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Calcio, Serie B: Gallipoli-Grosseto 2-2, Giannini si dimette, bufera con patron D'Odorico

Giannini-dimissioniE' successo di tutto nel match di Serie B tra Gallipoli e Grosseto (terminata 2 a 2), in campo e poi nel dopogara.
La clamorosa notizia è annunciata in sala stampa al termine della gara dal preparatore dei portieri Fabrizio Carafa. Giuseppe Giannini, espulso nel match (e, pare, aggredito in tribuna dal suo presidente D'Odorico), si dimette dalla guida tecnica della compagine salentina.

Un vero e proprio caos.
Nel match pareggiato per due a due dal Gallipoli, contro i toscani del Grosseto, che i leccesi stavano conducendo per due a zero, è accaduto qualcosa d'incredibile.
Si è partiti, poco dopo il fischio d'inizio, con la singolare protesta dei giocatori di casa: per 40 secondi, i giocatori di Giannini battono il calcio d'avvio, poi girano la palla nella loro parte di campo, senza attaccare, per 40 secondi, voltando le spalle alla tribuna d'onore.
La protesta, a quanto pare, deriva dalla rabbia dei calciatori per la scelta societaria di mettere due compagni fuori rosa.
Poi, al raddoppio del Gallipoli, su punizione, di Scaglia, viene esposta la maglia con scritto "Capisci", a dimostrazione di un malumore persistente all'interno dello spogliatoio del Gallipoli.
Infine, Pinilla accorcia le distanze, su calcio di rigore molto discusso dai padroni di casa, soprattutto dal "Principe" che viene espulso e, infuriato, se ne va in tribuna dove sono scintille con il numero uno dei pugliesi, Daniele D'Odorico.
Questo è quello che è accaduto in campo. Poi, in sala stampa, si presenta Fabrizio Carafa, preparatore dei portieri del Gallipoli, che annuncia le dimissioni di Giuseppe Giannini, il quale rilascia una dichiarazione molto esplicita sulla vicenda: "Divergenze insanabili con il presidente".
IL TABELLINO:
GALLIPOLI (3-5-2): Koprivec; Abbate, Grandoni, Franchini; Sosa, Mancini (30' st Filkor), Pederzoli, Lazzari, Scaglia; Di Carmine (23' Artistico), Volpato (11' st Galeotti). A disp.: Reho, Daino, Viana, Della Penna. All.: Giannini.
GROSSETO (4-4-1-1): Caparco; Turati, Malucci, Freddi, Mora; Vitofrancesco, Papini (1' st Pichelmann), Carobbio, Job (38 st Alfagene); Esposito (23' st D'Alessandro); Pinilla. A disp.: Acerbis, Conteh, Federici, Crescenzi. All.: Gustinetti.
ARBITRO: Calvarese di Teramo.
MARCATORI: 10' pt Volpato, 27' pt Scaglia (GA, 47' pt Pinilla (rig), 8' st Esposito (GR).
ESPULSI: al 46' pt Franchini, negli spogliatoi il tecnico del Gallipoli Giannini e al 49' st Grandoni per doppia ammonizione.
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(video gol) Serie B, Playoff: Livorno-Brescia 3-0. Gli amaranto volano in A. Brescia travolto al "Picchi"


(Livorno-Bresca 3-0)

Già all'andata il due a due rimediato al Rigamonti aveva regalato un piccolo pezzo di Serie A al Livorno. Ora, con il tris inflitto ai lombardi, la festa è totale. Il Livorno torna in Serie A!!!. Dura appena un anno il purgatorio della serie B per i toscani: di questi tempi a Livorno si piangeva per la retrocessione, dodici mesi dopo si esulta per il ritorno nel calcio che conta. Incontro dominato dai padroni di casa che tengono in mano le redini del gioco, ci provano Loviso, Bergvold e Tavano ma il primo tempo si chiude sulla situazione di partenza. Nella ripresa il Brescia prova a alzare il baricentro, ma al 5’ il Livorno passa: numeri di Diamanti sulla sinistra, cross e Tavano di testa anticipa tutti e batte Viviano. E' lui a iniziare la cavalcata trionfale della compagine toscana. Al quarto d’ora arriva il raddoppio. Cross dalla destra di Bergovold e Diamanti con un sinistro al volo straordinario sigla il raddoppio che affossa definitivamente la formazione bresciana. Bergvold infila il definitivo 3 a 0 e manda in estasi gli amaranto. Il fischio finale dà il via alla festa. Toscani in A, per il Brescia, invece, il sogno di tornare in A si chiude qui, almeno per quest'anno.
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(video gol) Serie B, Playoff: Brescia-Livorno 2-2. Diamanti-Tavano, poi super Taddei mantiene vivi i lombardi


