol in terra inglese, e per far questo, il lusitano si affida a Ibra e a "Super Mario" Balotelli in attacco.

Mourinho ha deciso. "Largo ai giovani" si potrebbe dire, traslando il detto in ambito sportivo. infatti, stando alle ultime indiscrezioni, Balotelli sarà in campo dal primo minuto all'Old Trafford contro il Manchester, nel ritorno degli ottavi di Champions League. SuperMario ha vinto il ballottaggio con Mancini e Muntari per una maglia da titolare e il posto accanto al fuoriclasse svedese, Zlatan Ibrahimovic, sarà dunque il suo. Stankovic sarà il trequartistamodulo schierato dal tecnico portoghese. In difesa, invece, rientro importante, quello dell'argentino Samuel, mentre mancheranno Materazzi, Chivu e Burdisso . Nella formazione ufficiale anche Julio Cesar, Maicon, Cordoba, Samuel, Santon, Vieira, Cambiasso, e Zanetti.
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Mexes ha la febbre, ma Totti sarà tra i protagonisti.

Manca poco, ormai, al fischio d'inizio di Roma-Arsenal, match fondamentale per il destino europeo dei giallorossi. La Roma ci arriva "a pezzi", con giocatori infortunati (Perrotta, Cassetti, Cicinho), altri che non sono in perfette condizioni fisiche (Pizarro, Aquilani, Mexes, Juan), l'assenza di De Rossi. Ma, forse, una notizia buona. Dopo la rinunione tecnica, e gli ultimi provini, ci dovrebbe essere Francesco Totti. Una pedina che potrebbe rivelarsi fondamentale per ribaltare il passivo dell'andata (0 a 1, rete di Van Persie), e continuare a credere in un sogno, chiamato "Olimpico, 27 Maggio 2009", ovvero la finale di Champions League.

Fare la formazione della Roma che scenderà in campo questa sera, in un Olimpico strapieno e colorato di giallorosso, nel ritorno degli ottavi di Champions League contro l'Arsenal è un terno al lotto. Il fischio d'inizio del "dentro o fuori" europeo è ormai prossimo, ma la formazione della Roma, chiamata a rimontare lo zero a uno dell'andata, è davvero in alto mare. Capitan Totti dovrebbe esserci, questa la voce dell'ultim'ora, la notizia positiva che spezza il clima negativo, dovuto a infortuni e assenze varie. Il numero dieci romanista (che comunque proverà sul campo, pochi minuti prima del fischi d'inizio) si posizionerebbe sulla linea di trequarti, con inserimento in mezzo di Pizarro (Aquilani non ce la fa). Il cileno andrebbe a collocarsi sulla linea insieme a Brighi, Tonetto e Taddei esterno, con Vucinic in avanti insieme a Baptista. I problemi maggiori, però, in queste ore che precedono l'incontro, vengono dalla linea difensiva che scricchiola improvvisamente. Senza Panucci, non inserito nella lista Champions, e quindi sicuro assente questa sera, sembra appurata l'assenza di Méxes. La febbre alta degli ultimi giorni lo ha debilitato oltre il consentito e, il forfait è prossimo. Con Juan dovrebbe esserci, quindi, Diamoutene, ma non è casuale il fatto che anche Loria, nell'ultima seduta, sia stato trattenuto a ripetizione di schemi e di situazioni tattiche. E in tutto questo mare il tcnico giallorosso non dimentica che sabato sera sarà campionato, sarà partita fondamentale per continuare la caccia al quarto posto, in casa di una Samp in grande forma e guidata dalla scatenata coppia gol Cassano-Pazzini. Ma, per ora, si pensa solamente a questa sera. Ci vuole una notte da leoni, anzi da Lupi, per poter battere l'Arsenal e continuare a marciare nell'Europa che conta.
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Spalletti pratico: "Bel gioco? L'importante è centrare la qualificazione".

