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Calcio, Figc: Stop alle bestemmie, rosso o prova tv per i trasgressori

Rosso o uso della prova tv. Il calcio dice basta alle bestemmie in campo.
Il provvedimento, stabilito alla fine del Consiglio federale, nasce dalla decisone di punire tutti coloro che "esploderanno" in espressioni blasfeme. "La logica - ha spiegato Giancarlo Abete - è quella di migliorare i livelli comportamentali".

Troppe le parolacce, troppe le bestemmie, troppi i comportamenti da stigmatizzare. Per questo ed altro, il calcio italiano impone lo stop ai trasgressori.
Due le misure stabilite sono due: il cartellino rosso in primis, ma anche sanzioni successivamente, grazie all'ausilio della prova Tv che smaschererà i colpevoli sfuggiti ai direttori di gara.
In relazione a questa misura "secondaria", saranno allungati di quattro ore i tempi per l'acquisizione delle immagini, in modo tale da poter certificare il contenuto dei deferimenti.
Ma la stretta della Federazione non riguarda solo i "bestemmiatori". Infatti, tolleranza zero anche contro le scritte sui sottomaglia: in questo caso i giocatori andranno incontro a delle multe.
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Calcio, Scommesse: Gallipoli-Grosseto in procura. Match truccato?

inchiesta-gallipoliLa movimentata Gallipoli-Grosseto, finita con il risultato di 2 a 2 e le dimissioni di Giannini, infuriato contro il patron D'Odorico, finisce in Procura.
La Figc ha aperto, infatti, un fascicolo sull'incontro, per delle "anomalie" sulle tipologie di scommesse che hanno anticipato il verdetto del campo.

"Risultato esatto" e "Risultato finale", queste alcune due categorie, sulle quali poter puntare le proprie scommesse.
Proprio in relazione ad esse, i Monopoli di Stato hanno segnalato alla procura della Figc, un flusso di gioco anomalo, che ha convinto la Federcalcio ad aprire un'inchiesta.
Secondo quanto riferito dai "risk manager" dei bookmaker italiani, le giocate sul 2-2 (che è stato il risultato finale dell'incontro) "sono andate ben oltre un normale flusso, anche se il giro di danaro non è stato tale da costringerci a chiudere le scommesse sulla partita". Siamo di fronte ad un altro caso di calcioscommesse?
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Calcio, Figc: Palazzi indaga su Pandev, Simplicio e Ledesma. In agguato multe e squalifiche

Palazzi-Procura-figc3 casi nell'occhio del ciclone.
Il trasferimento di Pandev all'Inter e gli accordi fuori tempo e regola tra Ledesma e i nerazzurri e tra Simplicio e la Roma (come denunciato dal presidente Zamparini) sono finiti nel mirino del procuratore Stefano Palazzi (nella foto) e dell'ufficio indagini della Figc.
Si tratta di un terremoto che può davvero sconvolgere il calciomercato.

Sul caso riguardante l'attaccante macedone Pandev, nato dopo la presentazione di alcuni documenti da parte del patron biancoceleste Lotito, la Procura della Figc ha quasi ultimato il suo lavoro ed è pronta a prendere una soluzione.
C'è stato un cccordo prima dei termini? In questo caso sono in agguato multe e squalifiche e potrebbe essere bocciato il lodo arbitrale che ha liberato il giocatore. Pallavicino, avvocato del calciatore, ha ribadito che "non c'è stata alcuna trattativa con i nerazzurri prima della rescissione. Non abbiamo alcun motivo per essere preoccupati". Non per Gentile, avvocato difensore della Lazio, che avverte tutti: "non finisce qui".
Se il caso Pandev è scottante, non lo è da meno quello che riguarda un altro giocatore biancoceleste, l'argentino Ledesma.
Tutto è nato dai continui "no" del calciatore (a Genoa, Udinese e Napoli) e la scelta di accettare la destinazione nerazzurra prima che il Collegio Arbitrale si pronunciasse sulla richiesta di rescissione contrattuale. Una situazione, questa, che ha insospettito gli 007 della Figc e che li ha convinti ad aprire un fascicolo sul centrocampista sudamericano.
Il terzo caso, riguardante il brasiliano Simplicio, in scadenza di contratto con il Palermo, è nato invece dalle dichiarazioni di Zamparini che parlava di un accordo già preso dal suo giocatore brasiliano con la Roma per il luglio 2010.
La regola prevede che i calciatori in scadenza possano trovare accordi solo dopo il 2 febbraio e non prima, come invece pare che sia successo secondo l'opinione del numero uno rosanero.
Quali i rischi? Se la procura dovesse riscontrare accordi illeciti e irregolarità varie, ai giocatori potrebbe essere data una squalifica (un paio di mesi) mentre le società se la caverebbero con una multa (circa 50mila euro).
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Calcio. Figc: Su tutti i campi un minuto di silenzio per Haiti. 100mila euro ai terremotati

