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Calcio, Juventus a Ciro Ferrara: "E' un sogno che si avvera"

Juventus a Ciro FerraraLargo ai giovani. Non stiamo facendo campagna elettorale, anche se siamo in periodo, ma ci riferiamo ad un andamento, di "scelte" di panchine calcistiche, che si sta ormai generalizzando. Infatti, Leonardo al Milan al posto di Ancelotti volato a Londra, Gregucci all'Atalanta, per Del Neri rifugiatosi a Genova, sponda blucerchiata, Antonio Conte al Bari, che ha ritrovato la A grazie al leccese, confermato con merito in terra barese. E ora, niente di meno, che Ciro Ferrara alla Juventus, scelto ufficialmente dopo una riflessione durata qualche settimana. Giovani, scalpitanti, e pronti a cimentarsi non più sul terreno di gioco, a dare calci e a riceverne, ma dalla panchina, a suggerire tattiche e ad infuriarsi per passaggi sbagliati da calciatori allenati da loro stessi. In questo post ci soffermeremo su quella che è la notizia di giornata, dopo il blitz di Zamparini che si è assicurato Walter Zenga, il più appetito "giovane" sulla piazza e dato da molti ormai sulla strada verso la capitale, sulla panchina della Lazio. La Juventus si affida, per i prossimi due anni, a Ciro Ferrara, il quale ha già mosso i primi passi da tecnico dei bianconeri, risollevando la Juventus nelle ultime due giornate, con altrettanti successi che hanno confermato la compagine di Corso Galileo Ferraris al secondo posto e in Champions diretta, senza passare per i preliminari.

Grande soddisfazione per tutti, "grande giornata per il mondo juventino", come ha detto l'amministratore delegato Blanc, nell'investitura ufficiale che si è tenuta alle 19 e 30 nel quartier generale di Vinovo. Blanc ha poi proseguito, spiegando come si è arrivati a questa scelta fatta "in casa": "'Ferrara e' stato scelto per le sue qualita', vincendo la concorrenza di ottimi allenatori''. Parole importanti, ma che mettono Ferrara di fronte a un compito impegnativo e difficile. Risollevare la Juventus, non per due giornate, ma per molto più, riaprire un ciclo che si è chiuso, e riportare la Juventus sul tetto del mondo. Difficile, ma non impossibile. C'è entusiasmo, attorno alla scelta della dirigenza juventina, c'è voglia di mettersi alla prova, da parte di Ferrara che mostra così il suo entusiasmo: "E' un sogno che si avvera". Non può essere altrimenti, per uno che da giocatore ha dato e ricevuto tanto da questa società. Ora, non resta, che augurargli un grande cammino, sulla panchina della squadra che ha tanto amato. Forza Ciro...
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Juventus, Blanc: "Ranieri per ora resta, poi si vedrà"

Oggi il faccia a faccia tra i due, stasera la fumata grigia. L'amministratore delegato della Juventus, Blanc, questa mattina, ha avuto un incontro con il tecnico dei bianconeri, Claudio Ranieri, per raccogliere le fila in un momento di chiara difficoltà.

Falliti i tre obiettivi stagionali, la società di Corso Galileo Ferraris si trova a dover affrontare un capitolo importante, ossia quello legato alla panchina: sarà ancora Ranieri, la prossima stagione, a sedere sulla panchina della squadra torinese, o ci sarà una svolta tecnica?. Dalle dichiarazioni del dirigente juventino, di pochi minuti fa, è evidente come l'incertezza regna sovrana nell'ambiente bianconero e ancora non si è arrivati ad una conclusione, in un senso o nell'altro (rinnovo o licenziamento del mister romano). Insomma, Ranieri rimane "congelato", come si evince dalle stesse parole di Blanc: "Chiediamo rispetto, i conti si fanno alla fine. Ranieri adesso resta, poi si vedrà". Finire bene la stagione, questo l'imperativo in casa della Juventus, poi si penserà al futuro.
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Roberto Mancini scende in campo contro la Sla e annuncia: "A Luglio tornerò su una panchina"

(Roberto Mancini ha voglia di tornare a respirare aria di calcio giocato)
A luglio Roberto Mancini tornerà in panchinaE' stanco di stare con le mani in mano, ma soprattutto sente una terribile nostaglia per il calcio giocato. Roberto Mancini, attualmente "disoccupato di lusso" e in una sorta d'infinita vacanza pagata dall'Inter, l'ultima società da lui allenata, scenderà in campo questa sera in un'amichevole, al Ferraris di Genova (terreno che gli è stato amico nelgli anni della mitica coppia-gol che costituiva insieme a Vialli) e l'incasso sarà devoluto alla fondazionione Borgonovo e all'associazione Gigi Ghirotti.

