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(video) Calcio, Mondiale Under 20: Ghana-Brasile 4-3 (dcr). Africa sul tetto del mondo per la prima volta


(video di Ghana-Brasile, i rigori)

La prima volta del Ghana, ma soprattutto la prima volta dell'Africa. Il continente nero, dopo quattro finali perse, sale finalmente sul tetto del mondo, nel campionato Under 20 di calcio. A trionfare, contro il Brasile, è un Ghana decisamente "europeo", molto solido, preciso, tatticamente intelligente. Che ha saputo resistere ai "samba boys" anche con l'uomo in meno. Ci riferiamo all'episodio del 37' quando Teixeira vola viaverso l'area di rigore e viene toccato da Addo. L'africano sfiora anche la palla ma l'esperto arbitro belga De Bleeckere è irremovibile ed estrae il rosso. Con l’uomo in meno, e con solo Adiyiah a sbattere contro due muri difensivi come Toloi e Dalton, il Ghana fatica a rendersi pericoloso. Ma il Brasile non punge e si arriva ai supplementari e poi alla lotteria dei calci di rigore. E alla fine, a spuntarla è il Ghana. Complimenti.
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(highlights) Manchester United-Everton 0-0 (2-4 dcr). Red Devils sconfitti ai rigori, I Toffees vanno in finale


(highlights di Manchester-Everton)


(I rigori di Manchester-Everton. Decisivi gli errori di Berbatov e Rio Ferdinand. Per la prima volta, dopo 14 anni, l'Everton ottiene il pass per la finale di Fas Cup)
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Le "lacrime" di Francesco Totti: "Meglio perdere tre a zero, così è una coltellata". Amareggiato Tonetto.

(Totti ieri, in un contrasto con un avversario. Fa male perdere così, questo il pensiero del capitano giallorosso)
E' davvero amaro perdere una qualificazione in questo modo. Ti senti distrutto alla fine di una tale maratona, se poi a guadagnare il passaggio del turno è la squadra che, per quanto visto sul campo, ha meritato di meno. Ma il calcio è questo e i rigori sono una lotteria che, spesso, ha riservato sorprese negative, invece di un bel biglietto vincente. Distrutto è Tonetto, il "responsabile" (con il rigore fallito) della mancata qualificazione della Roma, distrutto è il capitano romanista, Francesco Totti che paragona questo tipo di sconfitta ad "una coltellata".

"Sarebbe stato meglio perdere tre a zero, così è una coltellata'. Questo è il commento, a caldo, di Francesco Totti, che ha giocato centoventi minuti (era in dubbio fino a pochi minuti dal fischio d'inizio), con un vistoso tutore al ginocchio malandato, stringendo i denti, e ha anche trasformato uno dei rigori battuti dalla Roma in un finale thriller che, ha consegnato il pass agli inglesi dell'Arsenal. Fa male perdere una qualificazione in questo modo, soprattutto dopo aver disputato una gara magnifica, per sacrificio e dedizione alla causa. Fa male perderla soprattutto dopo aver avuto l'occasione per chiudere i conti (l'occasione di Baptista, a dieci minuti dalla fine dei tempi regolamentari, ndr). Molto amareggiato è il terzino Tonetto, che ha sbagliato l'ottavo rigore, quello che ha dato il successo ai Gunners: "Mi dispiace tantissimo, avevamo fatto un'ottima partita e meritavamo la qualificazione. Mi spiace per tutta questa gente che ci ha sostenuto ininterrottamente per due ore". E' finita in questo modo, ora bisogna ripartire, da una certezza. Quella di aver regalato ai tifosi una grande Roma. Sfortunata, ma grande.
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(video) Cristiano Ronaldo ricorda i rigori con il Chelsea e si prepara alla notte di San Siro: "E' il momento di uccidere, o saremo uccisi".

Dapprima il ricordo, della finale del 2008, poi il proclama del leader. Cristiano Ronaldo sprona la sua squadra ad una partita di attacco. Le sue dichiarazioni lasciano il segno in queste ore che precedono la sfida con l'Inter di Mourinho. L'attestato di stima del tecnico, Alex Ferguson, carica il Pallone d'Oro, che a sua volta lascia il guanto di sfida ai nerazzurri. 


(Chelsea-Manchester, finale di Champions League - 2008)

Un ricordo importante. Un'esperienza indimenticabile, che affiora nella mente del portoghese a poche ore da un crocevia fondamentale, ovvero gli ottavi di Champions contro la corazzata nerazzura. Una doppia sfida da brividi. Prima di affrontare il quotidiano, Cristiano Ronaldo ricorda l'emozionante notte dei rigori contro il Chelsea, nella finale di Champions del 2008 (lui fallì un penalty, dopo aver segnato nei novanta minuti regolamentari): "I rigori sono una lotteria, quando sbaglia pensi che chiunque ti voglia uccidere. E' una sensazione orribile. Cech, il portiere del Chelsea, fece una bella parata. E io sapevo che potevo fare meglio". Ecco come si sentì dopo aver sbagliato il rigore: "Pensavo che le nostre possibilità di vincere fossero andate, ma tutti mi dicevano 'No Cristiano, vinceremo lo stesso'. Dopo la vittoria ricordo di aver pianto, pensando a cosa avevamo raggiunto, alle cose che avevamo fatto per vincere, alla mia famiglia, e ai miei compagni di squadra". Queste le parole del Pallone d'Oro. Un leader, in campo e fuori.  Dopo aver lasciato il giusto e sentito spazio ai ricordi, il campione lusitano carica i compagni in vista della grande notte di San Siro: "E' il momento di uccidere, o saremo uccisi -ha dichiarato alla stampa inglese- chi perderà uscirà dalla Champions, e noi non vogliamo perdere. Sarà una partita difficilissima, ma penso che alla fine il Manchester sia più forte". La coscienza di chi è forte. Lui è pronto.
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(highlights) Juventus - Napoli 4-3 dcr. Ai rigori la spunta la Juventus. Il Napoli spreca due matchpoint, con Lavezzi e Contini.


