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Calcio, Under 21: Casiraghi sorride con Okaka. Ungheria battuta

calcio, italia, under 21, ungheria, okaka, casiraghiItalia vincente e convincente contro l'Ungheria. Finisce con il risultato di 2 a 0 (gol di Okaka e Marrone) la sfida di questo pomeriggo, in quel di Rieti tra l'Under 21 azzurra e quella magiara.
Con questo prezioso e meritato successo gli azzurrini scavalcano in classifica Koman e compagni, portandosi al secondo posto a quota 10, tre lunghezze in meno dal Galles, leader del girone.

Serviva una vittoria, in questo difficile cammino verso gli Europei 2011 e questa è arrivata al termine di una gara ben giocata dai ragazzi di Casiraghi.
Ottima la prova dell'Under 21 italiana, a partire da una difesa compatta e solida che, con il "muro" Ogbonna ha concesso pochissimo a Futacs e compagni.
Buone notizie anche dal centrocampo, dove ha brillato Schelotto sulla destra. Il "levriero" del Cesena ha imperversato sulla fascia, creando spesso e volentieri problemi alla retroguardia avversaria.
Infine, positiva la prova di Balotelli, anche se non è riuscito ad andare frequentemente al tiro. Il nerazzurro si è comunque mosso bene, e ha duettato alla grande con Okaka.
Il romanista è stato un grande protagonista del match, suo infatti il gol che ha sbloccato il match a favore degli azzurri. Poi, a pochi minuti dalla fine, il bianconero Marrone ha chiuso i giochi. Bene così

ITALIA (4-4-2): Mannone; De Silvestri, Ariaudo, Ogbonna, Bellusci; Schelotto (78' Mustacchio), Poli, Bolzoni, Borini (68' Marrone); Okaka, Balotelli (89' Di Gennaro). A disp.: Perin, Angella, Cremonesi, Marilungo. All. Casiraghi.
UNGHERIA (4-4-2): Gulacsi; Lazar, Debreceni, Korcsamar, Kadar; Gosztonyi (46' R. Varga), J. Varga, Elek, Koman; Futacs, Lencse (75' Kulcsar). A disp.: Megyeri, Pinter, Szabo, Gyombar, Simon. All. Egervari.
ARBITRO - Turpin (Francia).
MARCATORI: 25' Okaka, 83' Marrone (I).
ESPULSI: 66' Bolzoni (I), al 72' Kadar (U) entrambi somma di ammonizioni.
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Calcio, Under 21: Casiragni si affida a Balotelli per battere l'Ungheria

calcio, italia, under 21, casiraghi, ungheriaE' arrivato il giorno decisivo per l'Under 21, nel cammino che porta agli Europei 2011. Alle 18, a Rieti, contro l'Ungheria serve solamente la vittoria per il gruppo di Pierluigi Casiraghi. Fari puntati sull'interista Mario Balotelli, il perno principale del tridente offensivo completato da Okaka e Schelotto.

Con il Galles primo con 13 punti (ma una gara in più) e avviato alla qualificazione senza grossi problemi, occorre fare più punti possibile nelle ultime tre gare rimaste, a partire proprio dalla sfida con i magiari. L'Italia è infatti terza in graduatori con 7 punti, mentre l'Ungheria si trova al secondo posto con due punti in più degli azzurri e anche una gara in meno.
Se consideriamo che passano il turno le prime di ogni girone, più le quattro migliori secondi, è fondamentale, per l'Italia rimontare l'Ungheria in classifica e fare bottino pieno nelle altre partite ( il 3 settembre in Bosnia e il 7 settembre in casa con il Galles) per raggiungere quota 16 punti alla fine del girone.

Passando alle formazioni, come abbiamo detto in apertura, Casiraghi si affida al "ribelle" nerazzurro Mario Balotelli, in grande forma ed a caccia di una convocazione di Lippi per il prossimo Mondialle.
Una prova di grande livello, oggi, nel match con l'Under 21, potrebbe convincere il viareggino a concedergli una chance.
A fianco di Balotelli ci sarà il romanista Okaka, che sta vivendo ora una bella esperienza in Inghilterra con il Fulham, e Schelotto, centrocampista argentino (naturalizzato italiano) del Cesena, mentre tra gli ospiti il pericolo principale è Koman, talentuoso fantasista del Bari di Ventura e autore di un gol pesantissimo nella sfida d'andata, che ha complicato il cammino azzurro.

