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Enzo Bearzot sulla gara col Brasile: "Forti ma non più dell'Italia".

Enzo Bearzot, ct italiano nel 1982
Brasile-Italia fa ancora discutere. Brucia particolarmente questa sconfitta (anche se era una gara amichevole), arrivata contro i rivali brasiliani, soprattutto per come si è prodotta. Ma, controcorrente, arriva a rincuorare l'ambiente azzurro l'autorevole voce di ENZO BEARZOT. Per lui un record speciale. L'ultima vittoria (nei tempi regolamentari) contro il Brasile rimane la sua, quella ottenuta nel 1982 nei mondiali che si svolsero in Spagna.

Contento per questo piccolo record. L'ultima vittoria contro i brasiliani porta la regia di Enzo Bearzot che alterna felicità a delusione per il match amichevole dello scorso martedì: "Contento di aver battuto quel grande Brasile con una grande partita, non della sconfitta dell'altra sera. E tantomeno delle critiche, perché non ho visto un'Italia così deludente". Va controcorrente l'ex Ct azzurro, che guidò l'Italia al trionfo nei mondiali spagnoli del 1982. Secondo Bearzot, il Brasile non è stato superiore all'Italia, e ci sarà occasione per il riscatto, soprattutto quando le gare conteranno maggiormente: "Secondo me, no. Ci è stato annullato un gol regolare, poi ne abbiamo regalati due a loro. Il Brasile è forte, ma non più dell'Italia». Ma allora ci si chiede (e lo si domanda allo stesso grande uomo di calcio) come mai la vittoria è stata così "facile": "Perché sono stati più bravi a proteggere la difesa, più organizzati in mezzo al campo, per il numero maggiore di giocatori, non per la loro qualità. Per questo sono convinto che al Mondiale vinceremmo noi contro questo Brasile. Prima di tutto perché nel frattempo Lippi avrà trovato la squadra giusta, e poi perché al Mondiale li abbiamo sempre fatti soffrire, non soltanto nel 1982». Sicuramente li abbiamo fatti soffrire, ma abbiamo anche avuto molte delusione contro i carioca (per esempio la sconfitta ai rigori nella finale mondiale americano del 1994, dopo aver perso anche la finale del 1970, ndr), e anche su questo argomento, la replica dell'ex selezionatore azzurro è implacabile: "Ma nel 1970, contro il Brasile più forte della storia, a mezz'ora dalla fine eravamo sull'1-1 e avevamo avuto la possibilità di passare in vantaggio. Nel 1994 dovevamo vincere noi, perché quello era il Brasile più facile da battere. E nel 1978, dopo la finale per il terzo posto che avevamo dominato, il loro allenatore Coutinho è venuto a chiederci scusa per averci rubato la vittoria per 2-1». Insomma, il buon Bearzot difende a spada tratta l'Italia, e gli azzurri, ma anche l'operato di Lippi, che avrà modo di lavorare sul gruppo per il pronto riscatto. Ma intanto, noi rimaniamo dell'idea che nell'amichevole londinese, il Brasile è stato decisamente superiore alla nazionale italiana. Voi cosa ne pensate?
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