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10 novembre 2009

Calciopoli riapre e Moggi tuona contro i giornalisti: "Condizionati al momento del sorteggio"

Moggi torna a parlareRiapre Calciopoli, con una nuova udienza al Tribunale di Napoli. E uno dei grandi inquisiti dell'epoca, "Big" Luciano Moggi, torna a parlare e a "tuonare". Questa volta nell'occhio del ciclone ci finisce la stampa. Infatti, in una deposizione spontanea, resa in merito alle dichiarazioni di Martino, ex segretario Can, che accusava un giornalista sportivo di essere condizionato nella scelta della pallina da sorteggiare da un colpo di tosse di Pairetto, . Moggi dichiara: "Se questo è vero - ha detto l'ex dg bianconero -, il giornalista era parte della combine e andrebbe dunque indagato".

E' tornato a far sentire la sua voce Luciano Moggi. E la provocazione lanciata dall'ex Direttore Generale bianconero rimbalza fuori dal tribunale partenopeo, dove si è svolta una nuova udienza dell'infinito processo di Calciopoli (uno dei più grandi scandali del calcio italiano). Martino, ex segretario Can, con le sue dichiarazioni, non ha fatto che rianimare il l'ex dirigente juventino il quale, dunque, si scaglia ora contro i giornalisti sportivi. Giornalisti che si sarebbero fatti condizionare dalla "tosse" di Pairetto e comunque dalle scelte pilotate dei designatori arbitrali. E tutto alla vigilia di un Milan - Juve, garadecisiva per l'assegnazione dello scudetto 2004-2005. "Non lo so se è vero - ha continuato Moggi - ma se così fosse sarebbero da indagare tutti i giornalisti sportivi e i notai che hanno partecipato ai vari sorteggi".

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