LE PROBABILI FORMAZIONI
:
ITALIA (4-3-3): Mannone- Ogbonna, Ariaudo, De Silvestri, Bellusci- Marrone, Bolzoni, Poli- Schelotto, Okaka, Balotelli.
UNGHERIA (4-4-2): Gulacsi- Lazar, Debreceni, Korcsmar, Kadar- Elek, Koman, Varga, Gosztonyi- Simon, Kencse.
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Calcio, Inter: Balotelli frecciatina a Mourinho: "Più gol se titolare"

Balotelli-MourinhoContinua la "guerra" a distanza tra Josè Mourinho e il giovane "ribelle" Mario Balotelli.
Il mister portoghese dell'Inter, come sappiamo tutti, ha usato spesso "il bastone" (ricordiamo la recente affermazione sulla scarsa quantità di "neuroni" del colored, messo a paragone con il neointerista Mariga) e meno la "carota", per cercare di plasmare il calciatore, aiutandolo soprattutto a maturare.
Super Mario, però, continua sulla propria strada e, rispondendo a chi lo critica perchè segna poco, lancia una frecciatina velenosa proprio al suo tecnico.

Ora gli dicono perfino che segna poco, nonostante le 52 presenze con la maglia dell'Inter.
E Balotelli cosa risponde? Sentite cosa ha detto il ragazzo nerazzurro: "Hanno scritto che ho fatto 52 presenze -ha detto a Sky Sport-, ma se fossi partito titolare sai quanti ne facevo".
Evidente la frecciatina velenosa a Mourinho il quale, almeno fino a questo momento, ha utilizzato con il "contagocce" questo attaccante dalle grandi potenzialità, ma con la testa ancora (anche giustamente considerato che deve compiere ancora 20 anni) da ragazzino.
Ma, proprio sui comportamenti, Balotelli ha detto di volere essere, come esempio per i giovani, ''un ragazzo come loro prima di tutto, e poi un calciatore. Vorrei essere corretto, pero' non rispettare sempre le regole". Incorregibile.
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Calcio, Inter: Mourinho show, attacco a Balotelli: "Mariga ha più neuroni di altri"

Mariga-InterOggi, in casa dell'Inter, è stato il giorno di McDonald Mariga (nella foto mentre si allena con i nuovi compagni.
Il centrocampista keniota, acquistato nell'ultimo giorno di calciomercato dal Parma, si è presentato alla stampa e ai tifosi.
"Con Mourinho diventerò un grande", queste le prime parole del calciatore, con la casacca dei nerazzurri addosso. La risposta di Mourinho non è stata da meno: "Giovane, intelligente ed umile", a dimostrazione della grande fiducia che il portoghese ripone nel nuovo colpo del mercato interista.
Ma, durante la presentazione dell'africano, Mourinho è esploso, colpendo ancora il giovane e discusso Balotelli (anche se non è stato nominato), parlando proprio dell'intelligenza calcistica: "Se non migliori allenandoti con Cambiasso e Zanetti, allora hai un neurone solo".

A braccia aperte. Mourinho accoglie con grande entusiasmo colui che può, con il tempo, diventare veramente il nuovo Vieira, finito al Manchester City di Mancini.
Forza, agilità, intelligenza ed umiltà. Con queste importanti caratteristiche si presenta, alla Pinetina, il centrocampista keniota McDonald Mariga.
Caratteristiche, soprattutto le ultime due, che non sono sfuggite a Mourinho il quale, con il suo solito show, ha elogiato il nuovo acquisto colpendo duramente Balotelli: "Mariga ha più di un neurone, a differenza di qualcuno che ne ha uno solo - è esploso il tecnico - stando vicino a dei campioni e prendendo esempio da loro, imparerà a essere un campione".
Precisamente, il mister di Setubal ha affermato: "Se ti alleni con Zanetti e Cambiasso e non migliori, hai un solo neurone e il nostro nuovo centrocampista ne ha milioni. Se qualcuno lavora con questo tipo di campioni e non impara sarà sicuramente perche' non ha neuroni o forse e' un po' infortunato''. A voi le opportune riflessioni.
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Calcio, Inter: Balotelli rincara la dose: "Non scuso chi m'insulta"

Balotelli-fischi
Abbiamo ascoltato e letto le dichiarazioni di Mario Balotelli. Il calciatore, coperto dai fischi e insulti del Bentegodi, durante il match con il Chievo, aveva risposto duramente ai sostenitori veronesi ("Il pubblico di Verona mi fa sempre più schifo"). In queste ore, il colored dell'Inter rincara la dose e infiamma la polemica: "Non scuso chi m'insulta". E Moratti risponde con una sorta di "no comment". La risposta di Moratti è emblema