Terremoto-HaitiIl mondo del calcio abbraccia, in toto, le vittime del tremendo terremoto che, il 12 gennaio scorso, ha devastato Haiti e che ha rappresentato una vera e propria catastrofe (oltre 500mila le vittime, immani i danni ad edifici e strutture). Su tutti i campi di calcio, di Serie A e B, della Lega Pro, della Lega Nazionale Dilettanti, dei campionati giovanili a ogni livello, verrà osservato tra venerdì e lunedì prossimo un minuto di silenzio in memoria delle vittime del sisma.

Ma non ci si è fermati al doveroso minuto di silenzio. La Federazione Italiana Gioco Calcio ha stabilito anche uno stanziamento di 100mila euro a favore delle popolazioni terremotate, per le prime operazioni di soccorso e di assistenza. Una mobilitazione promossa dall'organo calcistico per sostenere la campagna umanitaria a favore di Haiti, e poter sensibilizzare tutti, dai dirigenti e tesserati a tutti gli sportivi e non, affinchè si possa fornire un contributo importante che possa risollevare il popolo che si trova nel Mar dei Caraibi.
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Figc: modificato l'art.62 delle Noif: "Stop in caso di razzismo"

Quella di oggi è un'altra giornata importante nel mondo del calcio. Infatti, la Federazione Italiana Giuoco Calcio ha provveduto a modificare l'articolo 62 delle Noif "Tutela dell'ordine pubblico in occasione delle gare", inserendo la previsione di sospensione della gara in presenza di "cori, grida e ogni altra manifestazione discriminatoria". Tutto ciò per cercare di evitare che si ripetano fatti come quelli accaduti durante Juventus-Inter, e che hanno colpito il giovane attaccante interista di colore, Mario Balotelli.

Sarà la soluzione giusta? Riusciremo a porre un freno a questo terribile patologia sociale che estende i suoi tentacoli ovunque, anche nello sport e negli stadi di calcio? Lo sapremo solamente a partire dalla prossima settimana. Ma intanto, riportiamo, all'attenzione dei lettori, la modifica, importante, introdotta dalla Figc. Al comma 6 si legge che "il responsabile dell'ordine pubblico, designato dal Ministero dell'Interno", qualora rilevi, oltre a striscioni offensivi esposti dai tifosi, "cori, grida e ogni altra manifestazione discriminatoria costituenti fatti gravi", può ordinare all'arbitro, anche per il tramite del quarto ufficiale di gara o dell'assisente, di non iniziare o sospendere la gara. La sospensione non può superare la durata di un tempo (45 minuti), da passare, per giocatori e arbitro, in mezzo al campo qualora non si debba entrare negli spogliatoi per un clima troppo arroventato. Se la situazione non migliora dopo il termine previsto, l'arbitro può dichiarare chiusa la partita, con gli organi di giustizia sportiva che poi adotteranno le sanzioni previste dall'articolo 17 del Codice di Giustizia Sportiva (sconfitta a tavolino)".
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Figc nel segno della continuità. Giancarlo Abete in vetta fino al 2012

(Giancarlo Abete al vertice della Figc fino al 2012)
La Federcalcio italiana prosegue il suo cammino nel segno della continuità e nel nome di Giancarlo Abete che è stato confermato, con oltre il 98% dei voti validi, sul gradino più alto della Figc. Eletto nel 2007, Il presidente, soddisfatto e commosso per l'affetto e i plausi ricevuti, resterà in sella fino al 2012.

Giancarlo Abete e' stato rieletto presidente della Federcalcio, per il quadriennio olimpico, fino al 2012. Abete ha ricevuto 442,17 voti in delega, pari al 98,42% dei voti validi (1,58% di schede bianche). Poi, un lungo applauso, al quale è corrisposta la soddisfazione e l'emozione, molto evidente, di Abete che ha così commentato la conferma, quasi unanime, al vertice della Figc: "Grazie per la fiducia che mi avete dato, e che spero di onorare con l'impegno e con i risultati. C'e' la volonta' di lavorare congiuntamente con tutto il consiglio federale, con l'auspicio di determinare presto tutti i suoi ruoli all'interno. Spero di ricompensarvi con l'impegno nell'affrontare i problemi".
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La Figc vince la sua battaglia. Il Tas sospende la squalifica a Mannini e Possanzini.

