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Calcio, Giudice sportivo: Sedici squalificati in Serie A. Un turno a Mihajlovic

Anche questa settimana, spazio alle squalifiche decise, sulla base dei referti arbitrali, dal giudice sportivo Tosel, e che riguardano la Serie A.
Sono 16 i calciatori fermati, tutti per un turno, in relazione alla 3° giornata di ritorno. Stop anche per il tecnico del Catania, il serbo Mihajlovic (nella foto a lato).

La Juventus continua nel momentaccio, anche sul piano delle squalifiche. Infatti, i bianconeri dovranno fare a meno del gigante maliano Sissoko, che da poco ha ripreso in mano le redini del centrocampo, e di Grygera, stoppati entrambi per una giornata dalla giustizia sportiva.
Male anche il Palermo che, per la prossima gara, dovrà fare a meno di due pedine fondamentali nello scacchiere di Delio Rossi. Fermati, infatti, il centrale difensivo Bovo e il regista di centrocampo ed ex bianoceleste, Liverani.
Passando dai protagonisti in mezzo al campo, ai condottieri in panchina, turno di stop anche per il tecnico del Catania, Sinisa Mihajlovic, "per essere entrato indebitamente, al termine della gara, nello spogliatoio arbitrale, assumendo un atteggiamento provocatorio nei confronti del Direttore di gara".

Ecco l'elenco completo dei giocatori squalificati:
Cossu (Cagliari),
Liverani, Bovo (Palermo),
Padalino (Sampdoria),
Almiron (Bari),
Aronica (Napoli),
Burdisso (Roma),
Criscito (Genoa),
Felipe (Fiorentina),
Grygera, Sissoko (Juventus),
Guarente (Atalanta),
Rivas (Livorno),
Rosi (Siena),
Sanchez, Zapata (Udinese).

Le multe:
Napoli (20.000 euro anche per l'uso delle luci laser), Bari e Catania (5.000 euro), Cagliari e Juventus (4.000 euro), Atalanta (2.500 euro) e Milan (2.000 euro).
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Calcio, Serie A: Mihajlovic si presenta a Catania: "Salvezza possibile"

Mihajlovic-CataniaAtzori via, il Catania cambia faccia. E' l'ex allenatore del Bologna, Sinisa Mihajlovic a raccogliere la (modesta) eredità lasciata da Atzori e a prendersi l'onere di guidare gli etnei verso una difficile salvezza. Dopo una giornata di consultazioni è arrivato il si dello slavo che ha, dunque, accettato l’offerta del Catania e del presidente Pulvirenti, firmando il contratto che lo legherà ai siciliani fino al giugno del 2011.

Si chiude, dunque, dopo sole 15 giornate l’avventura del più giovane allenatore della serie A, Gianluca Atzori. Solo 9, in quindici gare di campionato, i punti raccolti dal mister, nella breve conduzione tecnica dei rossocelesti. Si chiude un capitolo, se ne apre un altro, quello di Sinisa Mihajlovic, un vero e proprio sergente di ferro. Presentato alla stampa, il nuovo tecnico ha mostrato idee chiare e grande fiducia nel gruppo: "il Catania non merita questa classifica, i giocatori possono dare molto di più - ha affermato l'ex tecnico dei felsinei - Sono tranquillo e credo che la squadra possa certamente raggiungere la salvezza, che resta un obiettivo alla nostra portata".
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Bologna. Mihajlovic esonerato, in arrivo Papadopulo

E' finita l'avventura dell'ex nerazzurro Sinisa Mihajlovic sulla panchina del Bologna (terzultimo a quota 26). Stanotte, dopo una riunione dei vertici societari felsinei, la presidentessa, Francesca Menarini, ha voluto dare una scossa ed ha optato per un cambio tecnico.