Un'altra stoccata. Dopo le parole a caldo del dopogara, Balotelli entra duro di nuovo sul pubblico clivense ma con una precisazione: "Non mi scuso con chi mi ha insultato, ma con quella parte di pubblico che non c'entrava niente e che ho offeso esprimendomi male perchè esasperato dai "buu" durante la partita e mentre uscivo dal campo". "Avrei dovuto precisare che quei tifosi che mi hanno fatto i 'buu' a Verona, così come in altri stadi d'Italia, mi fanno schifo - ha continuato l'attaccante nerazzurro - Perché invece di godersi sportivamente una partita non pensano ad altro che a insultarmi. Sono stanco di sentire slogan e 'buu' razzisti anche quando in campo mi comporto bene. Questo lo sfogo del calciatore che, dunque, getta altra benzina sul fuoco. Sempre in giornata, è intervenuto sulla questione anche il numero uno dell'Inter, Massimo Moratti, che si è trincerato dietro dichiarazioni di circostanza: ""E' imbarazzante commentare ed entrare in argomento". E voi, cosa ne pensate?
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Calcio, Cassano in Premier? il Mancio lo tenta

Mancini-chiama-CassanoLa lista della spesa è pronta. Neanche il tempo di sedersi sulla panchina (esordio sabato, in casa, contro lo Stoke City), che Roberto Mancini già presenta il taccuino con gli obiettivi di mercato allo sceicco del Manchester City, tale Mansour Bin Zayed Al Nabyan. Tanti i nomi (Balotelli, Maicon, Chiellini), ma uno in particolare ingolosisce lo jesino. Parliamo di Antonio Cassano.

Fantantonio. Chi non lo vorrebbe in squadre. Il barese, a lungo corteggiato ai tempi dell'Inter, piace tantissimo al neotecnico del Manchester City. Il contatto tra Mancini e il calciatore è già partito e il sampdoriano sarebbe davvero stuzzicato dall'idea di cimentarsi in Premier League. C'è, inoltre, da dire che "Totò" non è più così "amato" dai tifosi, con i quali ha avuto anche degli screzi negli ultimi tempi. Dunque, La Samp ci pensa: la cessione di Cassano frutterebbe 20 milioni di euro (15 al club ligure e 5 al Real per una vecchia questione), secondo la clausola di rescissione prevista nel contratto. Insomma, il Mancio lo tenta, la società tentenna, si chiuderà l'affare?.
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Calcio, Zamparini su Balotelli: "E' antipatico. Sarebbe fischiato anche in Africa"

Zamparini-presidente-PalermoZamparini il provocatore. Oltre che mangiallenatori, il presidente del Palermo interviene sulla questione riguardante Balotelli e tutte le polemiche sorte dopo i cori "razzisti" nei suoi confronti. Ebbene, il numero uno dei rosanero non vuole assolutamente sentir parlare di razzismo. Si tratta solamente di... antipatia. Il giocatore dell'Inter non riscuote le simpatie delle tifoserie italiane a causa degli atteggiamenti che mostra in campo.

Schietto come sempre, il presidente del Palermo dice la sua sul "caso Balotelli: "Non c'entra nulla il razzismo, il problema è che in campo assume un atteggiamento strafottente che lo porta ad essere antipatico a tutta Italia, me compreso. Il popolo italiano non è razzista, anzi, ma Balotelli sarebbe fischiato anche dai neri d'Africa per il suo comportamento". Questa la provocazione lanciata dal patron della squadra siciliana. Così antipatico che riceverebbe fischi anche dai "neri d'Africa". Un'estremizzazione per far capire che la matrice razzista non deve essere assolutamente tirata in ballo. E' solo un discorso di antipatia, dovuta al fatto che quando è in campo mostra una "spocchia" e dei modi di fare che non gli permettono di riscuotere successo..anzi. Voi cosa ne dite?
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Calcio, Serie A: Cannavaro difende i tifosi bianconeri: "Non erano cori razzisti"

CannavaroUna multa soltanto, niente squalifica per il campo (come invece si augura, neanche velatamente, Mourinho "ma Junetus-Inter si giocherà a Torino?"). Se la dovrebbe cavare con poco, dunque, la Juventus, sotto accusa per i cori "razzisti" intonati dalla curva Scirea contro l'attaccante interista Balotelli. Queste le prime indiscrezioni sulla decisione che dovrà prendere il giudice sportivo Tosel in merito alla questione. E tutto questo, mentre la Juve vola Bordeaux per centrare la qualificazione in Champions League. A guidarla, capitan Cannavaro che carica i bianconeri "Vogliamo vincere per cercare di ottenere subito la qualificazione, ma non sarà facile" e interviene proprio sulla polemica di questi giorni, difendendo i tifosi bianconeri.