Vi ricordate quando avevamo parlato della clamorosa squalifica decisa dal Tas nei confronti di Mannini e Possanzini (un anno), i due calciatori che si erano presentati in ritardo ad un controllo antidoping? La sentenza del Tribunale aveva provocato una sorta di sollevazione popolare, ma soprattutto la reazione forte e unita di AIC (Associazione Italiana e Calciatori) e della Figc. Sergio Campana, capo dei calciatori, aveva proposto lo "Stop dei campionati", mentre Matarrese, Presidente della Lega Calcio, ci era andato più morbido, prospettando un inizio ritardato (15 minuti) del turno di campionato successivo alla squalifica. Ed era stata la linea del pugliese a prevalere, tanto che l'AIC optò per il quarto d'ora di ritardo. Eravamo alla fine di gennaio. A distanza di un mese e mezzo, altro successo, ancora parziale, nella battaglia intrapresa dalla Figc. Infatti il Tas sospende la squalifica e i giocatori potranno scendere in campo già a partire da questo weekend.

La missione della Figc registra un altro importante successo, anche se la guerra non è ancora conclusa. Il Tas ha, infatti, sospeso la squalifica di Davide Possanzini (Brescia) e Daniele Mannini (Napoli), che potranno tornare a dare il contributo nei club di appartenenza. Come abbiamo detto, i due calciatori erano stati fermati per un anno per essersi presentati in ritardo ad un controllo antidoping, che poi aveva dato esito negativo, quando entrambi militavano nel club lombardo. Il Tribunale sportivo di Losanna ha comunicato alle agenzie di stampa che "sono state fornite nuove prove al Tas, il quale ha riconvocato il collegio di arbitri che si erano occupati del caso. Il collegio dovrà decidere se le nuove prove che sono state fornite possano essere considerate e, se sarà così, se esse abbiano influenza sull'esito della decisione del Tas del 29 gennaio". La vicenda, dunque, non può ancora dirsi conclusa, ma giustizia è stata fatta. In attesa che si metta una pietra definitiva sull'intera vicenda, entusiasmo a mille per i due calciatori, perchè finalmente si torna in campo e si torna a parlare di calcio e non di tribunali. Questa è la notizia più bella.
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"Totti andrebbe picchiato di più in campo". Terlizzi multato di 15000 euro

(Christian Terlizzi multato di 15000 euro)
Per fermare Francesco Totti occorre "picchiarlo" di più durante le partite. Ecco il "metodo Terlizzi". La dichiarazione, rilasciata prima di Catania-Roma del 21 dicembre scorso è costata al difensore etneo una multa di 15mila euro. La stessa cifra andrà a colpire anche le casse della società catanese, per responsabilità oggettiva.

Quando non si può far appello alla bravura, il metodo per fermare i fuoriclasse esiste, basta qualche calcio in più. Ma, se accade per sbaglio o nella foga di un intervento fa parte del gioco e dell'agonismo, differente è invece se si incita a farlo, trasformando l'atto da eccezione a regola. Così va intesa la frase pronunciata, prima della gara del 21 dicembre scorso, dal difensore del Catania, Christian Terlizzi."Come fermare uno come Totti? In campo andrebbe picchiato di piu'', ecco la dichiarazione che è costata al calciatore etneo 15000 euro. Il provvedimento, preso dalla commissione disciplinare della Figc, punisce il tesserato a distanza ormai di tre mesi dall'episodio. Altri 15.000 euro dovra' pagarli il Catania "per responsabilità oggettiva". Dopo quelle dichiarazioni, abbastanza sconcertanti, Terlizzi aveva sottolineato di "essere romano e romanista e un grande tifoso di Francesco Totti". Di tifosi così, credo che Francesco Totti non ne abbia davvero bisogno.
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Paparesta da accusa ad accusatore: "Il sistema mi ha fatto fuori".

(Gianluca Paparesta nella divisa che indossava prima di essere coinvolto nello scandalo di Calciopoli)
Una memoria, di 22 pagine e 35 allegati, è ora sul tavolo della Figc, dopo essere stata consegnata nelle mani del Procuratore Federale, Stefano Palazzi. Autore di questo fascicolo è l'ex arbitro di Bari, Gianluca Paparesta che torna da accusatore: "il sistema mi ha fatto fuori".Il fischietto pugliese fu investito dalla vicenda di Calciopoli e, chiuso anche nello spogliatoio da Moggi in un caldo post-partita, fu, poi, escluso dall'Aia dalla rosa dei direttori di gara.

