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"Il rispetto lo conosce solo dandogli la maglia da titolare". Spalletti replica così a Christian Panucci, non convocato per la sfida con il Palermo. Vicino l'addio?

Dopo la bella vittoria in casa del Napoli, domani sera è già nuovamente tempo di scendere in campo. Nel turno infrasettimanale della Serie A, arriva all'Olimpico il Palermo di Ballardini, squadra in forma e reduce da tre vittorie consecutive, compresa quella ottenuta per 3 a 2 contro l'Udinese. Un avversario ostico, insidioso (anche se mancherà il talentuoso Miccoli) e Spalletti cerca di mantenere alta la tensione per evitare brutte sorprese. L'immediato obiettivo, costituito dal raggiungimento del quarto posto, ultima piazza Champions, è dietro l'angolo, distante solo due punti, quelli che dividono i giallorossi dal sorprendete Genoa di Gasperini. La notizia positiva è il rientro, dal primo minuto, del capitano FRANCESCO TOTTI che giocherà dall'inizio, ma nelle ultime ore tiene banco il caso PANUCCI. Infatti, l'esperto difensore genovese non è stato convocato per la sfida contro il Palermo. A dichiararlo è lo stesso Luciano Spalletti che, alla domanda se il difensore resta o andrà via risponde: "Questo non lo so, devo prendere atto della volontà del calciatore di non volere essere a disposizione. Io sono uno aperto a qualsiasi tipo di dialogo, ma solo con tutti quelli che lo vogliono". La questione nasce dall'esclusione, domenica al San Paolo, del difensore dall'undici titolare. Il giocatore non ha accettato di andare in panchina e, inevitabilmente, il tecnico giallorosso lo ha spedito in tribuna. Poi, a fine partita, le accuse di Panucci, di "non essere considerato" al suo allenatore. Oggi, rispondendo ai giornalisti in conferenza stampa, c'è stata la replica alle accuse di Panucci: "Christian il rispetto lo riconosce solo dandogli la maglia da titolare sempre, sennò lui non riconosce il rispetto. Mi sembra di essere stato sempre molto aperto a qualsiasi tipo di dialogo. Per me personalità vuol dire accettare una decisione dell'allenatore e lavorare in modo corretto in modo da farlo ricredere per l'esclusione decisa. Il rispetto lui lo ha tolto a me, non accettando la mia decisione, e soprattutto alla squadra, in un momento così importante, non accettando una panchina dove erano seduti Totti, Aquilani e Perrotta". Dichiarazioni gravi ma pienamente condivisibili. Da un giocatore della sua esperienza non ci saremmo mai aspettati un comportamento di questo tipo, soprattutto alla luce della grande professionalità ed attaccamento alla maglia che ha mostrato da sempre e del fatto che, già da tempo, si parlava di un futuro da dirigente per il 36enne difensore giallorosso, una volta appesi gli scarpini al chiodo. Ora, invece, lo strappo si è aperto, e la mancata convocazione di domani sera è la conferma del fatto che sarà davvero difficile ricucirlo, tanto che già si profila un addio del calciatore. E' stata una mancanza di rispetto grave, quella di Panucci, sia nei confronti del tecnico, sia verso i compagni di squadra, non meno importanti nello schacchiere romanista, che erano seduti in panchina. Rispetto è accettare le scelte del tecnico, rispetto non è quello mostrato dal difensore. Spalletti, siamo con te.
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Clima, infortuni, squalifiche e il gol di Cambiasso in fuorigioco. Mourinho nei guai, ma torna Ibracadabra

               Josè Mourinho chiede una gara "di testa" ai suoi ragazzi

Quattro i tipi di problemi che si trova ad affrontare Mourinho, squalificato e quindi in tribuna al Massimino, nella trasferta in terra catanese. Il clima, reso infuocato dalle dichiarazioni di Lo Monaco, i tanti calciatori interisti out per infortunio, la squalifica di Adriano e il precedente dello scorso anno con i catanesi (con tutte le polemiche nate dalla rete di Cambiasso, segnata in fuorigioco ma convalidata). Per il tecnico portoghese una trasferta ricca d'insidie, ma una certezza importante, torna ZLATAN IBRAHIMOVIC.