"Non erano cori razzisti". Fabio Cannavaro risponde in questo modo a tutti coloro che hanno visto questa matrice nei cori indirizzati a Mario Balotelli: "Sono anni che vado negli stadi e mi sento dire di tutto, mi pare che quelli in questione non fossero razzisti. Maicon? Non mi interessano le questioni che riguardano altre squadre". Ricordiamo che il brasiliano dell'Inter è stato espulso nel finale del match col Bologna per un battibecco con il guardalinee mandato ripetutamente "a quel paese".
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Calcio, Clamoroso Balotelli: "Tifo per il Milan"

Balotelli si confessaUna giornata come tante. Due chiacchiere in tranquillità, senza la tensione del campo. Supermario Balotelli all’Istituto Don Gnocchi di via Gozzadini, dove si organizzano corsi di formazione professionale per 65 ragazzi affetti da disabilità motoria, cognitiva e relazionale: «Cosa provo? Provo imbarazzo. Sto bene ma provo sempre grande imbarazzo quando decido di venire a far visita a questi ragazzi. Per via della loro diversità? Mannò, proprio io che provo imbarazzo per la diversità sarebbe il colmo». Il giovane e talentuoso "colored" dell'Inter aveva, dunque, intenzione di passare una giornata tranquilla, senza stress, ma una innocente ed ingenua domanda di un ragazzino ha cambiato le carte in tavola: "scusa, ma tu a che squadra tieni?". "Io tengo al Milan - gli risponde Mario -. Perché non lo sapevi?». Una confessione clamorosa...

Boato. Lo stupore che si diffonde. Uno scossone che ha stravolto la scaletta. E mentre Mario si guardava attorno ridendo e non facendo più di tanto caso a quello che aveva detto, un ragazzino gli si è stretto vicino, chiedendogli: «Ma se sei milanista, perché giochi con l’Inter?». E Mario: «Per quest’anno gioco nell’Inter, il prossimo anno si vedrà". Ecco la seconda clamorosa confessione dell'attaccante....un messaggio chiaro alla dirigenza o una goliardia da 18enne?
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Calcio, Serie A: Balotelli si scusa con i tifosi: "Mi riscatterò"

Le scuse di Balotelli ai tifosiPeccati di gioventù. Così possiamo definirli, anche se ora iniziano a verificarsi con pericolosa regolarità nella vita professionale di "Super" Mario Balotelli, uno dei giovani più interessanti della Serie A. L'espulsione rimediata in Russia dal colored nerazzurro (nella gara di Champions con il Rubin, poi pareggiata nonostante la difficoltà dell'uomo in meno), per doppia ammonizione, a causa dell'ennesimo gesto discutibile, ha scosso ancora una volta l'ambiente nerazzurro. E l'attaccante ha chiesto scusa ai tifosi, promettendo che si riscatterà prontamente.

Il doppio giallo aveva complicato maledettamente i piani di Mourinho nel match di Champions. Titolare, con grande fiudicia da parte del mister, il forte e giovane attaccante ha rovinato una buona prestazione (aveva sfiorato anche il gol con una grandissima conclusione) con il rosso che, naturalmente, ha condizionato il resto della squadra. L'Inter, che fino a quel momento controllava la gara con relativa tranquillità, si è ritrovata all'improvviso la strada in salita. Oggi, dopo una riflessione giusta e doverosa, Super Mario ha capito la gravità del gesto e, con poche righe sul proprio sito internet, ha chiesto scusa ai tifosi nerazzurri. "Cari tifosi neroazzurri, scusate tanto per l'espulsione in Champions, purtroppo ho commesso due ingenuità pagate care e che cancellano tutto l'impegno messo nella partita. Spero di rifarmi in positivo, continuando a dare il massimo in tutta professionalità. Un abbraccio, Mario". Lodevole, ma che non siano soltanto parole...
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Calcio, Under 21: Italia-Danimarca 4-0. Poker degli azzurrini. Balotelli e compagni sono pronti

Come i "grandi", anche gli azzurrini di Pierluigi Casiraghi chiudono la serie di amichevoli, che precedono i campionati europei di categoria (in programma in Svezia), con una bella prestazione e un poker che da morale ed entusiasmo in vista delle gare ufficiali.