Decisiva, ai fini dell'esonero (che comunque era nell'aria), la pesante sconfitta rimediata dal Bologna, sabato pomeriggio, in casa, da uno scatenato Siena vittorioso per 4 a 1. Dalle 9 di questa mattina, si aggira a Casteldebole Giuseppe Papadopulo, il quale sta per incontrare i dirigenti rossoblu proprio per definire i dettagli dell'incarico di allenatore del Bologna che, con tutta propabilità, sarà lui ad assumere. Se si troverà l'accordo sia sull'ingaggio che sulla durata del contratto, toccherà al 62enne pisano di Casale Marittimo il compito di divincolare i rossoblu dai bassifondi della classifica ed evitare una retrocessione che sarebbe disastrosa.
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Mihajlovic avverte il Bologna: "Contro la Juventus serve la gara perfetta"

(Mihajlovic carica i propri calciatori in vista del match contro la Juventus)
La gara perfetta. E' questo che occorre per fare risultato a Torino contro la Juventus. Mihailovic lo sa bene ed è ai propri calciatori che rivolge questa richiesta, in prossimità del difficile match di campionato. I rossoblu troveranno una formazione, quella bianconera, decisamente rimaneggiata, ma il tecnico serbo non si fida delle assenza in casa juventina e richiama i suoi ragazzi ad una concentrazione ed impegno massimi.

L'europa è svanita, il vertice del campionato dista sette punti, quelli che dividono la Juventus dall'Inter di Mourinho. Dunque, per continuare a credere nella rimonta scudetto, la compagine bianconera deve vincere (e sperare in un passo falso dei rivali nerazzurri). Domani sera, all'Olimpico di Torino, arriva il Bologna del capocannoniere ed ex bianconero, Marco Di Vaio. Un avversario insidioso che, a detta di Mihajlovic, è pronto per affrontare i bianconeri, ma il mister serbo effettua una richiesta importante ai propri calciatori: "Una gara perfetta": e' questo che l'ex vice di Mancini chiede al suo Bologna e aggiunge: "Abbiamo preparato la partita -ha spiegato il tecnico dei felsinei- per fare male, anche perche' se giochiamo per non perdere, perdiamo sempre". Il Bologna è "pronto", anche la Juventus che, tuttavia, si troverà priva di molti elementi validi, tra i quali Amauri e Trezeguet, per vicende diverse. Il primo ne avrà per un mese, a causa di una distrazione muscolare, mentre il secondo è, ufficialmente out per un affatticamento muscolare, ma, è in realtà in rotta con il tecnico Ranieri che lo ha duramente ripreso per le dichiarazioni rilasciate a seguito del cambio in corsa, nella gara di Champions, che non è andata giù al franco-argentino. Le assenze, comunque, non rendono tranquillo Mihajlovic: "Iaquinta oggi e' il piu' in forma tra gli attaccanti. Chiunque gioca, e' forte". Frasi scontate, ma è così. Assenze o meno, la Juventus rimane una grande squadra.
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Il Bologna attende l'Inter e Mihajlovic incorona i nerazzurri: "E' la squadra più forte d'Italia".

Duro compito, questa settimana, per il Bologna di Mihajlovic. Infatti, al Dall'Ara arriva l'Inter, dominatrice del torneo (nove punti di vantaggio sulla Juventus e undici sul Milan) e reduce dal fondamentale successo nel derby. Match proibitivo, sulla carta, per la squadra bolognese, e il tecnico serbo, a pochi giorni dal match, incorona la compagine di Mourinho.

"L'Inter? Arriva la squadra piu' forte d'Italia, una delle piu' forti d'Europa e del mondo". parole a firma di Sinisa Mihajlovic, attuale tecnico del Bologna. A tre giorni dalla sfida di campionato tra i felsinei e i nerazzurri, il serbo, ex calciatore interista e poi vice di Mancini sulla panchina della squadra milanese, ora guidata dallo "Special One", commenta in questo modo l'imminente incontro di campionato. "Penso che sara' una giornata di festa per tutta Bologna, perche' da tempo non si vedeva una squadra cosi' forte da queste parti". Elogi su elogi poi un confronto tra il passato (Mancini) e il presente (Mourinho): "Differenze tra l'Inter di Mancini e Mourinho? Non ce ne sono molte, ma se guardiamo al primo anno di Mancini e a quello di Mourinho ci sono tante differenze, caratteriali, di giocatori e di organizzazione", ha spiegato il tecnico rossoblu. "Discorso scudetto e' chiuso? Mi auguro per loro, il vantaggio e' tanto. Se non lo vincono e' colpa loro". Sicuramente, un applauso sincero, alla forza e ai grandissimi risultati dell'Inter. Ma siamo convinti che il suo Bologna, ormai plasmato dalla determinazione del tecnico serbo, venderà cara la pelle.
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(highlights) Atalanta - Bologna 0-1. Volpi fa sorridere Mihajlovic.


