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(video gol) Calcio, risultati: La Juventus batte il Siviglia nella Peace Cup. Ferrara contento: "Battuta una squadra tosta"


(Calcio, risultati: Siviglia-Juventus 1-2)

Parte col sorriso l'avventura della Juventus nella Peace Cup (Il torneo si gioca ogni due anni e per la prima volta approda in Europa. Quattro gironi, dodici squadre. In caso di passaggio del turno, la Juventus incontrerà una delle squadre del girone B, nel quale spicca il Real Madrid, oltre a Liga de Quito e Al- Ittihad. Nel girone C se la gio­cheranno Malaga, Aston Villa e Atlante. Mentre nel girone D si sfideranno Lione, Besiktas e Porto; la finale è in programma per il 2 agosto) in Spagna. La compagine torinese, guidata da Ciro Ferrara, ha esordito con una vittoria, sconfiggendo per due a uno i padroni di casa del Siviglia. I risultati di calcio, in questo periodo, lasciano il tempo che trovano, ma sicuramente, a far felice il tecnico bianconero, è la prova di forza della squadra, in vantaggio di due reti fino a pochi minuti dalla fine, quando gli spagnoli trovano l'inutile punto dell'uno a due con Squillaci. In rete ancora il fortissimo attaccante brasiliano Amauri, implacabile di testa, che si fa perdonare il rosso rimediato dopo soli 18 minuti nell'amichevole disputata contro il Vicenza, e l'ex friulano Iaquinta il quale, dal limite dell'area, indovina l'angolo basso alla sinistra di Palop e firma il 2-0. Ciro ha schierato inizialmente Del Piero ed Amauri come coppia d'attacco, assistiti da Camoranesi, più avanzato rispetto alla linea dei centrocampisti. In difesa, invece, confermati al centro Cannavaro e Chiellini, autori di una buona partita. Martedì prossimo, a Jerez, la Juve sfiderà i coreani del Seongnam. Felicità del tecnico bianconero, per la maiuscola prova offerta dall'undici sceso in campo:"Sono contento, abbiamo battuto una squadra tosta come il Siviglia - ha commentato Ferrara a fine gara - siamo andati bene soprattutto nel secondo tempo. Nel primo, eravamo un pò troppo bassi con attaccanti esterni e Amauri era un pò troppo solo. Nella ripresa siamo migliorati con l'ingresso di Iaquinta e abbiamo subito trovato il raddoppio. E' una vittoria importante per il morale. Pensiamo già alla semifinale con il Real? Assolutamente no, facciamo un passo alla volta e affrontiamo i coreani. Per ora quello che ci interessa è migliorare". Pian piano, insomma, la Juventus cresce e ottiene risultati di calcio sempre migliori. Stagione da protagonista?
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Calcio, squadre: Ibrahimovic è del Barcellona. Mourinho abbraccia Eto'o: "Vale Ibra"

Ibra lascia l'Inter: è del BarcellonaIbrahimovic è del Barcellona!. Ora possiamo dirlo con certezza, anche se da parte della società nerazzurra ancora si tace e nonè stato diramato alcun comunicato in merito. Non c'è l'ufficialità, ma l'operazione è andata definitivamente in porto tra le due squadre di calcio. Possiamo dirlo senza paura di smentita soprattutto perchè dal sito ufficiale del Barcellona, nella tarda serata di ieri, è arrivata la conferma (lunedì Zlatan si sottoporrà alle visite mediche ''condizione indispensabile per il suo tesseramento nel club") alle parole espresse nella frenetica giornata di ieri dal Dg dei catalani, Oliver: "E' tutto a posto, Ibrahimovic è un giocatore del Barcellona".