INFORTUNI: In vista della partita di domani sera, il problema più grande per Mou è costituito dall'assenza di pedine importanti, che costringeranno il tecnico lusitano ad inventarsi la difesa. Infatti, saranno costretti al forfait SAMUEL (risentimento alla gamba destra), MATERAZZI (stiramento al retto femorale della gamba sinistra), CHIVU (risentimento agli adduttori della gamba destra), BURDISSO e MAXWELL (influenzati e quindi in dubbio per la gara del Massimino).

SQUALIFICHE: Come abbiamo visto, il pugno nello stomaco di Gastaldello, rifilato durante la gara con la Sampdoria da Adriano è costato al brasiliano tre giornate di squalifica . In attesa di sapere se il ricorso presentato dal club nerazzurro verrà accolto o meno, per tre turni, quindi, Mourinho non avrà a dispozione l'attaccante brasiliano, proprio nel momento della rinascita. Lo stesso Mourinho non potrà essere al suo posto, in panchina, e sarà costretto ad assistere al match dalla tribuna.

PRECEDENTI: Gianluca Rocchi ha un grande fardello sulle spalle. La responsabilità di arbitrare un match che si preannuncia infuocato. In Sicilia, infatti, non hanno ancora dimenticato il gol (in fuorigioco) realizzato da Cambiasso lo scorso anno. E le recenti polemiche per gli arbitraggi, in questo senso, non aiuteranno certo il direttore di gara, nell'arbitraggio di un match davvero "a rischio".

CLIMA: Ecco un altro fattore importante. Vi ricordate Catania-Roma? Bene, quel match che fece tanto discutere, sarà niente in confronto alla gara di domani sera. A metterci il carico, in vista della partita con i nerazzurri, ci ha pensato l'ad catanese Lo Monaco . "Tutta Catania sarà contro l'Inter" ha dichiarato a pochi mesi di distanza da quel "a Mourinho darei bastonate fra i denti" che fece tanto discutere e che provocò anche la risposta sarcastica del mister portoghese.
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Uniti contro i nerazzurri. Si avvicina Catania-Inter e Lo Monaco avverte lo Special One: "Sarà una città intera contro l'Inter".

Ci ricordiamo tutti il diverbio, piuttosto forte, che esplose tra l'Amministratore delegato siciliano Pietro Lo Monaco e Josè Mourinho (il quale sarà in tribuna, nella prossima gara, per la squalifica di una giornata decisa dal giudice sportivo in merito alla gara di ieri con la Samp), in occasione dell'incontro di andata. Lo Monaco si espresse in maniera forte raccomandando qualche "bastonata sui denti" per Mourinho e sottolineando di non gradire molto il tecnico, a livello di simpatia. Il portoghese, a sua volta, rispose così:

ovvero con la sua solita pungente ironia dicendo di non conoscere ssolutamente  il dirigente siciliano, ma la squadra del Principato. Bene, la prossima tappa della squadra nerazzurra si chiama appunto Massimino, fortino etneo. E l'accoglienza di Lo Monaco è tutta un programma: "Ribadisco di non apprezzare particolarmente Mourinho - ha dichiarato Lo Monaco - ma sarà comunque accolto con il massimo perbenismo. Lui e l'Inter devono però sapere che si troveranno contro tutta la città di Catania...". Non servono altre parole, basta rivedere la gara tra il Catania e la Roma, e tutta la gente che affollava il prato del campo siciliano a fine partita,  e il clima d'intimidazione che faceva da contorno ai protagonisti (ospiti) in campo, per capire come sarà accolto Mourinho e la sua squadra...
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