L'Under 21 ha battuto la Danimarca per quattro a zero: al 13' del primo tempo arriva il vantaggio grazie a "Super" Mario Balotelli (colpito in settimane da "banane" lanciate da tifosi giallorossi nei pressi di Ponte Milvio) che trova il jolly su punizione, da fuori area. Al 22' il raddoppio è invece siglato da Acquafresca che appoggia in rete, intercettando un assist di Balotelli, palla non trattenuta dal portiere danese e tap-in facile del cagliaritano. Dessena firma il tris al 46' con un pallonetto su passaggio filtrante di Giovinco. A completare le marcature ci pensa Ranocchia a ochi minuti dalla fine.
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Balotelli non ha pace. Prima i cori razzisti, ora le banane

Balotelli colpito da banane a RomaDapprima i cori razzisti, durante la gara di campionato tra Inter e Juventus, ora lo sfottò con le "banane". Per "Super" Mario Balotelli non c'è pace e il colored interista è vittima di un altro spiacevole episodio. Nei pressi di Ponte Milvio a Roma, il talentuoso calciatore nerazzurro, a passeggio con alcuni amici, è stato avvicinato da alcuni tifosi giallorossi che lo hanno preso di mira con cori e il lancio di due banane.

La risposta del giocatore è stata davvero "signorile": niente denuncia ai carabinieri per l'accaduto: "E' un episodio che non conta nulla". In ritiro nella capitale con gli azzurrini, era in compagnia di altri giocatori della Nazionale Under 21, tra cui Domenico Criscito e Sebastian Giovinco per prendere parte ad un evento, quando è stato vittima di alcune contestazioni da parte di un gruppo di tifosi della Roma. Episodio che trova origine nelle ruggini già avute durante la gara del Meazza, quando dopo aver segnato un calcio di rigore, Balotelli zittì il settore che ospitava i sostenitori della Roma, con il dito davanti alla bocca, assumendo un atteggiamento provocatorio e poco professionale, che trova origine nell'età ma anche nell'esasperazione dovuta a quanto gli gridavano dalla curva. Poi, come abbiamo ricordato poc'anzi, i cori razzisti, inneggiati dai tifosi della Juventus. Ora l'ennesimo episodio, protagoniste le banane. La miglior risposta l'ha data il giocatore, indifferenza, ma d'altra parte, il rispetto è il rispetto e non deve mancare mai, anche quando ci si sente al limite della sopportazione e quel gesto che riproporremo nel post non è piaciuto a nessuno nè ai tifosi della Roma, nè agli sportivi di tutta Italia che hanno apprezzato le doti del calciatore ma ancora devono capire quelle umani.
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Calcio, Euro U. 21: "Super" Mario Balotelli è pronto: "Voglio vincere l'Europeo"

balotelli vuole la vittoria con l'Under 21Si avvicina (mancano dieci giorni) il campionato europeo, che si terrà in terra svedese, e gli azzurrini si preparano con grande concentrazione e impegno per il prestigioso appuntamento. E' una vetrina importante per tanti giovani, accompagnati in quest'avventura dai veterani. Si respira un'aria serena, e soprattutto un grande entusiamo. C'è fiducia nel gruppo dell'Under 21 e in una delle sue stelle più luminose, quella rappresentata dall'interista Mario Balotelli, pronto a dare il suo contributo per la causa italiana e ripagare la fiducia di Pierluigi Casiraghi: "Voglio vincerlo questo Europeo, anche se mi rendo conto che il percorso sarà difficile, come in tutti i tornei di questo genere. Ma sono pronto a dare il mio contributo alla squadra. Nell'Under, a differenza di quello che avviene in un club, abbiamo tutti la stessa età, parliamo delle stesse cose. Abbiamo gli stessi interessi e io mi trovo benissimo. Purtroppo in passato ho sbagliato a tenere certi atteggiamenti, ma questo l'ho già detto".

I "colpi di testa", gli atteggiamenti qualche volta un pò sopra le righe, le bizze che lo hanno reso celebre quanto il suo talento e i suoi gesti tecnici, sembrano un ricordo, se lo ascoltiamo in questi giorni: "Non sono Maradona, da solo non posso vincere nulla. Ma il mio contributo sono pronto a darlo e sono convinto che avrò l'opportunità di fare bene in questo Europeo". E' un ricordo, anche, la triste serata nella quale fu oggetto di cori razzisti, inneggiati dai tifosi della Juventus, nella sfida con i nerazzurri: "Ho ricevuto vari attestati di stima dopo le offese razziste. Ma quello che più mi è stato vicino è Antonio Cassano. Mi ha spiegato gli errori che ho commesso, le esperienze da lui vissute e mi ha riempito di consigli. La cosa mi ha anche stupito perché, vedendolo da fuori, me n'ero fatto un'idea diversa. E invece è uno positivo e mi ha aiutato molto". Balotelli è pronto a vestire i panni di Super Mario, per il bene dell'Italia, speriamo senza "colpi di testa" se non quelli utili a fare gol...
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Inter, festa scudetto per tutti...tranne che per Balotelli e Maicon

