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10 settembre 2009

Calcio, Serie A: De Rossi difende Spalletti e accusa Roma: "Male con lui"

De Rossi difende SpallettiNostalgia di Luciano Spalletti. Di un mister che rimarrà per sempre nei cuori dei tifosi veri, di un allenatore che ha dato tanto alla Roma. Ora c'è Ranieri, ed è giusto seguire il nuovo corso, ma Daniele De Rossi ripensa continuamente all'ex guida tecnica. Il centrocampista, colonna della Roma nella Serie A di Calcio e della Nazionale di Marcello Lippi, al termine della gara contro la Bulgaria (vinta per due a zero, con gol di Grosso e Iaquinta), non ha nascosto la sua amarezza per il comportamento dell'ambiente giallorosso nei confronti del tecnico: "Sono dispiaciuto. Roma è una città particolare, non si è comportata bene con lui. Prima lo ha trattato come capro espiatorio - ha detto il ragazzo di Ostia - ma ora che è andato via tutti si mettono le mani nei capelli".

Una difesa incondizionata, da parte di uno dei più forti centrocampisti della Serie A (a segno contro la Juve con un gol bello quanto inutile) nei confronti dell'ex amato allenatore. Difesa anche dall'accusa di aver abbandonato la squadra, nel momento critico che stava passando la squadra nella Serie A di Calcio: "Il mister è andato via con grande dignità, convinto che non vi fossero più le premesse giuste". De Rossi non nasconde di aver trascorso il periodo più bello e importante, da calciatore, quando c'era il toscano alla guida dei giallorossi in Serie A: "Quando è arrivato Spalletti, la situazione non era molto rosea. Ha fatto un lavoro che ha sfiorato la perfezione, ha risollevato la Roma - spiega - è un allenatore a cui sono molto legato perché sotto la sua gestione sono migliorato e maturato come con nessun altro. Non ho nessun problema ad ammettere che è l'unico mister con il quale a fine carriera andrò a cena".

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