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Gabriele Amato è fuori pericolo. Il tifoso genoano fu investito dal pullman della Fiorentina

Gabriele Amato è ufficialmente fuori pericolo. Finalmente, la notizia che aspettavamo è arrivata. I medici dell'Ospedale San Martino di Genova, dove l'uomo era ricoverato dal 15 febbraio, hanno sciolto la prognosi.

Ripercorrendo quell'infausta giornata, il tifoso genoano, al termine della sfida di campionato tra il Genoa, appunto, e la Fiorentina, fu investito dal pullman viola, mentre quest'ultimo effettuava la manovra di uscita dal Marassi, impianto rossoblu, nel caldo post-partita che era seguito all'incontro. Poi la corsa contro il tempo, con il ragazzo trasportato all'ospedale ligure in condizioni terribili. La diagnosi fu pesante: gravi fratture in tutto il corpo e trauma cranico. Momenti di grandissima apprensione, mentre si effettuavano interventi d'urgenza per la riduzione delle fratture nei giorni a seguire, addirittura qualche giorno di coma, la felicità per il risveglio e adesso, a distanza di quasi due mesi, la prognosi che finalmente viene sciolta dai medici i quali ne hanno seguito il calvario. Gabriele Amato è fuori pericolo, ha fine un vero e proprio incubo. L'annuncio e' stato dato dallo stesso Genoa.
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Gabriele Amato si risveglia dal coma. In mattinata ha aperto gli occhi.

Il buio che si allontana e la luce che torna a illuminare il mondo di Gabriele Amato. Sospiro di sollievo per il tifoso del Genoa investito, domenica scorsa fuori dallo stadio Marassi, dal pullman della Fiorentina. Nel corso della mattinata, all'ospedale "San Martino" di Genova, dove è ricoverato dalla sera di domenica, il paziente ha aperto gli occhi, e' vigile ed e' cosciente, uscendo quindi dallo stato di coma nel quale versava da qualche giorno. Finalmente una stupenda notizia, per i familiari e per tutti noi.
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Genova, operato il tifoso genoano. Intervento riuscito. Ma le condizioni restano gravi.

(il pullman della Fiorentina che ha travolto il tifoso genoano; fonte corsport.it)
L'intervento (che avevamo annunciato) al quel è stato sottoposto questa mattina Gabriele Amato, è riuscito. Un'ora e mezza sotto i ferri per la riduzione delle fratture agli arti inferiori. Poi, il 36enne tifoso genoano è stato nuovamente portato nel reparto di rianimazione, dove viene mantenuto in coma farmacologico. Le sue condizioni restano gravi e la prognosi resta riservata.

Un sospiro di sollievo. L'intervento per la riduzione delle fratture agli arti inferiori, cui è stato sottoposto Gabriele Amato, all'ospedale San Martino di Genova, dove è ricoverato da domenica sera, è riuscito con successo. La stabilizzazione dei parametri vitali, condizione imprenscindibile per procedere, aveva convinto i medici ad operare il 36enne tifoso rossoblu. Stamani l'ingresso in sala operatoria, per poi uscirne dopo oltre un'ora e mezza di operazione. In sostanza, gli sono stati applicati dei fissatori esterni alla gambe in modo da bloccarle e ridurre la copiosa perdita di sangue. Infine, il ritorno nel reparto di rianimazione, dove rimane in coma farmacologico. Nel frattempo, mentre i familiari seguono con apprensione ma speranzosi l'evolversi della situazione, l'avvocato Pierdomenico Cariello, che segue la vicenda sotto l'aspetto penale e civile, ha ascoltato alcuni dei testimoni presenti domenica sera all'esterno dello stadio Luigi Ferraris. Dalle prime indiscrezioni - è importante rilevarlo - Amato sarebbe stato investito all'altezza dell'angolo anteriore sinistro del pullman, cioè quello del finestrino dell'autista, che non si sarebbe dunque accorto di nulla, nella situazione di concitazione e caos generale.
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Gabriele Amato ancora in coma. Giovedì l'intervento. Ma intanto i primi esami sul tifoso parlano di cocaina.

Stabili ma sempre gravi le condizioni del tifoso genoano Gabriele Amato, ricoverato, da domenica, all'ospedale San Martino di Genova. L'ultras rossoblu rimane in coma farmacologico e, se il quadro clinicò resterà immutato, sembra probabile l'intervento chirurgico per la riduzione delle fratture.