Balotelli e Maicon assenti alla festa scudettoNotte di festa a Milano. L'Inter, campione d'Italia, festeggia il 17° scudetto, conquistato con due settimane di anticipo. I giocatori, appena usciti da San Siro domenica sera, dopo aver vinto la gara contro un Siena da tempo salvo (3 a 0, reti di Cambiasso, Balotelli e Ibrahimovic), si è diretta all'albergo (il Melia, ndr), che anche negli scorsi anni è stato sede di ritiri e di feste per il tricolore vinto. Tutti presenti tranne due pedine importanti: Maicon e Balotelli.

Iniziamo dal brasiliano. Per lui assenza legata ad un discorso di "mercato". Il fortissimo laterale sudamericano è tentato dal Real Madrid. Il procuratore Caliendo, ha spesso usato lo spettro di Florentino Perez per mettere paura all'Inter e a Moratti, e puntare ad un ritocco economico del contratto del terzino che scade nel 2012. Tutto ciò è risultato abbastanza vano, almeno finora, e resta il gelo tra le due parti. Così come resta questa assenza che rappresenta una nota stonata nel clima gioioso di queste ore. Altra nota stonata è rappresentata dal giovane Super Mario Balotelli che, a quanto pare, è mancato per i contrasti nati, durante la partita di domenica sera, con il compagno di reparto Ibrahimovic. Un litigio nato dal fatto che il colored aveva preferito segnare il gol del due a zero in vece che servirgli un assist, guadagno di conseguenza i rimproveri dei compagni per non aver rispettato il “patto Ibra-cannoniere”, siglato nello spogliatoio prima dell'inizio del match. E così l’attaccante dell’Under 21 ha preferito defilarsi, arrabbiato per quello che era successo e desideroso di non avere altri scontri con lo svedese che non aveva accetta to le sue scuse in campo. Al Melia, comunque, i giocatori, accompagnati dai familiari, avevano tutti la maglia celebrativa della Nike. C’erano anche il presidente Moratti, i dirigenti, lo staff tecnico e medico, il personale che lavora alla Pinetina e nella sede di Corso Vittorio Emanuele e diversi tifosi vip tra i qua li Bonolis, la Canalis e Marco Santin della mitica Gialappas. Una festa tricolore che nasconde, però, delle ombre al suo interno. Ombre alle quali si aggiungono i dubbi di Ibrahimovic...
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Juventus, a porte chiuse con l'Atalanta. Confermata la sanzione per i cori razzisti a Balotelli

Alla fine, i cori razzisti nei confronti di Balotelli sono costati una gara a porte chiuse. Partiamo dall'ordinanza dell'Alta Corte di Giustizia:

"L'Alta Corte di Giustizia, composta dal Presidente, dott. Riccardo Chieppa, e dai componenti, dott. Alberto de Roberto (Relatori), dott. Giovanni Francesco Lo Turco, Prof. Massimo Luciani e dal prof. Roberto Pardolesi, ha respinto il ricorso proposto da Juventus F.C. Spa nei confronti della Federazione Italiana Giuoco Calcio, avverso la delibera del Giudice sportivo presso la Lega Nazionale Professionisti, recante la sanzione di disputare una gara a porte chiuse.

Ritenuto che con ordinanza dell'Alta Corte di giustizia sportiva 30 aprile 2009 è stata disposta la sospensione dell'esecuzione della decisione impugnata fino al 15 maggio 2009, sull'opportunità di acquisire la motivazione della decisione della Corte di Giustizia Federale della F.I.G.C., pubblicata solo nel dispositivo, non essendo allora decorso il termine relativo e della complessità della questione proposta, che consigliava che l'esecuzione avvenisse solo dopo l'acquisizione della motivazione anzidetta; considerando che con separata decisione, in corso di pubblicazione nel dispositivo, è stato rigettato il ricorso, per cui deve essere, senza altra considerazione, esclusa la sussistenza di un fumus boni iuris, l'Alta Corte rigetta l'istanza di sospensiva".


