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Calcio, Zenga esonerato, tocca a Delio Rossi. Ufficiale l'ingaggio dell'ex laziale

Rossi è il dopo ZengaDelio Rossi è il nuovo tecnico del Palermo. E' di queste ore il comunicato ufficiale della società rosanero che annuncia di aver affidato la guida della squadra all'ex allenatore biancoceleste. Appartiene, dunque, già al passato l'esperienza vissuta dall'"uomo ragno". Walter Zenga, che ad inizio campionato parlava addirittura di scudetto, riferendosi alle potenzialità di Miccoli e compagni, ora si trova "a piedi", cacciato via dal "mangiallenatori" Zamparini dopo il pareggio deludente rimediato al Barbera nel derby con il Catania. Il presidente, dopo aver visto l'incontro aveva annunciato: "Mi prendo una notte per pensare". E mentre si chiude l'avventura di Zenga, si apre quella di Delio Rossi...

L'ex laziale Delio Rossi è dunque il nuovo coach della squadra siciliana. Poche righe spiegano l'accordo raggiunto tra il Palermo e il mister romagnolo: "L'U.S. Città di Palermo comunica di aver affidato la guida tecnica della Prima Squadra al Sig. Delio Rossi - si legge sul sito ufficiale rosanero - Il tecnico, nato a Rimini il 26 gennaio 1960, ha firmato con il club rosanero un contratto fino al 30 giugno 2010, con un'opzione in favore della società per il prolungamento di un'ulteriore stagione". Domani mattina, quindi, sarà il giorno di Delio Rossi che verrà presentato ai giornalisti intorno ore 11.30 presso la sala stampa dello stadio Renzo Barbera. Zamparini è all'esonero numero 28 in "carriera", il nono da quando è presidente del Palermo. Un ruolino di tutto rispetto, davvero. Intanto ha parlato Zenga, che per ora si trincera dietro un silenzio "amaro": "Sono molto deluso, ma non voglio commentare a caldo quest'esonero - spiega - Ho parlato questa mattina con il presidente Zamparini, ma con la stampa non parlerò prima di mercoledì".
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Calcio, La Lazio riparte da Davide Ballardini. Biennale per l'ex rosanero

Ballardini alla LazioDelio Rossi appartiene già al passato. Ora, dopo l'ufficializzazione dell'ingaggio da parte della società biancoceleste, il presente e il futuro della Lazio, almeno per i prossimi due anni, si chiama Davide Ballardini. Ottimo colpo, quello messo a segno da Claudio Lotito, visto che, il ravennate, classe 1964, che ha appena concluso la stagione alla guida dei rosanero, era uno dei mister più preparati ed appetiti sulla piazza. Ballardini ha firmato un contratto biennale a 750.000 euro all' anno.

Stamattina è stato ufficialmente presentato, nella sede della società laziale, il nuovo mister che dovrà rilanciare la Lazio. Questo il messaggio ai tifosi biancocelesti: "La Lazio deve avere chiaro un obiettivo: essere sempre competitiva. E' un dovere, in qualsiasi manifestazione". Parlando del suo metodo di lavoro, ha poi aggiunto: "Importanti sono i principi del gioco e le qualità dei giocatori. Poi viene la disposizione in campo, la veste tattica. Dire ora come giocherà la Lazio non sarebbe giusto. Ma ho già le idee chiare su come esaltare le qualità dei miei uomini. Zarate? Deve ancora crescere molto. Però ha già qualità fuori dal comune".
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Calcio, Rossi saluta la capitale. Stasera l'ultimo incontro con Lotito

Rossi annuncia l'addio alla LazioSe Pandev ha comunicato, già da parecchio tempo, la volontà di cambiare aria, e di trovare nuovi stimoli da un'altra parte, ma è ancora in stand by, a scuotere ancora di più Formello e dintorni è l'addio annunciato da Delio Rossi: "Il prossimo anno non sarò più l'allenatore della Lazio". Si conclude dunque l'avventura in biancoceleste del tecnico romagnolo ma finisce, soprattutto, nel peggiore dei modi, il braccio di ferro tra tecnico e presidente.

Neanche la conquista della Coppa Italia (quinta per la società capitolina, ndr) e l'ingresso, conseguente, in Europa League (dove sarà in compagnia di Genoa e Roma, ndr), ha convinto il numero uno biancoceleste a formulare una nuova offerta all'allenatore che, dunque, ha deciso di preparare le valige e cercare fortuna altrove. La scelta è definitiva, indietro non si torna. Ma chi sarà il nuovo tecnico biancoceleste? le voci sono tante: Un giorno è Ballardini, l'altro è Zenga, sicuramente non lo sarà più Delio Rossi come dichiarato da lui stesso a Stadionews: "Il prossimo anno non sarò più l'allenatore della Lazio. Questa sera incontrerò il presidente Lotito e gli comunicherò la mia decisione. Domani, molto probabilmente, convocherò una conferenza per comunicare alla stampa la mia decisione". Il walzer delle panchine continua. Sarà un'estate focosa da questo punto di vista.
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Lazio, Delio Rossi e le "lacrime di passione"

Rossi e le lacrime a fine garaLa Lazio ha vinto la Coppa Italia 2008/2009 e, forse, questo successo è servito anche al tecnico capitolino Delio Rossi per confermarsi sulla panchina biancoceleste. In attesa di sapere se la nostra supposizione verrà confermata dalla voce del presidente "factotum" Claudio Lotito, ieri sera, al termine dell'ultimo atto della manifestazione nazionale, il tecnico degli "aquilotti", intervistato dai giornalisti Rai, è apparso visibilmente emozionato e con gli occhi lucidi.

