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"Mou ho riperso l'aereo". Adriano ritarda ancora una volta il rientro

Mou ho riperso l'aereo. Cari lettori di Citysport, questo non è il sequel di una produzione cinematografica, bensì della telenovela che riguarda Adriano, il brasiliano dell'Inter. E' notizia dell'ultima ora, l'ennesimo ritardo del sudamericano dal ritiro di Porto Alegre, dove era con la nazionale brasiliana. Un'altra perla dell'attaccante di Mourinho, che perde nuovamente l'aereo. O così vuol far credere. Adesso, come è accaduto in precedenza, ci aspettiamo l'ennesima smentita della società, o per meglio dire l'ennesima giustificazione del club alle bizze del sudamericano. Ma, tutto questo, fino a quando?
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A E B INIZIERANNO CON 15 MINUTI DI RITARDO. Clamorosa decisione dell'Aic.

Avevamo preannunciato, con largo anticipo, che sarebbe successo qualcosa, dopo la proposta sollevata da Campana (che voleva il blocco totale dell weekend calcistico) e la mezza smentita di Matarrese che, pur escludendo lo stop, faceva intendere che qualcosa sarebbe sicuramente successo, per solidarietà ai due calciatori, Mannini e Possanzini, squalificati esageratamente per un anno dal Tas. Ecco cosa ha deciso l'Aic.


Ora è ufficiale: A E B COMINCERANNO CON 15 MINUTI DI RITARDO. Ad annunciarlo è l'Associazione Italiana Calciatori, per bocca del suo presidente Sergio Campana: ""L'azione di protesta - ha dichiarato il "difensore" dei calciatori  - ha lo scopo di sensibilizzare l'opinione pubblica sull'enormità del caso e vuole essere anche un messaggio al Coni e alla Federcalcio per una riflessione operativa sulla sentenza del Tas di Losanna e sulla necessita' di iniziare un percorso di rivisitazione della normativa Wada". Così si vuole manifestare lo sdegno per la squalifica comminata ai due tesserati di Napoli e Brescia. Iniziativa, dunque, clamorosa ma, a nostro avviso, giusta e consapevole. Tutti uniti contro una sentenza che è apparsa decisamente esagerata. Voi cosa ne pensate?.
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Matarrese smentisce di essere d'accordo con Campana. Ma qualcosa accadrà.

               Antonio Matarrese, presidente della Lega Calcio

Si accavallono le voci sulla vicenda relativa ai calciatori, Mannini e Possanzini, squalificati per un anno dal Tas. Campana, come annunciato dal presidente del Brescia, Corioni, aveva proposto, nelle ultime ore, uno stop totale del weekend calcistico (Serie A e B) per solidarietà ai due tesserati, e aveva riferito anche di aver avuto il consenso dal capo della Figc, durante una chiacchierata telefonica. Ma, pronta, è arrivata, negli ultimi minuti, la smentita di ANTONIO MATARRESE.


"Ipotesi di ritardo, nessuna sospensione" e aggiunge: "Non esiste nella maniera più assoluta alcuna possibilità di fermare i campionati per la vicenda Mannini-Possanzini. Ho sentito Campana e c'è semmai un'idea di un ritardo della partite, se questa fosse utile: valuteremo con calma". Questa la smentita di Antonio Matarrese. Insomma, dopo essersi sentiti al telefono, Campana e Matarrese, uno ha affermato una cosa e l'altro l'ha smentita subito dopo? Mah...accade anche questo in Italia. Resta comunque il fatto che, in un caso o nell'altro, comunque qualcosa accadrà. Protesta, ritardo, blocco, ancora non si conoscono i termini della protesta promossa dall'Aic, ma è evidente che Matarrese dovrà fare i conti con la rabbia e lo sdegno di società e giocatori, a partire dal Napoli, parte in causa, che già ha dato il consenso allo sciopero calcistico e di Corioni, presidente bresciano: "Il presidente Corioni era arrabbiatissimo, è comprensibile - ha poi spiegato all'Ansa sempre Matarrese -, ma ho sentito il presidente dell'Aic Sergio Campana un'ora fa: lui mi chiedeva cosa ne pensavo di un inizio ritardato delle partite: ho detto riflettiamoci bene. La notte porta consiglio. Non ci faremo mettere i piedi in testa - ha aggiunto il presidente della Lega -. La sentenza del Tas è scandalosa, abbiamo dato incarico ai nostri avvocati di studiarla". "Dobbiamo valutare bene quali siano le mosse più utili - ha concluso - Ci risentiremo domani con Campana, Abete e il presidente del Coni Petrucci. Ma di fermare il campionato, non se ne parla". Aspettiamo domani, quindi, per avere ulteriori notizie sulla vicenda che ha tutta l'aria di essere il nuovo terremoto pronto a scuotere il mondo del calcio.
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