Il dirigente blaugrana, insomma, spazza il campo da ogni dubbio e mette la parola fine sulla estenuante trattattiva di mercato. Lo svedese sarà presentato martedì dal club catalano: "L'affare tra le due società è fatto" - ha spiegato sempre il Direttore Generale dei Campioni d'Europa. Giocatore che va, giocatore che viene, ormai la parola "bandiera" si appiccica addosso a pochissimi elementi, campioni non solo sul campo, ma anche a livello umano e nella passione che rivestono per la maglia. Ibrahimovic, invece, come tanti giocatori, ha seguito l'istinto e la voglia di trionfare in Europa, là dove ha fallito la società interista. Ibra vuole la Champions e, ora, con una squadra favolosa come quella catalana, potrà puntare a realizzare questo suo profondo desiderio. Mentre il fuoriclasse svedese, dopo tre anni in nerazzurro (dal 2006 al 2009, 88 gare disputate e 57 reti siglate con la maglia dell'Inter) dunque, dopo vola verso la Catalogna, verso la Liga e verso un giovane allenatore, Pep Guardiola, che è pronto ad accoglierlo a braccia aperte, un altro giocatore, non più giovanissimo, ma sempre letale sotto porta, è pronto ad abbracciare l'Italia e Milano. Il camerunense Eto'o arriverà nel nostro paese lunedì per sottoporsi alle visite mediche prima di firmare il contratto quinquennale con la società nerazzurra. Da una delle squadre di calcio più prestigiose a quella più titolata negli ultimi anni in Italia. La notizia arriva direttamente dall'agente del giocatore, Josep Maria Mesalles. Insomma, ogni tassello è ora al suo posto e Mourinho, dopo 13 giorni di silenzio, può tornare a parlare e le sue parole, come sempre, non sono per nulla scontate. Chiamato ad esprimere un suo pensiero sullo scambio Eto'o-Ibrahimovich, il tecnico portoghese si esprime così: "Solo un allenatore stupido sarebbe felice di perdere Ibrahimovic, solo un allenatore stupido non sarebbe felice di avere Eto’o. E infatti sono molto felice di averlo". Ora spetta a voi lettori esprimervi su tutta la vicenda. Lo scambio Eto'o-Ibra (ricordiamo anche che l'Inter riceve ben 45 milioni di euro più il prestito dell'esterno bielorusso Hleb) vi piace? Chi ci ha rimesso?
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Calcio, Serie A: Ibrahimovic saluta l'Inter e Mourinho: "Ci vediamo in finale di Champions"

Ibra saluta tutti e se ne vaL'avventura di Zlatan Ibrahimovic nella Serie A di Calcio, con la maglia dell'Inter sta per giungere al capolinea. Il fuoriclasse svedese ieri ha lasciato il ritiro dell'Inter negli Usa ed è volato a Malmoe, nella sua terra natia, la Svezia. Dalla nazione scandinava, l'attaccante prenderà poi il volo con destinazione Barcellona, dove apporrà (finalmente) la firma del contratto che chiuderà definitivamente l'estenuante trattativa. L'approdo del capocannoniere della Serie A di Calcio in maglia blaugrana porterà nelle casse del club di via Durini 45 milioni di euro più il cartellino di Samuel Eto'o e il prestito dell''esterno bielorusso Alexander Hleb. Non male, ma basterà a sostituire uno come lo svedese?

Intanto, Mino Raiola, agente del giocatore, è arrivato negli studi del vicepresidente dell'Inter, Rinaldo Ghelfi, per sistemare gli ultimi dettagli e poter procedere agli atti finali che chiuderanno la vicenda di mercato. "Ciao, e grazie. Grazie davvero, di tutto, e buo­na fortuna anche a voi", queste le parole di Ibra ai suoi ormai ex compagni di squadra prima di lasciare il ritiro americano. L'ultimo abbraccio nella hall è stato con José Mourinho, con il tecnico che, secondo Moratti è contento, secondo noi invece sta masticando amaro per la partenza di un campione capace, da solo, di poter cambiare l'esito di un match come hanno dimostrato i suoi anni nella Serie A di Calcio. La stretta di mano con il mister e poi l'addio: "Ci vediamo in finale di Champions League", ha esclamato il giocatore sorridendo (dichiarazioni riportate dal quotidiano svedese 'Aftonbladet' nella sua edizione online). Mourinho pure ride ma non di felicità, per dover rinunciare a questo fenomeno, e ora dovrà farsi andare bene il nuovo puntero, il cannoniere africano Eto'o. Sul valore tecnico del giocatore non si discute, ma la cosa importante, ora, sarà vedere come si prenderanno dal punto di vista caratteriale. Due caratterini non facili...
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