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24 aprile 2009

Inter. I malumori di Ibra spaventano Moratti

I malumori di Ibrahimovic"Ho un contratto con l'Inter e sto bene qui. Ma allo stesso tempo vorrei provare qualcosa di nuovo. In Italia ho vinto tutto, ma c'è un momento nella tua vita, come quando ero all'Ajax, in cui dici a te stesso che vuoi provare qualcosa di nuovo". Nel giorno in cui Adriano lascia definitivamente il club (rescissione consensuale) per ritrovare la serenità perduta, in Brasile, il fuoriclasse svedese Zlatan Ibrahimovic spaventa Moratti con queste dichiarazioni rilasciate ad "Eurosport".

Dunque, non il solito tabloid inglese, ma una fonte attendibile e che merita molta attenzione. Questi segnali, lanciati sul tavolo presidenziale sono chiari. Le delusioni stagionali ricevute dalla Champions, la voglia di provare qualche cosa di nuovo ("Mi piace il calcio spagnolo, è molto divertente e tecnico e si adatta perfettamente al mio modo di giocare") dopo cinque anni di onorata militanza in nerazzurro sono due delle cause che potrebbero convincere lo svedese a cambiare aria e a intraprendere una nuova avventura. Parliamoci chiaro, potrebbe essere solamente lo sfogo momentaneo di un calciatore che vede nella Champions il primo obiettivo e, visto il fallimento di questi anni, che vorrebbe tentare di vincerla in un altro club. Ma potrebbe anche essere davvero un segnale preoccupante (e che Moratti farebbe bene ad affrontare subito) di un giocatore che sta già preparando le valigie e che, di fronte ad un'offerta da parte di tanti sceicchi che gravitano nel mondo del calcio, non esiterebbe a prenotare il primo volo disponibile. Comunque siamo ancora nel campo delle ipotesi. La cosa certa è che Ibrahimovic è un fenomeno che difficilmente si trova in giro, giovane (è nato nel 1981), dotato di colpi eccezionali, insomma un patrimonio che il club non può permettersi di perdere. E il club come reagisce? Prendiamo Mourinho. Il tecnico portoghese è convinto che sia una frustrazione passeggera: "E' deluso come tutti per l'eliminazione col Manchester, ma io lo vedo motivato. Deco nel 2003, al Porto, voleva andarsene. L'anno dopo vincemmo la Champions". E chi più di lui, che ha tutti i giorni sotto il suo sguardo il calciatore, può saperlo? Tifosi state tranquilli dunque, Mourinho ha parlato...

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