"Mi ha fatto fuori, senza se e senza ma, un sistema in grado di manipolare e stravolgere la realta": parole forti quelle che arrivano, in queste ore, dalla viva voce di Gianluca Paparesta, il quale torna in campo, non nelle vesti di arbitro, ma di persona la cui carriera è stata ingiustamente stroncata da uno "sporco" sistema. L'ex direttore di gara pugliese, dalle pagine del suo blog, torna sulla vicenda che lo ha coinvolto: "Non ho accusato nessuno, ero stato io a chiedere un incontro, e questo è stato apprezzato, per far capire le ragioni quando si viene estromessi senza giusta causa". Oggi, Paparesta ha incontrato il procuratore della Figc, Stefano Palazzi. C'è stato un colloquio: "Era fondamentale chiarire alcuni aspetti", ha detto l'ex giacchetta nera, e poi, a conclusione dell'incontro, Paparesta ha consegnato a Palazzi una memoria di 22 pagine e 35 allegati. Un incartamento che si annuncia davvero bollente.

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Il capo della Figc Abete invita tutti alla calma. Ma le polemiche proseguono.

(Giancarlo Abete, numero uno della Figc, chiede a tutti più moderazione)
Moderazione e toni bassi. La richiesta, estesa a tutti i tesserati, arriva dai piani superiori. E' Giancarlo Abete, numero uno della Figc, ad invitare tutti ad una maggiore responsabilità e moderazione, specialmente nelle uscite pubbliche, ed a cercare, in generale, di abbassare i toni. Il riferimento è, naturalmente, alle polemiche seguite a Roma-Inter.

Le parole di Mourinho, e tutto il polverone che si è alzato, in questi giorni, a partire dallo sfogo avuto dal portoghese, hanno lasciato il segno. Al di là di come andrà a finire la vicenda del deferimento, che ha colpito sia il portoghese che i calciatori De Rossi e Balotelli, è di questi minuti la dichiarazione autorevole di Giancarlo Abete, presidente della Figc, il quale invita alla moderazione. Il capo della Federcalcio chiede ai tesserati di "fare uno sforzo di moderazione" e, in special modo, di "tenere i toni bassi". Il riferimento è chiaro, si parla infatti delle polemiche di questi giorni, scaturite dalle dichiarazioni di Mourinho, e che hanno costretto i vertici del calcio italiano ad una presa di posizione chiara e netta. E' opportuno che tutti i tesserati mantengano toni bassi - ha detto Abete - Scontata la piena autonomia della giustizia sportiva, che valuta e decide. Dobbiamo fare uno sforzo di moderazione proprio in un momento in cui la violenza negli stadi e' in netto calo". Ma, intanto, come avete visto, le polemiche proseguono e, crediamo, che i prossimi giorni riserveranno ancora delle sorprese. Soprattutto nel momento in cui si verrà a conoscenza dell'esito dei deferimenti.
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La Figc valuta le dichiarazioni di Mourinho. "Così si alimentano le tensioni".

Nessuna utilità per il mondo del calcio. E' questo il succo del pensiero emerso, in Figc, riguardo al "monologo" che ha visto protagonista quest'oggi il mister nerazzurro Josè Mourinho. Nella sede della Federcalcio italiana si sta valutando il contenuto delle sue parole, proprio perchè non è assolutamente piaciuto l'acceso "monologo" del portoghese e, soprattutto, la parte nella quale il tecnico insinua favori arbitrali a vantaggio della Juventus.

"Così si alimentano solo le tensioni". Il pensiero della Figc, abbastanza concorde a quello che avevamo espresso anche noi, nei post precedenti, arriva in tarda serata, dopo una giornata abbastanza "calda" e contraddistinta dalle polemiche relative alla gara di campionato tra Roma e Inter. In Federcalcio le esternazioni del tecnico interista Jose' Mourinho non sono state gradite. "I toni usati dall'allenatore portoghese - si fa sapere in ambienti Figc - determinano soltanto l'inasprimento dei rapporti. Le sue sono frasi di nessuna utilita' per il mondo del calcio'. E non si escludono provvedimenti nei confronti dello "Special One". Infatti, "La giustizia sportiva - si aggiunge in Federcalcio - sta valutando il contenuto delle dichiarazioni di Mourinho"(proprio per valutare se esistono i presupposti per prendere dei provvedimenti nei confronti del coach nerazzurro).
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