E' al rigore vincente di Dabo (il destino ha voluto fosse ancora lui a far esplodere la gioia del popolo laziale, come in occasione dell'ultima Coppa Italia vinta dalla Lazio) che l'allenatore laziale è scoppiato in un pianto dirotto: "E' la vittoria dei sacrifici e dell'impegno". Questo il pensiero di un mister attaccato ai colori biancocelesti e che ha sempre vissuto ogni attimo, da quando è a Roma, con la passione e l'impegno massimale, facendo buon viso nei momenti difficili e volando anche sotto la curva in circostanze di grande gioia. Inevitabile e naturale, quindi, la liberazione finale al termine di una serata emozionante, conclusasi alla interminabile e spietata lotteria dei calci di rigore, e di una stagione difficile che però si è chiusa col sorriso: "Abbiamo sofferto in maniera atroce. La sfida sembrava non finire mai. Questo successo ci ripaga di un anno di sacrifici, sono al settimo cielo. Vincere così è bello, ma c'è anche molta, troppa sofferenza. Perché piango? Le mie sono lacrime di passione per il mio lavoro. Queste lacrime sono la voglia di dare tanto per ottenere questi risultati". Complimenti alla Lazio e a Delio Rossi.
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Coppa Italia, Juventus-Lazio: Bianconeri chiamati alla rimonta. O sarà "titoli zero"

(Claudio Ranieri, tecnico della Juventus)
Claudio Ranieri in bilicoSe la Juventus non vuole terminare la stagione con "titoli zero", e dare, così, ragione a Mourinho e alla sua "polemica" previsione, stasera deve impegnarsi, e parecchio, all'Olimpico di Torino, per rimontare, nella semifinale di ritorno della Coppa Italia Tim, una Lazio cmpletamente rinata, dopo un periodo di appannamento e strigliate furenti del presidente Lotito, grazie ai due successi consecutivi, ottenuti nel derby e nella trasferta ligure, al Ferraris col Genoa. Da Coppa snobbata, la cara Coppa Italia assume una valenza importante soprattutto per i bianconeri, che hanno fallito in Champions e che, ormai, hanno praticamente detto addio anche allo scudetto (dieci punti di svantaggio dall'Inter sono decisamente troppi da rimontare). Ma non sarà importante solo per la Juventus e Ranieri (in bilico la permanenza a Torino, nonostante le smentite ufficiali), ma anche per i biancocelesti e il loro tecnico, Delio Rossi. Il feeling tra l'allenatore laziale e l'ambiente societario non sembra più idilliaco come qualche mese fa. Dunque, sarà importante dare il massimo, senza pensare a cosa sarà ma solamente ad ottenere il pass per la finale, nella quale giocarsi le proprie possibilità di vincere il trofeo.

Come abbiamo detto, la Lazio arriva all'appuntamento con sei punti conquistati, in campionato, nelle ultime due giornate, mentre la Juventus è reduce da un punto in due gare (sette reti subite, soprattutto) e soprattutto dalle polemiche nate dai cori razzisti a Balotelli, che hanno portato il giudice Tosel alla decisione di far giocare a porte chiuse i bianconeri, nel prossimo impegno di campionato (contro il Lecce, ndr). Momenti, dunque, differenti, quelli vissuti dalle due società, e dalle squadre, ma la voglia di vincere è uguale da entrambe le parti. Ranieri assicura impegno massimo: "La Coppa Italia è un nostro obiettivo e vogliamo raggiungerlo - ha detto il coach della Juventus - Ma pensiamo al presente: prima dobbiamo arrivare in finale". Contro un'avversaria tosta: "Affronteremo un'avversaria molto carica che quest'anno ha avuto un andamento altalenante. Veniva da tre sconfitte di fila, ma poi ha vinto il derby e ha espugnato il campo del Genoa, riuscendo a fare la partita che non è riuscita a noi la settimana scorsa. Sarà sicuramente una gara difficile e combattuta. Ho visto la partita di Marassi: hanno giocato bene, aggredendo l'avversario, con un po' di fortuna nei momenti iniziali in cui Muslera ha salvato il risultato. Sono una squadra in forma, sarà una partita difficile, molto combattuta, ma siamo pronti. Mourinho vuole incontrarci in finale? Intanto battiamo la Lazio, poi vedremo". Queste le parole di Ranieri, a poche ore da una sfida, nella quale dovrà fare a meno di molte pedine importanti, soprattutto in difesa. Legrottaglie è in dubbio (febbre), Grygera ha qualche acciacco, mentre Chiellini dovrà restare per quasi un mese, e Zebina non è stato neanche convocato. Spazio, dunque, a Mellberg, mentre se non recupera Legrottaglie, sarà Ariaudo il compagno dello svedese nel ruolo di centrale. In zona mediana, invece, è il ceko Nedved a mettere in ansia Ranieri. Rientra Camoranesi; Tiago e Marchisio saranno i centrali di centrocampo. In attacco capitan Del Piero e Vincenzo Iaquinta saranno la coppia-gol chiamata a far male alla difesa degli aquilotti. Amauri ancora out, Trezeguet è costretto all'ennesima panca di questa stagione tormentata.