(Spalletti in un momento di esultanza. Spera che si possa ripetere domani)
Come il collega interista Mourinho, anche il toscanaccio della Roma, Luciano Spalletti è carico e, pur manifestando il doveroso rispetto alla compagine inglese, non teme la forza dell'Arsenal. Il tecnico capitolino ha fiducia nei propri calciatori e, nonostante gli infortuni che hanno tormentato la stagione dei giallorossi e condizionano le scelte di formazione, è pronto ad affrontare l'undici di Arsène Wenger.

"E' sicuramente un passaggio fondamentale della stagione, ci arrivo carico". E' la vigilia della Champions e il tecnico giallorosso Luciano Spalletti è consapevole dell'importanza del match con l'Arsenal, ma soprattutto del fatto che, per recuperare lo svantaggio dell'andata, ci vorrà una grande Roma. Una squadra, quella capitolina, che si presenta alla sfida con parecchi problemi di formazione e molti giocatori, importanti, out per infortunio. Perrotta, Cicinho, Cassetti sicuri assenti per probemi muscolari vari, De Rossi è squalificato, Panucci non ci sarà perchè non è stato inserito nella lista Champions, i due centrocampisti Aquilani e Pizarro sono in dubbio, e Francesco Totti?: "Totti? Bisognerà valutare bene, non solo per quanto riguarda le sue condizioni, ma anche per un discorso d'insieme della squadra". Il capitano, stando alle ultime notizie, è tra i convocati ma soffre ancora per i problemi al ginocchio e la sua presenza in campo nella sfida di domani sera è in dubbio. Domani mattina, gli ultimi test saranno decisivi per capire di più su chi affronterà questa gara che rappresenta un match importante per la squadra e per la società (soprattutto in termini economici). Sarà importante anche per Spalletti, la cui permanenza nella capitale è legata anche (o soprattutto) all'esito di questa sfida, ma l'allenatore di Certaldo la pensa in maniera diversa: "Se dopo quattro anni assieme deve essere il risultato di una partita a determinare il futuro, allora vuol dire che ci siamo conosciuti poco e abbiamo dato poco alla causa". Infine, un pensiero semplice ma condivisibile. Lo spettacolo stavolta non conta: la Roma vuole i quarti a tutti i costi. "Non mi interessa abbinare il bel gioco al risultato: voglio andare dritto all'obiettivo" afferma perentorio il tecnico. Spalletti, insomma, si allinea a Mourinho, almeno questa volta. Carichi e pronti per una notte da ricordare.
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"Prevedo una brutta partita, ma conterà solo vincere". Allegri inquadra così il match con il Toro.

(Massimiliano Allegri, tecnico del Cagliari)
Domani i sardi ospitano il Torino, al Sant'Elia, e non sarà una gara facile. Infatti, come ha rimarcato il tecnico del Cagliari, Massimiliano Allegri, alle squadre allenate da Walter Novellino non manca mai la grinta e il carattere. Se ci aggiungiamo poi le motivazioni (la salvezza) che spingeranno i torinesi ad una gara d'attacco, allora non abbiamo più dubbi sul fatto che sarà una gara da brividi. Ma, per il mister dei rossoblu di casa conterà solo fare risultato pieno. Ancora dubbi di formazione per la squadra sarda, sia per quanto riguarda l'attacco che per la zona mediana.

"Contera' solo il risultato, per noi e per loro, prevedo dunque una brutta partita, addirittura cattiva": cosi' Massimiliano Allegri sull'impegno casalingo, di domani, contro il Torino di Walter Novellino. "I granata, con Novellino, hanno acquistato grinta e motivazioni, e sono arrivati anche i sei risultati positivi di fila", ha aggiunto l'allenatore del Cagliari. Per quanto riguarda la formazione, ancora non si sbilancia: "Ho ancora qualche dubbio soprattutto a centrocampo, tra Lazzari e Parola, e in avanti, tra Matri e Jeda". Potrebbe esserci un turno di riposo per il brasiliano, apparso un pò col fiato corto nelle ultime settimane.
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