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Nba Playoff: Denver in finale per la terza volta nella loro storia. Super Billups

La felicità sul volto di "Melo" Anthony, Billups e tutti gli altri eroi di questa impresa. L'ultima volta era accaduto ben 24 anni fa. Nel 1985 la squadra di Colorado, i Denver Nuggets, erano riusciti a raggiungere l'ultimo atto dei Playoff Nba, il super basket americano. Ora, a distanza di tanti anni e tanti tentativi, le "pepite" raggiungono la terza Finale di Conference della loro storia grazie al successo, per 124-110, ottenuto in gara 5 contro i Dallas Mavericks.

Grande protagonista della gara Billups (28 punti, 12 assist, 7 rimbalzi) che, insieme ai suoi compagni conquista il pass decisivo per le Finali di Conference. Nel primo tempo è un autentico show offensivo delle pepite che, trascinati da un incontenibile Carmelo Anthony che firma 21 punti già alla pausa (alla fine saranno 30 per lui con 13/22 dal campo), chiudono la prima metà gara avanti di 14 (69-55). Nella ripresa Nowitzki (32 punti, 10 rimbalzi, 9/17 dal campo, 12/12 ai liberi) prova a replicare la sua ottima gara 4 con la tripla, Kidd (19 punti, 9 rimbalzi, 5 perse) ne infila altre tre, poi è Terry ad andare a bersaglio per il -7 (79-72). Denver riprende quota con Billups e Smith (18 punti uscendo dalla panchina), ma i Mavericks si rifanno sotto fino al -6 (96-90). A questo punto, a decidere l'incontro e a regalare la gioia ai Nuggets, dopo ventiquattro lunghi anni è un ex MVP delle Finali: Billups si carica sulle spalle i suoi mettendo a segno i canestri più importanti. Alla fine è 124-110. Denver in finale, ad aspettare la vincente tra i Lakers e gli Houston Rockets.
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La S.S. Lazio Basket intitola il playground a Barack Obama.

(Il playground del Laurentino 38 è stato intitolato a Barack Obama)
A Obama è intitolato il playground romanoUn nome importante di un grande personaggio della politica americana e internazionale, contrassegnerà d'ora in poi il playground della giovane S.S. Lazio Basket al quartiere Laurentino 38. E' quello del presidente degli Stati Uniti, Barack Obama. La scelta della società romana di basket cade su un uomo che ha nel basket (Nba), e nei Chicago Bulls, una grande passione. Cresciuto giocando a pallacanestro alla Punahou School delle Hawaii, il neo presidente americano è un grande tifoso dei Bulls, dopo aver visto in azione Michael Jordan e compagni a Chicago.

Il quartiere Laurentino38 e' stato cosi' scelto, dopo Corviale, Labaro e Val Melaina, per ospitare un playground di basket. A ritirare al Foro Italico la targa ricordo, a nome di Obama, e' stato il giocatore della Lottomatica Roma (società che rappresenta la capitale nel campionato di Serie A, attualmente seconda dietro la Montepaschi Siena) Andre Hutson, che nella campagna elettorale aveva datoun grande sostegno al candidato democratico, poi vittorioso nelle presidenziali, con lo storico successo (primo presidente nero degli Usa).
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Nba. l'ex "bolognese" Jaric denunciato per stupro

(Marko Jaric, guardia dei Memphis Grizzlies. E' sotto inchiesta per stupro)
Un'accusa pesante pende sulla testa di Marko Jaric, 30enne guardia dei Grizzlies di Memphis, ma dal recente passato nel campionato italiano. Il cestista serbo, giunto in Italia dalla Grecia nel 1998, e unico giocatore ad aver vinto due scudetti consecutivi nel nostro campionato (prima con la Fortitudo Bologna, nel 2000, poi con i "cugini" della Virtus, l'anno dopo, dopo aver cambiato sponda) è stato denunciato per stupro.

Stupro. Un'accusa gravissima, infamante, naturalmente al vaglio delle autorità competenti, ma che getta ombre cuper ed improvvise sul giocatore serbo Marko Jaric, 30enne guardia dei Memphis Grizzlies ed ex giocatore di Virtus Bologna e Fortitudo Bologna. La denuncia, la cui notizia è stata data dai siti della Cnn e di Sports Illustrated, è relativa alla trasferta della squadra americana a Filadelfia, nella gara contro i 76ers che la franchigia del Tennessee ha perso 91-87. Il serbo è sceso in campo per 10'43", collezionando due punti e servendo due assist ai compagni. Proprio in quella data (l'11 febbraio scorso), appena tre giorni prima del riservatissimo matrimonio celebrato con la sexy top model brasiliana Adriana Lima, sarebbe avvenuta la violenza, subito denunciata dalla vittima, e sulla quale la polizia di Philadelphia sta ancora cercando di fare luce.
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Nba. E' morto Larry Miller, storico proprietario dei Jazz.

(Larry H. Miller. Una vita passata tra macchine e Nba)
Il mondo del basket americano piange la scomparsa di Larry Miller. E' morto all'età di 64 anni, uno dei più grandi imprenditori (settore delle auto) americani e appassionato di uno sport nel quale aveva investito tanto, per trasformare gli Utah Jazz in uno dei team più forti della Nba.

Complicazioni causate dal diabete, malattia che lo affliggeva da tempo. Questa la causa del decesso di Larry H. Miller, nato 64 anni fa a Salt Lake City. Al momento del decesso si trovava a casa con la sua famiglia. Preavvisi di una situazione di salute instabile c'erano stati già nel 2008 quando, in seguito ad un infarto, aveva passato del tempo in ospedale sempre per delle complicazioni dovute a questa seria malattia che ne limitava fortemente la vita. Una volta uscito era costretto su una sedia a rotelle e addirittura, per il perdurare dei problemi, all'amputazione delle gambe. Una vita difficile per un uomo di successo, nel settore delle auto, ma anche nel basket Nba. E' grazie a lui che gli Utah Jazz sono diventati una squadra di successo e, con un ultimo sorriso cestistico se ne è andato. La vittoria, nella notte di giovedì scorso, dei Jazz (90 a 85) sui Boston Celtics, campioni Nba in carica, riferitagli poco prima di morire dalla moglie Gail.
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