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Sampdoria, Garrone avanti per la sua strada: "Coerenza anche se Cassano in buona fede"

Riccardo Garrone continua sulla linea della coerenza. Non sono bastate le scuse di Antonio Cassano, al presidente della Sampdoria. Il giocatore, reo di aver aggredito verbalmente (e pesantemente) il numero uno della società ligure, resta dunque fuori rosa in attesa che il Collegio Arbitrale si pronunci sul deferimento adottato dalla società nei confronti del bizzoso calciatore barese.

"'E' in buona fede perche' negli scatti di ira capita di dire cose che non si pensano e soprattutto di non ricordarsi le cose che si dicono", ma 'la sostanza della questione non cambia'. Queste le parole del numero uno del club doriano che, pur mostrando comprensione verso il fuoriclasse di Bari vecchia, continua dritto per la propria strada.
Insomma, il futuro di Cassano è sempre più lontano da Genova, e i margini di trattativa, per ricomporre la frattura, si assottigliano sempre di più. E' lo stesso patron blucerchiato a ribadirlo, in chiusura d'intervista: "Aspettiamo la decisione del collegio arbitrale prima di valutare una ipotesi di cessione". Questa volta, Fantantonio l'ha fatta davvero grossa...
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Euro 2012: Italia-Serbia dura solo 7 minuti. Genova ostaggio degli hooligans

Follia a Genova, ieri sera, nel match tra l'Italia e la Serbia, valido per le qualificazioni ad Euro 2012. Fumogeni e violenza, da parte degli ultras serbi, hanno costretto l'arbitro scozzeze Thomson a sospendere l'incontro dopo solamente sette minuti.
Indegno lo spettacolo messo in scena dagli hooligans serbi. Scontri con la polizia prima del match, lancio di fumogeni in campo e in tribuna allo "scoppio" dell'incontro. Tanto che, dopo solamente sette mnuti, l'arbitro Thomson ha optato per la sospensione del match. 35 gli hooligans denunciati, 138 quelli identificati, 16 feriti tra i quali anche due carabinieri. ora, le decisioni spettano all'Uefa: probabile il 3 a 0 a tavolino a favore dell'Italia e una multa pesante alla Serbia
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Alla ricerca di un poker

Trovarsi in fondo alla classifica non dona stimoli a nessuno, ma reagire è sempre la parola d'ordine, soprattutto in questi casi. Vincere almeno una partita può risollevare l'animo a giocatori e fan, anche se il percorso rimane tutto in salita. Dire che la squadra non è forte, che si è penalizzati e altro, non è comunque un atteggiamento di coerenza, ma più che altro di sofferenza che non aiuta a gestire la negativa situazione. La Yoga merita un bel colpo di poker, come quelli che possono arrivare solo giocando a un Casino online, quelli che ti cambiamo il modo di giocare. La migliore prestazione fisica e la psicologia sono importanti per un ottimo allenamento, ma soprattutto, il fattore mentale è quello che spinge su tutto.

Inutile dire che qualcuno deve motivare i giocatori e per certi versi è proprio l'allenatore che deve farlo, dopo che ha fornito a se stesso linee positive da seguire. Quando si perde, equivale a non vincere e la colpa è di tutti, alcuni o nessuno. Occorre studiare anche gli avversari per migliorare sui propri punti deboli. Il gioco non è solo una roulette con la pallina che gira, ma vi è sempre un rosso e nero da rispettare. Speriamo che la Yoga riesca a far valere la propria dignità, con stupore e forza.
La volontà di affrontare un momento difficile viene prima di tutto dall'accettare ciò che sta accadendo. Le prossime partite devono portare assolutamente risultati importanti, solo così si riuscirà a sbloccare la tensione e l'ansia accumulata fino ad ora.
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