Dunque, rigettato il ricorso, dopo che la decisione, impugnata dalla Juventus, era stata sospesa per acquisire la motivazione della Corte della Figc, in sostanza questa weekend calcistico, la squadra bianconera dovrebbe disputare la gara con l'Atalanta a porte chiuse. Quest'ordinanza è confermata anche dalla Lega Calcio: "la sanzione inflitta torna ad essere immediatamente efficace. La Juventus disputerà a porte chiuse la gara Juventus-Atalanta del 17 maggio". Ma quali sono state le reazioni dell'ambiente bianconero una volta letta l'ordinanza della corte? A prima vista molto equilibrate e serene. Infatti la società di Corso Galileo Ferraris, attraverso il proprio sito, si è così espressa in queste ore: "La Juventus ha preso atto della decisione dell'Alta Corte e continuerà a impegnarsi per diffondere i valori di tolleranza e rispetto che fanno parte della propria storia". Quindi, caso chiuso. Ma sarà davvero la gara di questa settimana ad doversi svolgere senza pubblico? Per ora non c'è l'ufficialità ma con tutta probabilità dovrebbe essere così.
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Calcio. Ricorso respinto, la Juventus si appella all'Alta Corte

Martedì la Corte Federale aveva respinto il ricorso della Juventus (in merito alla giornata a porte chiuse, decisa da Tosel, e prevista per la gara di questa settimana, in casa con il Lecce). Oggi, il club bianconero rilancia. Infatti, la società, attraverso un comunicato (pubblicato sul sito ufficiale bianconero) che ne motiva la scelta, ha deciso di continuare a lottare contro la decisione della giustizia sportiva (relativa ai famosi cori razzisti inneggiati durante il derby d'Italia, dai tifosi juventini, nei confronti di Mario Balotelli). Immediato, quindi, il ricorso all'Alta Corte di Giustizia sportiva.

Ecco il comunicato: "In relazione alla decisione della Corte di Giustizia Federale pronunciatasi a sezioni riunite il 28 aprile 2009, vista l'assenza di motivazioni che permettano alla Juventus di maturare il proprio convincimento sulla sanzione irrogata, la società ha inoltrato ricorso d'urgenza con richiesta di sospensione della decisione all'Alta Corte di Giustizia Sportiva". Insomma, la Juventus ci prova, e spera che vengano ascoltate le proprie ragioni.
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Mourinho difende Balotelli e ammette: "Il razzismo? Ovunque, non solo a Torino"

Un'altra voce emerge in queste ore e interviene sul caso Balotelli. E' quella di Josè Mourinho, allenatore del giovane attaccante, "colpito" da vergognosi cori razzisti. Il tecnico portoghese non esita neanche un istante e si schiera immediatamente dalla parte del giovane "colored".

Un Mourinho, come sempre, molto deciso. Il coach nerazzurro passa con grande semplicità dalla difesa all'attacco, nelle ultime dichiarazioni rilasciate in queste ore. Infatti, dopo essersi subito posto a protezione del ragazzo, rivolge parole di fuoco a tutti coloro che se la prendono con il giocatore per il suo modo di fare in campo durante le partite e, in particolare, per i suoi "giochini": "Quello che non mi piace di lui è che discuta una decisione di un arbitro o magari prenda un giallo perché alza un braccio. Se poi gli avversari si arrabbiano perché prende la palla, segna e non ha paura di nessuno, non posso farci nulla". I cori razzisti? "Li ho sentiti anche altrove, non solo a Torino. Mi spiace per la punizione alla Juve".
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Tosel condanna la Juve per i cori razzisti a Balotelli. Un turno a porte chiuse

Un turno a porte chiuse, a causa dei cori razzisti rivolti a Balotelli, durante la gara disputata dalla Juventus contro i nerazzurri di Josè Mourinho. Tosel condanna, dunque, la Juventus per l'atteggiamento antisportivo e razzista mostrato durante la supersfida di campionato.

La Juventus dovrà disputare un turno a porte chiuse. E' arrivata in queste ore la sentenza della Giustizia Sportiva. Lo ha deciso Gianpaolo Tosel evidenziando come i cori razzisti si siano verificati "in molteplici occasioni" e sottolineando "l'assenza di qualsiasi manifestazione dissociativa da parte di altri sostenitori o di interventi dissuasivi da parte della società". Insomma, previo esame approfondito della relazione della Procura Federale, Tosel squalifica il campo della società bianconera perchè: "in molteplici occasioni, sostenitori della società ospitante, in vari settori dello stadio, intonavano cori costituenti espressione di discriminazione razziale nei confronti di un calciatore della squadra avversaria". Un primo chiaro segnale della giustizia sportiva alle preoccupazioni manifestate anche dal capo della Lega, Matarrese.
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(video gol) Juventus-Inter 1-1. L'onore è salvo, ma il pari va bene solo all'Inter. A Balotelli risponde Grygera. Lo scudetto è sempre più vicino