(Atalanta-Bologna 0-1, highlights della gara).


ATALANTA: F. Coppola; Garics, Talamonti (10' st Capelli), T. Manfredini, Bellini; Ferreira Pinto (39' st Cerci), Guarente, Cigarini, Valdes (28' st Vieri); C. Doni; Floccari. All. Del Neri.
BOLOGNA: Antonioli; C. Zenoni, Moras, Terzi, Lanna; Valiani (43' st Amoroso), Volpi (47' st Casarini), Mingazzini, Rodriguez; Di Vaio, Osvaldo. All. Mihajlovic.
ARBITRO: Giannoccaro di Lecce.
MARCATORI: 35' st Volpi (B) 


Colpaccio del Bologna di Mihajlovic che viola il campo bergamasco e conquista una vittoria davvero pesante a spese dei ragazzi di un infuriato Del Neri. Tre punti importanti, che permettono ai felsinei di allungare a +5 il margine di vantaggio sul terzultimo posto e che sono giunti al termine di una gara combattuta. A decidere la gara è la punizione-cross tagliata ma abbastanza innocua di Volpi, al 35' della ripresa, che tuttavia sorprende sia la difesa atalantina che il portiere Coppola. La palla finisce in fondo al sacco. Sembra aver fatto male, agli orobici, la vittoria ottenuta contro l'Inter. Seconda sconfitta consecutiva per Doni e compagni, che hanno deluso abbastanza, e le uniche note da segnalare sono la traversa colpita da Floccari e l'occasione divorata proprio dal capitano Doni, a pochi passi da Antonioli.
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Dopo la beffa-Pazzini, un altro viola per il Bologna. Arriva Pablo Daniel Osvaldo.

               Pablo Osvaldo, ormai ex viola

E' ufficiale, PABLO DANIEL OSVALDO è un giocatore del Bologna. Il 22enne attaccante, nato a Buenos Aires ma naturalizzato italiano, si presenta al Dall'Ara con un ruolino non eccelso (http://it.wikipedia.org/wiki/Pablo_Daniel_Osvaldo), ma ha le potenzialità per poter far bene, sia da prima che da seconda punta. Sicuramente deve ancora maturare, essendo molto giovane e poco esperto, ma, di base, ha una buona tecnica e un drbbiling secco che ne fanno un giocatore fantasioso e imprevedibile. Pier Giovanni Ricci e Fabrizio Salvatori, dirigenti rossoblu, partiti questa mattina alla volta di Firenze, per discutere dell'italo-argentino con Pantaleo Corvino, sono riusciti, poche ore fa, a trovare l'accordo per il passaggio, a titolo definitivo, dell'attaccante alla società della famiglia Menarini. 7 milioni di euro il valore dell'operazione e Mihajlovic, dopo la beffa-Pazzini (gran colpo messo a segno dai blucerchiati) e il sogno, infranto, rappresentato dall'interista Balotelli (dal destino sportivo ancora incerto), accoglie (a braccia aperte?) il buon Osvaldo, il quale aveva irrimediabilmente incrinato i rapporti con la tifoseria viola e cercava una sistemazione altrove, dove poter rinascere a nuova vita. Non solo Bologna, ma anche Catania, Siena e Torino, e il West Ham di Gianfranco Zola, sulle tracce del giocatore, che approda quindi alla corte del tecnico serbo, dopo le esperienze avute con Atalanta e Lecce prima di quella attuale, abbastanza sfortunata, con la squadra toscana. Qualche ora fa l'agente dell'attaccante viola aveva affermato "Il direttore sportivo della Fiorentina sta parlando con diverse squadre e posso dire che c'è un accordo di massima con il Bologna". E, come preannunciato dal procuratore, l'accordo è stato siglato e confermato ufficialmente dalle società. E' un mercato in fermento. Agger e Mattioni al Milan, Pazzini alla Sampdoria, e ora Osvaldo al Bologna, solo per citare alcuni dei colpi più importanti, sempre in attesa di sapere se si conccretizzerà il colpo del Manchester City (Kakà, ndr), ma al di là della questione riguardante il brasiliano del Milan, siamo certi che sarà un mercato ricco di sorprese. 
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