Insieme a tante vecchie glorie e giocatori ancora in attività, il "Mancio" contribuirà alla lotta contro la Sla (sclerosi laterale amiotrofica), questo morbo ormai ribattezzato come la "malattia dei calciatori", ma il pensiero va al futuro, e la voglia di tornare ad allenare lo spinge sempre più al rientro nel calcio da allenatore. Luglio prossimo, tornerà in panchina, ma dove? Questo rimane ancora avvolto nel mistero...Ecco Mancini cosa ha detto, a proposito: "Questo periodo di inattività lo considero una vacanza - ha detto l'ex tecnico nerazzurro- più lunga del solito. A luglio comunque tornerò su una panchina, perchè la nostalgia inizia a farsi sentire". Insomma, ormai il rientro è vicino, anche se ancora non ci è dato sapere quale sarà la squadra che lo accoglierà. In campo, nell'amichevole, ci sarà Cassano, e Mancini parla anche della mancata convocazione del barese (che sta facendo le fortune, insieme a Pazzini, della genova blucerchiata) e dell'ostracismo di Lippi che non vuole sentirne e prosegue per la sua strada, un percorso che non s'incrocia con quello del campione sampdoriano: "Oltre alla tecnica, oltre al ruolo - ha detto il Mancio - c'è una sorta di idiosincrasia nei confronti della nazionale, come l'ho avuta io. Lui è però giovane ed ha ancora tante possibilità per arrivare in nazionale e convincere il Ct a chiamarlo".
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Novellino in bilico. Cairo indeciso sul da farsi.

L'incontro tra società e tecnico, che si è svolto oggi, non ha ancora sciolto i dubbi relativi al futuro di Walter Novellino sulla panchina del Torino. I deludenti risultati e il momentaccio vissuto dalla compagine granata hanno imposto una riflessione e sul tavolo del presidente Cairo tiene banco la questione, soprattutto in queste ore. Le voci sono davvero contrastanti. C'è chi vuole dare ancora fiducia al mister avellinese, e chi, al contrario, opterebbe per un cambio tecnico. Incertezza.

Fumata grigia. L'importante incontro, che si è tenuto in società, questo pomeriggio, tra il Ds del Torino, Foschi, e il presidente del Toro, Urbano Cairo, è risultato interlocutorio. In sotanza, regna ancora molta incertezza nell'ambiente granata, che vive un momento difficile in campionato. Il direttore sportivo sarebbe propenso alla difesa dell'attuale tecnico, il presidente vorrebbe un avvicendamento. Si fanno sempre i nomi di Papadopulo e, soprattutto, di Camolese (il quale conosce bene l'ambiente del Toro, essendo già stato sulla panchina della squadra granata) come possibili sostituiti, ma il primo non avrebbe un rapporto idilliaco con Foschi, il secondo ha ancora un contratto con il Livorno. Non e' da escludere quindi che Novellino per ora resti sulla panchina a guidare la formazione torinese. Tanta confusione, speriamo si riesca a capire qualcosa di più nelle prossime ore.
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Altra notte "brava". I rapporti tra Adriano e Mourinho tornano tesi.

(Adriano e le sue notti "brave". Un pensiero in più per Mourinho)
Adriano, attaccante dell'InterAdriano ci è ricascato. Nel momento in cui, con allenamenti e sacrifici, con reti importanti (nel derby con il Milan, per esempio), aveva riconquistato la fiducia del tecnico, Josè Mourinho, il brasiliano torna a far parlare di sè e non per un gesto tecnico, bensì per un'altra notte "brava", passata a bailar nei night milanesi. Sarebbe questa la causa della panchina con la Fiorentina e di un gelo che sembra essere sceso nuovamente tra il calciatore e il mister portoghese.


Adriano
, ci risiamo: un'altra notte in discoteca. Il vizietto del sudamericano ha innervosito nuovamente lo "Special One" che, per tutta risposta, gli ha regalato una "serata in panchina" nel posticipo serale, di domenica scorsa, che i nerazzurri hanno vinto per due a zero contro la Fiorentina. Basta guardare l'Adriano imbronciato, mentre se ne sta seduto insiema agli altri panchinari ad osservare i compagni giocare il match contro i viola, per capire che l'idillio con il tecnico lusitano è già finito. Tornano, dunque, tesi i rapporti con l'allenatore interista che non ha gradito l'ennesima notte "brava" del calciatore brasiliano. Infuriato per la serata da "spettatore", il calciatore sudamericano, domenica sera, ha affittato un aereo privato e si è reso protagonista di un blitz a Porto Cervo sul suo yacht con Mancini, Julio Cesar e Maicon. Una rimpatriata con i connazionali dell'Inter. Insomma, il "caso Adriano" torna, ciclicamente a scuotere l'ambiente nerazzurro. Il suo agente è a Milano per parlare del rinnovo: non si escludono sorprese.
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Abel Balbo è il nuovo tecnico del Treviso. Sostituisce Luca Gotti.