(Brescia-Livorno 2-2)

Tutto rinviato di qualche giorno. Sabato prossimo si deciderà quale squadra farà compagnia nella massima serie a Parma e Bari già in vacanza dopo aver conquistato, guidati sapientemente da Guidolin e Conte il calcio che conta. Al Rigamonti, nell'andata della finale playoff di serie B, Brescia e Livorno impattano 2-2 al termine di una gara spettacolare. Diamanti e Tavano illudono i toscani, ormai padroni del match e con più di un piede in Serie A, ma il grande cuore lombardo batte forte. Ci pensa super Riccardo Taddei, con una doppietta, a ristabilire la parità nell'incontro,ma al Livorno basterà un pareggio nel ritorno per brindare alla Serie A. Sarà spettacolo anche in Toscana.
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Calcio, nasce la Lega A. I separatisti saranno guidati da Maurizio beretta

Beretta eletto presidente della Lega ALo strappo è ora ufficialmente separazione. La scissione del mondo del calcio, annunciata tempo fa (il 30 aprile all'uscita dalla sede della Lega), ora emette ufficialmente i primi vagiti. Le 19 società di Serie A, in rotta con quelle di B (e il Lecce che non ha aderito) costituiscono la LEGA A, ed eleggono a loro presidente Maurizio Beretta (ex Direttore di Confindustria). Le speranze di Sergio Campana, numero uno dell'Aic, di arrivare ad un accordo in extremis, per evitare questa soluzione, non hanno avuto effetto alcuno. La gestazione, breve, è durata appena due settimane.

Dopo lo strappo con la Serie B, che si era avuto il 30 aprile scorso e la contestuale manifestazione di volontà, giovedì a Milano, alla presenza del notaio Giuseppe Calafiori, è andata in scena la votazione da parte dei presidenti dei club di A, che ha dato risultato unanime. Aspettiamo, naturalmente, le reazioni dei vari componenti del mondo del calcio e vi terremo sicuramente aggiornati sull'evolversi della vicenda, tutt'altro che conclusa.
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Calcio, La Triestina espugna Livorno. Per il Bari è Serie A!

Conte e il Bari tornano in Serie AFinalmente. Sono passati 8 lunghi anni, da quel lontano 2000-2001. Erano gli anni di Cassano e di Fascetti in panchina. Quella stagione si chiuse malamente, per il Bari, con l'amara retrocessione in Serie B.

Dove è rimasta fino a ieri sera quando l'incubo è finito ed è potuta esplodere la gioia dei pugliesi per il ritorno in Serie A. La Triestina fa il colpaccio, grazie ad Antonelli, in casa del Livorno, terza forza del campionato, e regala la massima serie ai "galletti" baresi che, con undici punti di vantaggio sui toscani, a tre gare dalla fine, possono dare il via ai festeggiamenti. E' SERIE A!!! L'artefice di quest'impresa è una vecchia conoscenza bianconera e del calcio italiano: Antonio Conte, ex centrocampista della Juventus e della Nazionale. A lui, di diritto, spetta commentare il grande risultato raggiunto (alla prima esperienza da tecnico): "Eravamo partiti con l'obiettivo di far tornare l'entusiasmo allo stadio - commenta radioso -. All'inizio della stagione avrei firmato per un piazzamento nei play off. Pian piano ci siamo resi conto che il nostro lavoro stava pagando in soldoni. Durante il mercato di gennaio abbiamo ulteriormente rafforzato la squadra, con gli innesti di Guberti, Kutuzov e Lanzafame. E il giocattolo ha finito per sorprendere e divertire tutti. I miei uomini ed i miei collaboratori hanno realizzato un'impresa straordinaria. Il mio futuro? Non mi va di parlarne ora". E' giusto così. Poi, una volta che i fumi della festa saranno evaporati, allora si potrà parlare di futuro. Di un futuro che potrebbe essere lontano dal San Nicola, più al nord magari, in quella città che lo ha reso famoso come calciatore.
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Calcio, Sergio Campana contrario alla scissione in Lega: "Speriamo che la frattura si ricomponga"

La "scissione" tra Serie A e B è ancora tutta da decidere (sarà un percorso lungo, sempre che arrivi alla conclusione), nonostante la volontà, espressa in Lega qualche settimana fa, nell'Assemblea Generale, di ben 19 club su venti (escluso il Lecce), che hanno dato mandato a Maurizio Beretta, ex Direttore generale di Confindustria, di costituire la nuova Lega Calcio Serie A. Di fronte a questa ipotesi, alle preoccupazioni dei club di Serie B si somma la voce dell'Assocalciatori esprime "dissenso e preoccupazione, perchè di sicuro la serie B ne uscirà ridimensionata e le difficoltà dei club ricadranno anche sui giocatori". Il tema, importante e di grande attualità, è stato sul banco dell'Assemblea Generale tenutasi oggi a Milano.