Notte tranquilla quella trascorsa per Gabriele Amato, la terza da quando è stato ricoverato all'ospedale genovese, in seguito ai fatti accaduti nel tardo pomeriggio di domenica, dopo la gara di campionato tra il Genoa e la Fiorentina. Anche se ancora molto critiche (l'uomo versa sempre in uno stato di coma farmacologico), la situazione generale sembra stabilizzarsi. Al punto da poter convincere i medici a procedere, nella giornata di domani, all'intervento chirurgico per la riduzione delle fratture. Un'ulteriore tac effettuata sull'uomo, infatti, ha confermato l'assenza di lesioni interne ma occorre ridurre le numerose e complicate fratture in tutto il corpo. Intanto, qualche novità proviene dal quotidiano "La Repubblica". Dai primi esami, effettuati sulle urine, Gabriele Amato sarebbe risultato positivo alla cocaina: ma bisognerà ripetere le analisi perché a volte il test può essere falsato da agenti esterni (come ad esempio degli specifici medicinali).
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Preziosi: "Basta violenza o lascio il Genoa". Il presidente genoano lancia un appello ai tifosi.

(Enrico Preziosi, presidente del Genoa)
Stop alla violenza oppure il Genoa dovrà dire addio al suo presidente. Questo è l'aut aut del "giocattolaio" ENRICO PREZIOSI che è profondamente amareggiato per i fatti successi dopo la gara con la Fiorentina. E il pensiero va a Gabriele Amato; vola insieme alla speranza che si possa salvare.

"In questo momento il nostro pensiero va a Gabriele, che speriamo possa salvarsi, ma domenica ero distrutto e se si ripeteranno eventi simili potrei anche lasciare il calcio". Doveroso e sentito l'abbraccio ideale al tifoso del Genoa che è in condizioni gravissime (coma farmacologico) all'ospeale San Martino di Genova. Poi il segnale chiaro, lanciato ai tifosi dal presidente rossoblu. Enrico Preziosi è ancora segnato da quanto accaduto dopo il pareggio con la Fiorentina e pone un aut aut ai tifosi del Genoa: "Dico basta alla violenza. Quello che è accaduto è allucinante, è stata una giornata incredibile, nessun fatto può giustificare che un ragazzo sia in fin di vita. Chiedo alla nostra straordinaria tifoseria di fare un passo indietro e di modificare completamente i propri atteggiamenti per evitare che fatti simili si ripetano. So benissimo che il problema della tensione negli stadi è comune in tutta Italia ma qui a Genova dobbiamo essere i primi a cambiare. In questo momento il nostro pensiero va a Gabriele che speriamo possa salvarsi ma domenica ero distrutto e se si ripeteranno eventi simili potrei anche lasciare il calcio». Questo è il pensiero di un Presidente che non ne può di osservare episodi di follia, che è stanco della violenza, che vuole solamente un calcio fatto di gesti sportivi, sani e scevri da qualsiasi atto barbaro. E, analizzando nello specifico l'incidente gravissimo occorso a Gabriele Amato, afferma: "Si è trattato di una tragica fatalità ma sicuramente non capisco che senso abbia contestare il pullman della squadra avversaria, cosa che non ha fatto nessuno della tifoseria organizzata. Non sono d'accordo su questo atteggiamento, non capisco cosa si potesse pretendere dai giocatori della Fiorentina". L'ultimo pensiero, prosegue il massimo dirigente rossoblu, va ancora al tifoso genoano che, sta lottando tra la vita e la morte all'ospedale ligure: "Gabriele sta pagando una tensione esagerata che nello sport non deve esistere. In Italia manca la cultura sportiva, lo si vede dall'accoglienza verbale dei tifosi agli avversari prima delle partite". Io, per esperienza personale, praticando il giornalismo nel dilettantismo, non posso che essere d'accordo con Preziosi. C'è un'assenza di cultura sportiva, ed è lì che bisogna lavorare, alla base, crescendo il ragazzo con i principi giusti, di lealtà, rispetto, e spirito di sana competizione. Perchè il calcio è questo, solamente questo.
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La Champions è alle porte e Marcello Lippi è fiducioso: "Il passaggio del turno dipende da noi".