(Delio Rossi, mister biancoceleste)
Delio Rossi carica la Lazio
Passando a Formello e dintorni, Delio Rossi anche non è sicuro della conferma per la prossima stagione, e la vittoria della Coppa Italia (che sarebbe la quinta per la società biancoceleste) potrebbe essere il punto decisivo, a favore del tecnico romagnolo, per fugare qualsiasi dubbio nato nella testa del presidente Claudio Lotito. Ecco cosa ne pensa il mister laziale: "Con la Juventus sarà una partita delicata ma non l'ultima dell'anno - ha detto- . Quindi non si può dire che si tratta di una partita che salva la stagione, i bilanci si fanno alla fine, quelli parziali non contano. Questa partita vale per la Lazio, non per il mio futuro. Non credo che si possa legare il futuro di un tecnico a una partita. Bisogna guardare l'andamento nel lungo periodo, altrimenti è sbagliata qualunque valutazione. Io comunque voglio restare. A Roma sto bene anche perchè è una città solare e a me non piacciono quelle tristi. Per questo non andrò mai ad allenare in certe piazze all'estero". Insomma, voglia di Lazio e della capitale, per delio Rossi, ma i conti si fanno in due e, quindi, occorrerà aspettare la fine del campionato per capire se sarà ancora lui, il prossimo anno, a guidare la Lazio. Intanto, c'è da difendere il due a uno dell'andata, ma Rossi non vuole una mentalità "da pareggio": "Dobbiamo giocare partendo dal presupposto che è come se fossimo sullo 0-0 . Questa è una partita secca, non conta l'andata, è una gara come il derby, come la trasferta di Genova e va giocata con quella stessa intensità. Loro saranno arrabbiati, ci terranno tantissimo, sono abituati a vincere e sono superiori a noi ma io voglio che la Lazio giochi da Lazio". Pochi dubbi di formazione. Pandev infortunato, la coppia d'attacco sarà composta da Rocchi e Zarate (due gol nelle ultime due gare, di cui l'ultimo decisivo per il successo in terra genovese), l'interrogativo principale è: Mauri o Foggia? Il tecnico deciderà sulla sirena. Di una gara che si annuncia vibrante. Godiamocela, manca poco...
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(highlights) Lazio - MIlan 0-3. Rossoneri travolgenti con beckham e Pato. Lazio in barca.


(highlights del match Lazio - Milan)


LAZIO (4-3-1-2): Muslera; De Silvestri, Siviglia, Rozehnal, Radu (Kolarov dal 30’st); Brocchi (Brocchi dal 30’st), Ledesma, Matuzalem; Meghni (S. Inzaghi dal 21’st); Zarate, Pandev. (Carrizo, Cribari, Manfredini, Mauri). All: Rossi.
MILAN (4-3-1-2): Abbiati; Zambrotta (Darmian dal 40’st), Senderos, Bonera, Jankulovski; Beckham, Pirlo, Ambrosini; Seedorf; Kakà (Shevchenko dal 40’st), Pato. (Dida, Antonini, Emerson, F. Inzaghi, Ronaldinho.). All: Ancelotti.
ARBITRO: Rizzoli di Bologna.
MARCATORI: 42'pt Pato, 2'st Ambrosini, 38'st Kakà (M).

Il Milan farà di tutto, immaginiamo, per trattenere DAVID BECKHAM. Delziosi e illuminanti i suoi lanci, perfetti i suoi assist, che mandano in rete PATO, sempre più micidiale in fase conclusiva, e AMBROSINI, bravo nell'inserimento in area e nel colpo di testa che batte ancora una volta il povero Muslera, il quale vede davvero nero quando incontra il  Milan. Nel finale, KAKA', dopo aver preso il palo in contropiede, realizza, sempre su ribaltamento di fronte, il tris, servito in area da SEEDORF. La Lazio e Delio Rossi vanno al tappeto e la situazione in classifica si fa difficile, così come l'ambiente dalle parti di Formello. Serve un'inversione di rotta, e anche veloce, per evitare guai maggiori.
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