(I rigori di Juventus-Napoli)


JUVE-NAPOLI 4-3 d.c.r.
JUVENTUS (4-4-2): Manninger, Grygera, Legrottaglie, Mellberg, De Ceglie (20' Molinaro), Marchionni, Sissoko, Poulsen, Giovinco (22' st Nedved), Del Piero, Iaquinta (15' st Trezeguet). (Chimenti, Ariaudo, Camoranesi, Amauri). All.: Ranieri.
NAPOLI (3-5-2): Navarro, Santacroce, Cannavaro, Contini, Montervino (29 t Bogliacino), Pazienza 6, Gargano 6, Hamsik, Aronica (dal 1' pts Vitale), Lavezzi, Zalayeta (9' pts Denis). (Sepe, Maggio, Russotto, Pià). All.: Reja.
ARBITRO:Ayroldi

RIGORI: segnati da Del Piero, Trezeguet, Marchionni, Legrottaglie per la Juventus; Hamsik, Bogliacino, Denis per il Napoli. Nedved e Sissoko hanno fallito per la Juventus, Lavezzi, Contini e Gargano per il Napoli.

Non bastano centoventi minuti per decretare la quarta semifinalista della Coppa Italia 2008/09. Juventus-Napoli si decide ai calci di rigore. A spuntarla è la Juventus, ma "grazie" ai partenopei che sprecano due match point (con Lavezzi, che si fa respingere il calcio di rigore da Manninger, e poi, dopo la traversa colpita dal dischetto dal maliano Sissoko, con Contini che spara alle stelle)e regalano il passaggio del turno ai bianconeri. Novanta minuti equilibrati, nel complesso, con poche emozioni da rete, soprattutto nella prima parte di gara. Napoli intraprendente nella ripresa, e pericoloso con Zalayeta e un bravissimo Lavezzi, ma nel finale giallo per la rete annullata a Trezeguet (nel recupero, per un dubbio fuorigioco). nteggio sullo zero a zero e quindi partita che richiede la mezzora di overtime, dove, in realtà, non accade moltissimo. Unica emozione, una sassata di Nedved, respinta da Navarro, poi il tap-in, a botta sicura, di Del Piero che viene salvato alla disperata dai difensori di Reja. E quindi, via alla lotteria dei calci di rigore. Navarro para il penalty di Nedved, ma poi alla prima occasione per chiudere match e discorso qualificazione, Lavezzi trova Manninger sulla sua strada che respinge il rigore, comunque, calciato male dall'attaccante argentino. Si continua, Sissoko spedisce la palla sul legno, ma Contini, alla seconda opportunità importante, manda la sfera alle stelle, per la disperazione di compagni e mister Reja. Poi, Legrottaglie gol e Gargano chiude in bellezza imitando il compagno di squadra. Palla in curva e Juventus in semifinale, contro la Lazio. Nell'altra sfida, ci sarà invece la sfida tra l'Inter e i blucerchiati. L'andata sarà il 4 marzo, il ritorno il 22. Ultimo atto della Coppa, invece, fissato per il 13 maggio.
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(Video e Highlights) Chievo - Napoli 2-1. Un sorprendente Chievo e due rigori stendono il Napoli, ancora deludente in trasferta. Non basta il "pocho" Lavezzi.


(CHIEVO - NAPOLI 2-1)
CHIEVO (4-4-2) - Sorrentino; Frey, Morero, Yepes, Scardina; Luciano (30' st Mandelli), Rigoni (21' st Bentivoglio), Pinzi, Marcolini; Pellissier (33' st Langella), Esposito. (Squizzi, Moro, Italiano, Bogdani). All: Di Carlo.
NAPOLI (3-5-2) - Gianello; Cannavaro, Rinaudo, Contini; Maggio, Blasi (33' st Pazienza), Gargano, Hamsik, Vitale (30' st Russotto); Lavezzi, Denis (17' st Zalayeta). (Sepe, Aronica, Bogliacino, Mannini). All: Reja.
ARBITRO: Farina.
MARCATORI: 2' pt Marcolini (rig., C), 8' st Lavezzi (N), 29' st Marcolini (rig., C).
ESPULSI: al 9' st Hamsik per proteste, al 26' st Morero per doppia ammonizione.

Altro risultato eclatante della giornata di campionato. La squadra partenopea rimedia, a Verona contro il Chievo, fanalino di coda del torneo, la sesta sconfitta consecutiva lontana dal campo amico, e abbandona momentaneamente il quarto posto (ultima piazza utile per la qualificazione alla Champions), a vantaggio del Genoa, corsaro in terra pugliese. Implacabile, o quasi, al San Paolo, pessimo in trasferta. Hamsik un fantasma, espulso anche per proteste ad inizio ripresa, e quindi assente nella sfida della prossima settimana contro la Roma, difesa da rivedere e un attacco abbastanza spuntato dove, a parte Lavezzi, delizioso come sempre, c'è poco altro da segnalare. Il Chievo, invece, conquista una vittoria di "rigori" (ben due i penalty concessi da Farina, e il secondo decisamente dubbio, perchè Bentivoglio sembra ingannare l'arbitro andando, lui, a cercare il contatto e cadendo poi in area), ambedue trasformati con freddezza da Marcolini e, per una settimana, può godersi una vittoria prestigiosa e tre punti importanti in questa disperata lotta per non retrocedere.
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