MARCELLO LIPPI torna a parlare, dopo essersi esposto sui fatti di Genova, e l'incidente gravissimo capitato al tifoso Gabriele Amato, tutt'ora ricoverato all'ospedale "La Madonnina" di Milano, in condizioni di coma farmacologico. Questa volta, invece, l'argomento della discussione è decisamente più soft, ma non meno importante, ovvero le sfide di Champions, ormai alle porte, e nelle quali si assiterà ad un triplo derby "italo-inglese" (Juventus-Chelsea, Inter-Manchester United e Roma-Arsenal). Il ct azzurro ha fiducia nelle squadre italiane, e le vede addirittura in vantaggio.

La Champions League sta per tornare. Mancano pochi giorni (24-25 febbraio le gare di andata) alle doppie sfide degli ottavi della massima competizione europea per club e il ct della Nazionale, Marcello Lippi si manifesta fiducioso e, con le dovute cautele, ritiene le italiane in vantaggio rispetto alle temibili avversarie inglesi: "Non si puo' parlare di favorite quando si arriva a questo punto della Champions - ha detto ai microfoni di RaiSport -. Credo pero' che il passaggio del turno dipenda fondamentalmente da noi, se saremo al meglio delle nostre condizioni psicofisiche, abbiamo ottime possibilita' di fare bene e di andare avanti". La Roma ad Highbury contro i ragazzi di Arsene Wenger, l'Inter contro Cristiano Ronaldo e il vate Sir Alex Ferguson, e infine la Juventus contro i "Blues" del neotecnico, il traghettatore Guus Hiddink (che ha rivelato l'esonerato Felipe Scolari). Come andrà a finire?
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Ancora critiche le condizioni di Gabriele Amato. Una lotta tra la vita e la morte.

Non migliorano le condizioni del tifoso genoano, Gabriele Amato, travolto dal pullman della Fiorentina, negli attimi concitati che hanno seguito la gara di campionato, terminata 3 a 3 tra i viola e il Genoa, allo stadio Luigi Ferraris. In giornata saranno effettuati altri esami.

"Piccoli segnali di stabilizzazione" per Gabriele Amato. Già qualcosa in una situazione generale gravissima. Queste le parole dei medici che stanno assistendo il 36 enne tifoso genoano il quale, domenica pomeriggio, è stato travolto dal bus che riportava in toscana i giocatori della Fiorentina. Permangono, dunque, critiche ma stazionare le sue condizioni. L'uomo è ricoverato al San Martino di Genova con fratture multiple in tutto il corpo e viene mantenuto in coma farmacologico ed e' ventilato con l'aiuto delle macchine. Prevista un'altra Tac in giornata, che fornirà ulteriori notizie sull'evolversi delle sue grave condizioni di salute. 
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"Solo una tragica casualità". Lippi sui fatti di Genova. Amato, intanto, lotta contro la morte.

(Marcello Lippi, ct azzurro)
Ieri, nel post-partita della gara tra Genoa e Fiorentina, finita 3 a 3 (dopo la clamorosa rimonta dei viola che perdevano per tre a zero), una tragedia si è consumata, nello spazio di un attimo. Un tifoso del Genoa è stato travolto dal pullman della Fiorentina che stava lasciando lo stadio Luigi Ferraris. L’uomo, Gabriele Amato, un leader degli ultras genoani, è ricoverato in rianimazione all’ospedale di San Martino. Le sue condizioni sono disperate e sta lottando contro la morte, il 36enne di Campomorone. A parlarne è, in questi minuti, anche il ct azzurro Marcello Lippi.

"Quello che e' accaduto ieri a Genova non c'entra nulla con il calcio, ma e' stata solo una tragica casualita'': questa la dichiarazione rilasciata da Marcello Lippi sulla tragedia che si è consumata ieri, nel tarod pomeriggio, al di fuori dello stadio rossoblu del Genoa. Il ct azzurro, che è stato a colloquio con gli studenti di un istituto livornese, ha poi risposto a una domanda sulla violenza: "All'interno degli stadi da molto tempo non avvengono incidenti ed io non sono d'accordo con la chiusura degli impianti alle tifoserie. La manifestazione sportiva e' solo un pretesto per andare contro tifosi avversari o polizia". Parole dure, ma che condividiamo. La speranza, ora, è che Gabriele ce la faccia.
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