(Abel Balbo, nuovo tecnico del Treviso, nella foto con la maglia giallorossa)
Una vecchia conoscenza del calcio italiano e un mito per i colori giallorossi. Parliamo del 43enne argentino Abel Balbo che imita tanti colleghi ex calciatori (esempio più fresco quello dell'ex bianconero Moreno Torricelli, ora allenatore della Pistoiese) e tenta l'avventura sulla panchina del Treviso, al posto di Luca Gotti. Ufficiale, in queste ore, il suo ingaggio da parte della società veneta.

199 presenze in Serie A con 109 reti, 74 partite disputate, invece, nella serie cadetta, e 33 segnature. Parliamo di Abel Balbo, 43 anni, argentino, attaccante di razza nella sua carriera da calciatore. Oltre la nazionale argentina, 4 città italiane (Udine, Roma, Parma e Fiorentina), molto diverse tra loro, hanno contraddistinto la vita sportiva del cannoniere di Villa Constitucion. Appesi gli scarpini al chiodo da qualche anno, Abel "riparte dalla panchina". Infatti, il Treviso ha ufficializzato l'ingaggio dell'argentino quale nuova guida tecnica, al posto di Luca Gotti. Balbo e' gia' in sede a Treviso e la societa' ufficializzera' il suo ingresso nello staff tecnico con una conferenza stampa pomeridiana. Non sarà un'impresa semplice per il nuovo mister, visto che la squadra è ultima in classifica con quattro punti di penalizzazione. La società, però, punta sulla cancellazione della penalità che aiuterebbe il nuovo tecnico argentino a lavorare con più serenità. In bocca al lupo, Abel.
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Parte l'avventura di Moreno Torricelli alla guida della Pistoiese.

(Moreno Torricelli, con la maglia bianconera, indossata dal 1992 al 1998)

La Pistoiese, club toscano di Prima Divisione, comunica si aver ingaggiato come mister, l'ex bianconero MORENO TORRICELLI. Ex giocatori alla ribalta. Non più come protagonisti sui campi, ma dalla panchina, pronti a "insegnare" calcio. Tante le storie in questi anni (Vialli, Costacurta, Mancini, Conte etc...), che si sono dipanate con fortune alterne. Ecco un'altra favola, dunque, che parte ufficilamente oggi.

L'ex terzino della Juventus (sei stagioni con la maglia bianconera, condite da scudetti e coppe varie, e anche dieci presenze in nazionale, con la partecipazione all'Europeo del 1986 e al mondiale del 1998), ma anche Fiorentina, Esap Moreno Torricelli, nato ad Erba 39 anni fa, e' il nuovo allenatore della Pistoiese (club di I Divisione). Ecco un'altro ex calciatore che tenta la strada, intrapresa già da altri colleghi. Seduto in panchina a sgolarsi, invece che a sgroppare senza risparmiarsi, sui campi di calcio. Torricelli e' alla sua prima esperienza alla guida tecnica di una squadra professionista, dopo un'esperienza avuta, l'anno scorso, nel settore giovanile della Fiorentina (una delle altre squadre nelle quali ha militato da giocatore).
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"La cosa migliore è che io me ne vada". Questo l'addio di Costacurta alla panchina del Mantova.

     Finisce la prima esperienza da tecnico per Alessandro Costacurta.
Tanti anni nel Milan, poi la decisione d'intraprendere, appesi gli scarpini al chiodo, la carriera di allenatore. E l'inizio della favola a Mantova. Poi, il giocattolo che si rompe e i risultati iniziano a scarseggiare. Alla fine, la decisione è inevitabile. E' finita l'avventura al Mantova di ALESSANDRO COSTACURTA, che lascia, in queste ore, la compagine lombarda. Non è stato ancora deciso il suo successore, ma circola sempre più il nome di MARIO SOMMA.

Salta la decima panchina del campionato cadetto. Alessandro Costacurta ha infatti deciso di dimettersi dall'incarico di allenatore del Mantova, dopo il ko di sabato, rimediato con il Vicenza (rinunciando ad un contratto che lo legava ai virgiliani fino al giugno 2010). L'ex giocatore del Milan, giunto a Mantova nell'ottobre del 2008, chiude la sua prima esperienza in panchina con un bilancio di quattro vittorie, cinque sconfitte e quattro pareggi. "Mi dispiace - ha affermato -. La cosa migliore per il Mantova e' che me ne vada; non so se sia la cosa giusta, ma lo spero". Le sue dimissioni per dare una scossa all'ambiente. Una scelta giusta? Beh, lo dirà solo il tempo e le prossime gare dei lombardi. In pole, per la sostituzione dell'ex bandiera rossonera, c'e' Mario Somma.
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