(highlights di Juventus-Inter 1-1)


(Juventus-Inter 0-1. Balotelli)


(Juventus-Inter 1-1. Grygera)

Juventus (4-4-2): Buffon; Grygera, Legrottaglie, Chiellini, Molinaro (18'st De Ceglie); Marchionni (28'st Trezeguet), Tiago, Poulsen, Nedved; Del Piero (35'st Giovinco), Iaquinta. A disposizione: Chimenti, Mellberg, Zebina, Knezevic. All.: Ranieri.
Inter (4-3-3): Julio Cesar; Zanetti, Cordoba, Samuel, Chivu; Stankovic, Cambiasso, Muntari (33'st Burdisso); Figo (43'st Cruz), Ibrahimovic, Balotelli (31'st Vieira). A disposizione: Toldo, Santon, Materazzi, Maxwell. All. Mourinho.
Arbitro: Farina (Stagnoli, Copelli).
Marcatori: 19'st Balotelli (I), 46'st Grygera (J).
Espulsi: 30'st Tiago (J).

"Verrà il giorno". Così disse qualche settimana fa Mourinho, preannunciando, in maniera apocalittica, la supersfida dell'Olimpico di Torino, contro i rivali della Juventus di Claudio Ranieri. Ebbene, quel giorno, anzi quella sera è arrivata e ha lasciato tutto invariato. Il derby d'Italia finisce uno a uno, in virtù delle reti di Balotelli e Grygera. Ed è un risultato che va bene solo all'Inter, che mantiene dieci punti di vantaggio sulla Juventus ma dopo aver superato indenne la gara più importante.
A sei turni dalla fine del campionato, con dieci punti di vantaggio e lo scontro diretto ormai in archivio, lo SCUDETTO si tinge sempre più di nerazzurro. L'undici di Mourinho va in vantaggio grazie all'acuto di "Super" Mario Balotelli. Bella la ripartenza imbastita da Ibrahimovic in zona mediana, e rifinita da Muntari per l'attaccante pronto a infilare Buffon di piattone. Ai bianconeri saltano i nervi (espulso Tiago per un fallaccio ai danni di Balotelli), ma la reazione d'orgoglio c'è e porta al pareggio, firmato da Grygera, su azione d'angolo. Grande carattere, per la Juventus ridotta in dieci uomini. Ranieri aveva detto "per l'onore e per la faccia", da quel punto di vista sarà soddisfatto, ma il pareggio serve a poco o nulla. E domani, per il Milan, grande occasione di agguantare proprio la Vecchia Signora.
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"Largo ai giovani". Balotelli titolare contro il Manchester. Sarà la spalla di Ibra.

L'Old Trafford aspetta Mourinho, e il portoghese è pronto a combattere, insieme alla sua Inter. Lo "Special One" non teme l'accoglienza dell'ambiente di Manchester, anzi ha dichiarato nei giorni scorsi che si "sentirsi a casa". Irriverente, sempre al di fuori degli schemi, ma estremamente sincero. E' lui il volto che primeggia, insieme a patron Moratti, nell'Inter che affronta questa serata di Champions, un "dentro o fuori" che si annuncia spettacolare e ricco di emozioni. Si parte dallo zero a zero del Meazza. Un risultato che è piaciuto al tecnico interista, il quale ora chiede ai propri calciatori una gara importante. Serve un gol in terra inglese, e per far questo, il lusitano si affida a Ibra e a "Super Mario" Balotelli in attacco.

Mourinho ha deciso. "Largo ai giovani" si potrebbe dire, traslando il detto in ambito sportivo. infatti, stando alle ultime indiscrezioni, Balotelli sarà in campo dal primo minuto all'Old Trafford contro il Manchester, nel ritorno degli ottavi di Champions League. SuperMario ha vinto il ballottaggio con Mancini e Muntari per una maglia da titolare e il posto accanto al fuoriclasse svedese, Zlatan Ibrahimovic, sarà dunque il suo. Stankovic sarà il trequartistamodulo schierato dal tecnico portoghese. In difesa, invece, rientro importante, quello dell'argentino Samuel, mentre mancheranno Materazzi, Chivu e Burdisso . Nella formazione ufficiale anche Julio Cesar, Maicon, Cordoba, Samuel, Santon, Vieira, Cambiasso, e Zanetti.
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