Sergio Campana, presidente dell'Aic, spera che "la frattura si ricomponga, anche se tutto fa pensare che l'operazione sia già compiuta, anche perchè credo che non serva una modifica dello statuto federale. In futuro i ricchi saranno più ricchi e i poveri più poveri". Oltre ai calciatori, anche diversi presidenti di B hanno chiesto a Campana di intervenire: "Pensando a una Superlega mi vengono in mente gli Harlem Globetrotters. Ricorrere ad azioni di protesta - continua - è fuori luogo, ma bisogna tenere in conto la nostra contrarietà. Sono curioso di vedere l'atteggiamento della Federazione». Come abbiamo detto in precedenza, è una vicenda ben lungi dal poter trovare una soluzione rapida. Saranno mesi caldi, di polemiche, ma speriamo che, in un senso o nell'altro, si arrivi ad un epilogo positivo per il calcio italiano. Quello conta più di tutto.
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Calcio: Serie B. Empoli - Frosinone 1-1. Buscè salva in extremis i toscani

Sembrava fatta per l'Empoli. Appunto...sembrava. Infatti, a due minuti dalla fine, nell'altro anticipo di campionato, in serie B, l'Empoli recupera il passivo grazie a Buscè e chiude uno a uno nella sfida contro il Frosinone. Per i ciociari, passati in vantaggio con Tavares, la vittoria sfuma a centoventi secondi dalla fine, quando il centrocampista sigla il punto del pari.
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Calcio: Serie B. Mantova - Albinoleffe 1-0. Prezioso successo per Somma nel derby lombardo

Nel primo anticipo, valido per la 34esima giornata di campionato, il Mantova supera di misura, in casa, l'Albinoleffe. La vittoria dei virgiliani, nel derby lombardo, arriva al 10' del secondo tempo, grazie alla marcatura siglata da D'Aversa. Con questo successo, i ragazzi di Mario Somma (assisitito in quest'avventura da Alessandro Nuccorini, commissario tecnico della nazionale italiana di calcio a 5), salgono a quota 41 punti, mentre i bergamaschi restano a 51.
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Gigi Buffon e le sue rivelazioni.

                      Gianluigi Buffon e le sue rivelazioni

Ha da poco compiuto 31 primavere e, sempre da poco è tornato a difendere i pali della porta bianconera, dopo aver passato mesi d'inferno per l'infortunio patito. E' tempo di riflessioni e di pensieri esternati a "Filo diretto", trasmissione che fa parte del palinsensto di "Juventus Channel". Lui che è andato in B con la Juventus, all'epoca della retrocessione "forzata" per i fatti di Calciopoli, dimostrando grande attaccamento alla maglia e alla società della Mole, lascia che esca allo scoperto qualche importante retroscena, sul suo recente trascorso in bianconero. Stiamo parlando, naturalmente, del portierone juventino e della Nazionale, GIANLUIGI BUFFON.

"Se la Juve non fosse andata in B sarei andato via per un po' di situazioni che si erano create e che non mi piacevano" - ha detto Buffon al canale bianconero, "Juventus Channel". E ha poi aggiunto:"Rimanere è stato un bene per me, non ho nessun rimpianto e ho la certezza che la mia autostima come persona sia cresciuta. Ora non ci sono i presupposti per andare via, ma se ci fossero offerte da fantacalcio, qualcosa potrebbe cambiare anche da parte della Juventus". Insomma, se la Juventus non fosse andata in B, Buffon avrebbe preso la decisione di lasciare il club torinese "per situazioni che non gli piacevano", e anche se non ne parla in modo esplicito, possiamo intuire a chi o a cosa si riferisca, ma alla fine, visto come sono andate le cose, la scelta di rimanere ha dato i frutti sperati, soprattutto sul piano della crescita personale, come ha ammesso lo stesso portiere durante la trasmissione "Filo Diretto". Dichiarazioni importanti, quelle di Buffon che chiude parlando di oggi, del presente in bianconero e dopo aver lanciato dei consigli alla società, ribadisce di pensare esclusivamente a far bene per la sua maglia: "Va bene che sono ancora giovane però la Juve dovrebbe pensare anche al futuro. Ripeto, in questo momento non c'è nessun tipo di 'spauracchio', non c'è nessun offerta e non c'è nessun presupposto per cui possa andare via". Insomma, caro Cobolli Gigli, Buffon non sarà immortale, ma finchè para in questo modo, meglio tenerselo stretto.
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